1) Il 6 marzo all’Unione Industriali di Caserta convegno su “Nuove risorse per la filiera bufalina in Campania: la formazione”
Nuove risorse per la filiera bufalina in Campania: la formazione. Formazione come strumento di sviluppo, qualità ed occupazione. E’ questo il tema del convegno che si terrà dalle ore 17:00 del 6 marzo nella Sala Convegni dell’Unione Industriali di Caserta.
L’incontro, organizzato dalla Sezione Lattiero Casearia dell’Unione degli Industriali della provincia di Caserta, vede il contributo del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, della Regione Campania, della Provincia di Caserta, di Sviluppo Italia, della Federazione Italiana Cuochi, dell’Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina, del Consorzio Progetto Bufala, di Confagricoltura, del Boyden Institute e di Scuola Impresa.
A base dell’incontro vi è l’esigenza comune del mondo imprenditoriale, sempre più sentita, di sostenere lo sviluppo della filiera bufalina, per altro ricco di positivi risultati negli ultimi anni, attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale del personale che vi opera a tutti i livelli. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i soggetti attivi nella filiera nella partecipazione ad un progetto integrato di formazione.
Saluteranno i partecipanti: Carlo Cicala, presidente dell’Unione Industriali di Caserta, Giuseppe Mandara, Presidente della Sezione Lattiero Casearia dell’Unione Industriali e Bruno Cortese, presidente del Consorzio Progetto Bufala, che coordinerà i lavori.
Seguirà la relazione introduttiva di Tommaso Maria Lazzari del Boyden Institute.
Discuteranno delle opportunità offerte dalla formazione alla filiera bufalina: Franco Serra, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop; Raffaele Garofalo, presidente Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina; Giuseppe Falco, Presidente Unione Provinciale Agricoltori; Paolo Granziol, Presidente Associazione cuochi – sezione di Caserta; Bruno Falzarano, amministratore delegato di Sviluppo Italia Campania.
Concluderanno i lavori Sandro De Franciscis, presidente della provincia di Caserta e Corrado Gabriele, assessore regionale all‘Istruzione, Formazione e Lavoro.
Mimmo Pelagalli

2)Dal 6 marzo il Consorzio Tutela ad Alimentaria a Barcellona, a giorni il varo del Progetto Agea per promuovere la Mozzarella Dop anche nel mercato spagnolo
Dal 6 fino al 10 marzo il Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop sarà presente a Barcellona, nel quadro di Alimentaria, la fiera iberica dell’agro-alimentare internazionale
La Mozzarella di Bufala Campana trova già nel mercato spagnolo un importante e promettente sbocco. Nel 2004 la Mozzarella dop si è venduta in Spagna per 157,64 tonnellate, pari al 3,26% di tutte le esportazioni dello scorso anno.
E nello scorso autunno ad Aracena, nella regione spagnola dell’Andalusia, il presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop Francesco Serra ed il presidente del Consorzio Tutela del Prosciutto di Huelva Dop Antonio Carrasco avevano stipulato e presentato un gemellaggio tra i due prodotti tutelati per eccellenza della Campania e dell’Andalusia, con il fine dichiarato di procurare ai due prodotti dop reciproci vantaggi commerciali in Spagna ed Italia.
La strategia di penetrazione del mercato iberico, molto sensibile alle novità, si arricchirà presto di un nuovo elemento: ”A giorni sarà varato un Progetto di Promozione Internazionale multi prodotto e multi obiettivo finanziato dall’Agea – dice Vincenzo Oliviero, direttore del consorzio – che sarà presentato a Roma ufficialmente il 21 marzo.”
Il Consorzio tutela della Mozzarella di bufala campana dop sarà in buona compagnia: insieme a Consorzio Tutela Chianti Classico e Consorzio Tutela Parmigiano Reggiano si prepara ad una campagna per sensibilizzare i consumatori europei sui nostri prodotti di punta nell’agroalimentare: tra i paesi obiettivo della campagna rientra la Spagna.
“Con la presenza del Consorzio a Barcellona – sottolinea Oliviero – si rinnova quindi la strategia di mantenere una sinergia tra prodotti Dop mediterranei, che possono e devono condividere politiche di sviluppo comuni.”
Mimmo Pelagalli


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