TRE PRODOTTI DI SUCCESSO. IL VALORE AGGIUNTO DEI SISTEMI COMUNITARI DOP, IGP E VQPRD
Roma, 21 marzo 2006 ore 10 – Terrazza Regina Hotel Baglioni, via V. Veneto, 72
Roma, 10 marzo 2006 – Alimentarsi correttamente è oggi più che mai un valore che va difeso per il nostro Stare Bene. Non è solo questione di quantità in linea con il fabbisogno metabolico, piuttosto un’alimentazione sana e corretta significa privilegiare la qualità dei cibi. Come? Ebbene, a monte della filiera alimentare, attraverso la tutela sistematica della qualità per il consumatore, la promozione del benessere nutrizionale e la diffusione del “prodotto tipico” nel rispetto della concorrenza mondiale. Tre efficaci azioni per tre prodotti di successo, simbolo della Dieta Mediterranea e rinomati ovunque nel mondo: Parmigiano Reggiano, Chianti Classico e Mozzarella di Bufala Campana, protetti dal sistema di registrazione di qualità sostenuto dall’impegno normativo e finanziario della Comunità Europea, si propongono ad esempio da seguire con forza sulla strada della civiltà del bere e del mangiare.

Saranno questi i temi di stretta attualità, in questi anni di polemiche tra paure del consumatore e industria alimentare, proposti dal Convegno “European Food Art. Tre prodotti di successo: il valore aggiunto dei sistemi comunitari DOP, IGP e VQPRD” che si terrà martedì 21 marzo 2006 alle ore10 nella splendida cornice della Terrazza del Regina Baglioni Hotel a Roma, in via Vittorio Veneto, 72. Temi che certamente rispondono al bisogno di valorizzare la cultura, le diversità produttive e il territorio e che si arricchiranno, al termine della giornata, delle autorevoli conclusioni portate dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, On.le Gianni Alemanno.
A coordinare gli interventi al tavolo dei relatori sarà Marco Sabellico – Gambero Rosso, che darà quindi la parola a Laura La Torre, Dir. Gen. Sezione per la qualità dei prodotti agroalimentari, Ministero delle politiche agricole; Fabrizio Mottironi, presidente Buonitalia S.p.A.; Giovanni Boncagni, direzione ICE, dip.to promozione dell’internazionalizzazione – resp. Area Agro Alimentare; Giuseppe Liberatore, presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica ed, infine, al contributo medico scientifico del professor Antonino De Lorenzo, Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università di Tor Vergata, Roma.
“L’Europa è ricca di una immensa varietà di prodotti alimentari, tuttavia quando un prodotto diventa conosciuto al di fuori dei confini nazionali” avverte la Commissione UE “si trova in un mercato in cui altri prodotti si definiscono genuini e ostentano uno stesso nome. Questa concorrenza sleale non solo scoraggia i produttori ma risulta fuorviante per i consumatori. Per questa ragione nel 1992 la Comunità Europea ha creato alcuni sistemi noti come DOP, IGP e STG (Specialità Tradizionale Garantita) per promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari”. La Denominazione d’Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un’area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. In l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), il legame con il territorio è presente in almeno uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione del prodotto. Inoltre, il prodotto gode di una certa fama. Una Specialità Tradizionale Garantita (STG) non fa riferimento ad un’origine ma ha per oggetto quello di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale.

16/03/2006 – 13:19
STRASBURGO: PARLAMENTO APPROVA MODIFICHE PER DOP E IGP; CASTIGLIONE COMMENTA
(AGE) STRASBURGO – Procedure più snelle, maggiori garanzie per i consumatori e via libera al riconoscimento comunitario del sale marino tradizionale di Trapani. Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato le proposte di modifica dei regolamenti relativi alle Dop (Denominazioni di origine protetta), alle Igp (Indicazioni geografiche di provenienza) e alle Stg (Specialità tradizionali garantite). Lo comunica il portavoce della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo e relatore del Ppe sul rapporto, Giuseppe Castiglione. «Il tema delle indicazioni geografiche e specialità tradizionali dei prodotti agricoli e alimentari – ha spiegato Castiglione nel suo intervento – rappresenta un importante strumento per lo sviluppo e la sostenibilità dei prodotti di qualità». «Il nuovo procedimento – riprende Castiglione – si articola in due fasi distinte. La prima, davanti alle autorità nazionali, servirà per un esame preventivo del disciplinare e per valutare le eventuali opposizioni presentate dai produttori o dalle associazioni di produttori dello Stato membro. La seconda, davanti alla Commissione europea, è preordinata alla valutazione delle opposizioni presentate da altri Stati membri e al riconoscimento definitivo della tutela, sulla base di un documento unico riassuntivo, che sarà trasmesso insieme al disciplinare». (AGE) -COM- PAN


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