11/12/2005 – 18:14
NAPOLI: FESTA DELLA MELA ANNURCA, GRANDE SUCCESSO IN VILLA COMUNALE
(AGE) NAPOLI – Molto presto anche la mela annurca campana, la cosiddetta “regina delle mele” per sapore, gusto e aroma assolutamente unici, potrebbe presto godere della tutela comunitaria di indicazione geografica protetta (Igp). La richiesta di riconoscimento è stata infatti, su proposta del Ministero di Alemanno, recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea cosi da aggiungersi ai 153 prodotti nazionali a denominazione di origine tutelata confermando la leadership italiana nel panorama europeo delle Dop e Igp. Cosi è intervenuto, il Consigliere del Mipaf, Rosario Lopa, a margine dell’inizio della Festa della Mela Annurca, tenutasi questa mattina nella villa Comunale di Napoli organizzata dalla Coldiretti.
Un importante riconoscimento- ribasci Lopa- dunque per il Paese ma anche e soprattutto per un prodotto, qual è la mela annurca, di grande qualità e di antichissime origini. Famoso per la sua polpa bianca, croccante e compatta, questo frutto viene infatti coltivato fin dall’antichità avendo come zona d’origine proprio l’agroputeolano, ovvero il territorio campano dell’area di Pozzuoli. Di “orcole”, da cui deriva poi il nome di anorcole, annorcole e quindi annurche, ne parla lo stesso Plinio il Vecchio indicando appunto in questa zona della antica “Campania felix” il luogo di produzione delle squisite mele. Un legame, quello con il territorio campano, che viene definito nella stessa richiesta di riconoscimento dove si sottolinea che la zona di produzione comprende proprio alcuni comuni ricadenti nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. Con una produzione annua di 50.000 tonnellate, su oltre 5000 ettari,- sottolinea il Consigliere di Alemanno- la mela annurca campana, particolarmente apprezzata dai consumatori campani e laziali, sta oggi conquistando sempre maggiori spazi di mercato e questo grazie soprattutto alle sue eccellenti qualità organolettiche. Tra gli elementi di tipicità che certamente caratterizzano il frutto, oltre al sapore gradevolmente acidulo e all’intenso profumo, è l’arrossamento a terra che la mela subisce nei “melai” ( un tempo rivestiti di strati di canapa detti “cannutoli”), una pratica volta a completare la maturazione del pregiato frutto. Qualche giorno fa è precisamente il 7 dicembre insieme al direttore generale del Mipaf, dott.ssa Laura La Torre ,- continua Lopa- ci siamo recati all’ufficio competente di Bruxelles, dove su nostra espressa sollecitazione l’uffficio ci ha dato assicurazione sui tempi brevi per l’atttribuzione del riconoscimento comunitario vista la mancanza di istanze di opposizione da parte di altri paesi membri. Nel frattempo, per tutelare i produttori e garantire i consumatori – conclude Lopa- il direttore generale La Torre ha inviato un’informativa agli organi competenti del Mipaf adetti alla sicurezza alimentare del Mipaf,( Icrf , Corpo Forestale e Carabinieri Politiche Agricole) per verificare e reprimere le usurpazioni del marchio “Mela Annurca Campana Igp” che sono stati segnalati in alcune zone del territorio nazionale.
(AGE) RED


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.