VENISSA: UN PARCO AGRICOLO AMBIENTALE NEL CUORE DELLA LAGUNA DI VENEZIA
A Venissa il Premio Paolo Rizzi.

Sabato 18 settembre nella tenuta veneziana recuperata da Bisol
la cerimonia che ha premiato la giornalista Boccaletto e lo scrittore Zorzi
L’omaggio di Vittorio Sgarbi, presente alla cerimonia di premiazione

La giornalista professionista Francesca Boccaletto e lo scrittore Alvise Zorzi sono i premiati della prima edizione del Premio Paolo Rizzi, istituito in ricordo del giornalista e critico del Gazzettino e sostenuto da Bisol, storica famiglia del Prosecco.

La cerimonia di consegna si è tenuta a Venissa sabato 18 settembre alle 16, nella tenuta murata veneziana – recuperata dalla famiglia Bisol – che domina Mazzorbo, isola veneziana comunicante con la nota Burano. Venissa – di proprietà del Comune di Venezia – è stata scelta quale sede del premio, in quanto luogo simbolico per un Premio che vuole celebrare cultura e tradizioni del Nordest: qui Bisol ha recuperato l’antica vigna murata che domina Mazzorbo, dove è stata piantata la Dorona, lo storico vitigno a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV secolo e perso nei secoli. Venissa ospita anche orti e frutteti che valorizzano la cultura lagunare. In questo autentico Parco Agricolo Ambientale, che ospita anche una peschiera, orti e frutteti, sorge il Ristorante Venissa, gestito da Paola Budel, chef bellunese formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e di Michel Roux.

La giuria del Premio Rizzi, presieduta da Vittorio Pierobon (Gazzettino), composta da Enzo Di Martino (critico d’arte del Gazzettino), Ivo Prandin (scrittore), Enrico Tantucci (Nuova Venezia), Damiano Rizzi (critico d’arte) e Alessandro Zangrando (Corriere del Veneto), ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio giornalistico a Francesca Boccaletto, autrice di un pregevole servizio su Cima da Conegliano, pubblicato su Il Treviso, quotidiano del gruppo E-Polis. Una scelta che, oltre a riconoscere il valore giornalistico dell’articolo, vuole lanciare un forte segnale di attenzione verso i giornalisti di quella testata che stanno attraversando un momento difficile a causa delle crisi del gruppo editoriale per cui lavorano. Il Premio a Francesca Boccaletto è la conferma dell’elevata professionalità di molti giornalisti, nonostante la precarietà occupazionale.

Ad Alvise Zorzi, storico, scrittore e giornalista, che ha saputo raccontare con profondità di analisi e con ricchezza di particolari la storia di Venezia e della Serenissima, e che ha onorato la professione giornalistica con la sua lunga e presitgiosa attività, l’Associazione Paolo Rizzi ha deciso di conferire il Premio alla carriera. A Zorzi è stato consegnato un pezzo unico in vetro artistico di Murano realizzato dalla Vetreria Archimede Seguso. A Francesca Boccaletto un premio in denaro offerto dalle banche di credito cooperativo del Veneziano. Entrambi i premiati hanno ricevuto, inoltre, una selezione di pregiate etichette Bisol, Jeio e Bel Star, che è stata loro consegnata da Gianluca Bisol, direttore generale di Bisol e membro della storica famiglia del Prosecco.
Vittorio Sgarbi, amico della famiglia Rizzi, ha presenziato l’evento e omaggiato con un intervento la memoria del giornalista Paolo Rizzi.

Inviamo in allegato due immagini: la prima ritrae, da sinistra, Alvise Zorzi, Francesca Boccaletto, Vittorio Pierobon, Gianluca Bisol e Luca Colombo, giornalista Rai e presentatore della serata. La seconda immagine ritrae Vittorio Sgarbi con Gianluca Bisol, nella sala eventi di Venissa.
Possiamo fornire le immagini ad alta risoluzione, se interessati.
Augurandoci possiate dare visibilità alla notizia, vi ringraziamo per l’attenzione.Grazie e buon lavoro.
Michela De Bona
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A Venissa il Premio Paolo Rizzi
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Terre di Venezia con Rina Dal Canton e Damiano Rizzi /hanno il piacere di invitare la S.V.alla Prima edizione del
Premio giornalistico/
Paolo Rizzi 2010
Sabato 18 Settembre 2010
ore 16.00
Tenuta Venissa /Isola di Mazzorbo Venezia
Sarà presente Alvise Zorzi, scrittore e giornalista, al quale verrà
consegnato un riconoscimento speciale alla Carriera.
Seguirà un rinfresco accompagnato da musiche di Vivaldi,
Galuppi e Mozart, eseguite dall’Ensemble d’archi veneto

Il Premio, promosso dall’Associazione Culturale Paolo Rizzi è
sostenuto dai patrocini di Provincia di Venezia, Comune di
Venezia – Istituzione Parco della Laguna, Il Gazzettino e dal
contributo delle Banche di Credito Cooperativo del Veneziano

Partners della manifestazione: Tenuta Venissa, Vetrerie Archimede
Seguso, Assidue srl: agenzia Liguria Assicurazioni di Treviso

RSVP
premiogiornalismo@paolorizzi.it
Damiano Rizzi
t/ +39 339 426.44.13
Rina Dal Canton
t/ +39 333 428.38.49

La struttura ricettiva di Venissa, Parco Agricolo Ambientale dedicato al turismo naturalistico e nautico lagunare, offre pernottamento nelle sei accoglienti camere dell’ex casa padronale e una ristorazione d’eccellenza, incentrata sulle tipicità locali, firmata dalla nota chef Paola Budel. Per la giornata di Sabato è possibile pranzare o cenare presso il ristorante, previa prenotazione telefonica.

Venissa
ristorante/ostello
Fondamenta Santa Caterina 3
30170 Isola di Mazzorbo Venezia
t/ +39 041 52.72.281
info@venissa.it
www.venissa.it

/Come raggiungere Mazzorbo
www.hellovenezia.com/www.actv.it

/Da Ferrovia Bar Roma
Linea DM (Diretto Murano): fino a Murano Faro
Linea LN da Murano Faro per Burano (Mazzorbo)

/Da Piazzale Roma
Linea 42/41: fino a Fondamenta Nove
Linea LN da Fondamenta Nove a Burano

/Da Treporti (Jesolo/Cavallino)
Auto fino al parcheggio di Via della Ricevitoria
Linea LN da Tre Porti per Burano (Mazzorbo)

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Non solo vigne e orti, ma anche Orto-Mostra di Grafie a Venissa
Nella tenuta veneziana recuperata da Bisol la mostra di stampe d’arte
di PaoloSpiga, dedicate alla terra e ai suoi frutti
Fino al 10 novembre 2010, Venissa – nell’ isola veneziana di Mazzorbo – ospiterà l’esposizione delle “Orto-Grafie” dell’artista trevigiano PaoloSpiga. Le otto Orto-Grafie installate rappresentano originali stampe d’arte, concepite e realizzate utilizzando immagini frutto di una lunga e raffinata fotografia di ricerca che valorizza la bellezza dei prodotti dell’agricoltura e dei cibi quotidiani. PaoloSpiga – nome d’arte di Paolo Spigariol – presenta, così, lo spettacolo della natura in una cornice a dir poco perfetta: la tenuta Venissa, un Parco Agricolo Ambientale – del Comune di Venezia – che omaggia la cultura veneziana. Il percorso “Orto-Grafie” omaggia anche i Presidi Slow Food, attraverso l’opera dedicata al Carciofo Violetto di Sant’Erasmo, stampata su terre originali di S. Erasmo. “La mia arte, che chiamo Geo-Art” spiega PaoloSpiga “vuole essere sostegno di un settore produttivo primario troppo spesso trascurato, vuole essere riscoperta e valorizzazione ai massimi livelli di un made in Italy che in Europa si appropria di una importante quota delle IGP e DOP rilasciate, riconosciuto e apprezzato a livello internazionale”.
La mostra è aperta al pubblico e offre l’occasione di scoprire la cultura del Veneto e di Venezia, da un altro punto di vista.
Per informazioni:
Venissa
Fondamenta Santa Caterina 3
30170 Isola di Mazzorbo
Venezia | Italy
T +39 041.52.72.281
F +39 041.52.72.323
info@venissa.it
www.venissa.it

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(AVN) – Venissa, 3 settembre.
Venissa, dove oggi il presidente del Veneto Luca Zaia ha dato il via alla vendemmia dell’Uva d’Oro, è il nome di una tenuta di proprietà del Comune di Venezia situata nell’isola di Mazzorbo, posta a fianco di Mazzorbetto e Burano e di fronte a Torcello. Questo nucleo di isole (delle quali facevano parte anche Ammiana e Costanziaco, oggi scomparse) è di fatto il cuore antico della Serenissima, dove per primi si insediarono quanti fuggivano dalla terraferma invasa da Attila.
La tenuta, situata nella testata nord dell’isola, è stata data in concessione sulla base del progetto ritenuto il più meritevole tra dodici presentati, ed è stata trasformata in un vigneto assolutamente unico al mondo, con annessi centro di formazione, educazione e ricerca agroambientale. Vi è stata realizzata inoltre una struttura ricettiva, mentre una parte del terreno è stata trasformata in appezzamenti ad orto, lasciati in uso agli anziani di Burano. Il progetto è stato presentato da imprenditori del settore dell’enologia e della nautica (Gianluca Bisol e Alberto Sonino) e coinvolge attivamente associazioni ed enti culturali e scientifici internazionali, tra i quali primeggia il Parco della Laguna, guidato dalla Presidente Alessandra Taverna.
La Regione del Veneto ha avuto un ruolo chiave nel progetto Venissa: attraverso il prezioso sostegno di Veneto Agricoltura, è stato infatti possibile classificare e recuperare un antichissimo vitigno lagunare di uva a bacca bianca, la Dorona o Uva d’Oro, che risultava coltivato almeno fin dal XV secolo e che era andato quasi perduto nei tempi moderni. Oggi la Dorona è tornata a splendere proprio nel nuovo e moderno vigneto di Venissa e la vendemmia del 2010 sarà la prima con la quale l’uva raccolta verrà trasformata in vino non a scopo sperimentale.
Grazie al coordinamento di Gianluca Bisol e al team agronomico – enologico di Desiderio Bisol e del winemaker Roberto Cipresso, Venissa sarà un grande vino bianco, ottenibile solo su prenotazione, che omaggia la storia e la cultura della Laguna di Venezia. Le prime bottiglie della prima vendemmia, quella appunto fatta oggi, saranno pronte nel 2012.
Comunicato n. 1525-2010 (PRESIDENTE)
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Buongiorno, inviamo il comunicato stampa della Regione Veneto, augurandoci possiate dare visibilità alla notizia. Grazie.
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Il 3 settembre A MAZZORBO ZAIA ORSONI E BARATTA VENDEMMIANO L’UVA D’ORO PER IL VINO DI VENEZIA, MADRINA ISABELLA RAGONESE
(AVN) – Venezia, 2 settembre 2010
Venezia ritrova e recupera le sue antiche radici enologiche. Domattina, venerdì 3 settembre, nella tenuta Venissa dell’isola lagunare di Mazzorbo, verranno vendemmiati per la prima volta dopo secoli i grappoli dell’Uva d’Oro, o Dorona, antico vitigno a bacca bianca della laguna, riscoperto e salvato dall’oblio, e forse dalla scomparsa, grazie all’impegno di Veneto Agricoltura, del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e di imprenditori privati che hanno voluto scommettere sul Vino di Venezia.
Vendemmiatori di assoluta eccezione saranno il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Giorgio Orsoni, con il presidente della Biennale Paolo Baratta (che è anche vicepresidente del Fondo Italiano per l’Ambiente e lui stesso viticoltore), la Madrina del Festival del Cinema Isabella Ragonese, gli imprenditori veneti del vino Gianluca Bisol, Raffaele Boscaini e Giorgio Cecchetto e i ragazzi con sindrome di down dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Marca Trevigiana.
A Venissa è stato infatti ricreato un vigneto di quest’uva, nell’ambito di un più vasto progetto di recupero e valorizzazione della tenuta, di proprietà del Comune di Venezia, proposto da imprenditori del settore dell’enologia e della nautica (Gianluca Bisol e Alberto Sonino), giudicato il migliore tra i dodici presentati in risposta ad una specifica richiesta e che coinvolge associazioni ed enti culturali e scientifici internazionali. Nella tenuta sono stati tra l’altro ricreati spazi ad orto, gestiti e coltivati dai pensionati di Mazzorbo e di Burano, un ristorante a km 0 gestito dalla chef internazionale Paola Budel e un ostello.
La vendemmia di domani non ha solo una valenza storico – culturale, ma vuole ribadire la ricchezza e la straordinarietà dell’enologia del Veneto, territorio unico al mondo per le radici identitarie e antiche della sua viticoltura, l’alta qualità e la varietà dei suoi vini, che coniugano al meglio tradizione e innovazione. Dei circa 8 milioni di ettolitri di vino prodotti attualmente in Veneto, 3,2 milioni sono oggi a Denominazione e, di questi, quasi l’85 per cento sono ottenuti da uve autoctone e originarie
1518-2010 (PRESIDENTE)

CONTATTI: Sebastiano Carron
Ufficio Stampa Giunta Regionale del Venetotel. 0412792964
mobile 3481544165
fax 0412792917

da: Michela De Bona


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