Matera capitale dell’agricoltura dal 9 al 12 settembre. La presentazione. Il programma.

7 settembre 2010. Una vetrina del “made in Italy agroalimentare”, ma anche occasione di riflessione sul settore primario. Per quattro giorni, dal 9 al 12, Matera diventerà capitale dell’agricoltura ospitando la 5a Festa nazionale dell’agricoltura organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia).
Così la cittadina patrimonio dell’Umanità, ospiterà i prodotti che hanno fatto diventare la dieta mediterranea bene tutelato dall’Unesco: dall’olio al vino, dalla pasta al pane.
Presentato ieri mattina, presso la sala del Consiglio regionale, l’articolato programma.
Venti regioni, le delegazioni di 102 province, i 131 comuni lucani, 40 produttori del Mezzogiorno. Previste 150 mila presenze a quella si preannuncia come “Una grande festa dell’agricoltura nel cuore dle Mediterraneo” come recita lo slogan.
Matera, Mezzogiorno, Mediterraneo: sono queste le direttrici che uniranno l’agricoltura.
Una kermesse che vedrà coinvolto l’intero sistema agroalimentare: dai consorzi di bonifica a quelli di difesa, dai servizi come il credito al supporto tecnologico, alle opportunità da fonti agroenergetiche.

“Un’occasione – ha detto il presidente della Cia Basilicata, – Donato Distefano – non solo di festa con iniziative ludiche, ma anche per fare una riflessione attenta sul settore primario e sulle opportunità economiche. Matera è una sintesi perfetta tra storia, tradizioni contadine e cultura enogastronomia, oltre a essere patrimonio dell’umanità, da millenni crocevia di culture diverse”.

Il carro della Bruna è il logo della Festa.: un vascello carico di prodotti alimentari dove Matera sarà identificata con le bontà enogastronomiche dei diversi territori come il pane, ma anche grappoli di uva e uliveti. Una quarantina le iniziative in programma: convegni, worshop tematici, laboratori del gusto, spettacoli di intrattenimento, mostre-mercato.

“Dobbiamo riportare l’agricoltura – ha sostenuto il sindaco di Matera, Salvatore Adduce – al centro dello sviluppo. E’ una festa che coinvolge il cuore della città, un ponte tra la parte urbana e quella rurale”.

“La festa – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino – è un’occasione per far conoscere Matera e le produzioni lucane, ma anche per ridiscutere seriamente dell’agricoltura e delle sue prospettive future, oltre a essere un momento di confronto tra mondi associativi e politica”.

Giovedì pomeriggio, dopo la cerimonia di apertura (ore 17.30) sarà visitabile la mostra fotografica “Basilicata Cinquanta”, un sorprendente viaggio con le immagini scattate da Cartier -Bresson, Zavattini, Pinna e Carbone nella civiltà contadina lucana.

“Come Provincia – ha detto il presidente Piero Lacorazza – vogliamo essere dentro il confronto agricolo. Le province hanno la funzione del governo del territorio, un rapporto tra i comuni e le aree rurali. Il tema della multifunzionalità e la prospettiva turistica sono due grandi sfide da saper cogliere per riportare l’agricoltura al centro dello sviluppo” .

“Questa festa – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Wilma Mazzocco – ha un significato più politico perchè l’agricoltura occupa uno spazio importante anche nelle economie mature. Si sta lavorando alla definizione della nuova Pac con un confronto dialettico e trasversale anche di tipo interdipartimentale. E’ una strategia nuova che apre una grande stagione di riforme, con la revisione del Psr, strumento che presenta azioni significative, ma che va rivisto per agganciare un’agricoltura in trasformazione”.

“Questa occasione – detto Gianpiero Perri, direttore Apt Basilicata – consolida le nostre strategie che vedono in Matera una punta di diamante. Molti gli artisti lucani che saranno protagonisti allietando le giornate. Speriamo di suscitare nei visitatori la stessa emozione che colpì Carlo Levi quando parlò di Matera come città possente”.

Nell’occasione, il direttore della Camera di Commercio, Federico Sisti, ha annunciato la presentazione di una scuola di perfezionamento, sulla scia del modello campus, per cuochi. Un’iniziativa che si intreccia con un’altra azione del sistema camerale, ossia i ristoranti italiani doc all’estero.

“In mostra le complessità dell’agricoltura italiana: delle filiere, di collocare i prodotti nei mercati e logistica – ha detto il coordinatore della giunta nazionale Cia, Alberto Giombetti. Saranno presentati gli orti di prossimità, ossia i luoghi dove i ristoratori si riforniscono per preparare piatti genuini con prodotti sostenibili e l’Ases, una organizzazione non governativa che opera nel terzo mondo”. Storia, tradizioni, prodotti e territorio: un mix unico per una festa tricolore.
Iranna De Meo
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Matera, 8 agosto 2010
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Sarà la città dei Sassi a ospitare la 5a Festa nazionale dell’agricoltura organizzata dalla Cia. La presentazione della rassegna si è tenuta presso il comune di Matera.
Dopo l’isola d’Elba, Taormina, Padova e Genova, sarà la location lucana a ospitare l’edizione 2010 che ha cadenza biennale.

Dal 9 al 12 settembre, piazze, strade e vicoli in festa in occasione della rassegna.

“Una grande festa dell’agricoltura” è lo slogan della manifestazione che presenta un programma intenso di iniziative. : dai laboratori del gusto a workshop tematici, da spettacoli di intrattenimento a mostre-mercato. Saranno questi alcuni degli ingredienti della festa.
Previste 150 mila presenze, oltre 50 stand dalle varie regioni Italia, la presenza dei consorzi di tutela, la partecipazione di 100 Province, 19 Regioni: sono questi alcuni dei numeri anticipati, mentre gli alberghi continuano a prendere prenotazioni. Intanto, anche le strutture ricettive dei borghi vicini usufruiranno del flusso che arriverà in quei giorni.
A introdurre l’iniziativa è stato il sindaco della città, Salvatore Adduce.

“Sono due i momenti fondamentali: la riflessione sul settore primario che costituisce la spina dorsale dell’economia, ma anche la parte più vulnerabile e una parte espositiva con le eccellenze agroalimentari “Made in Italy”, con animazioni, cinema e divertimento. La festa sarà un banco di prova di come siamo riusciti a crescere per fare un turismo organizzato”.

A presentare alcune curiosità è stata la direttrice nazionale della Cia, Rossana Zambelli.
“Si tratta di una festa itinerante che vuol far conoscere i luoghi dove si svolge.
E’ un momento di allegria e occasione per conoscere una città che evoca emozioni, impregnata di cultura e suggestiva paesaggisticamente.
Sarà per gli agricoltori un’occasione per scoprire le sue bellezze, i prodotti e i valori di una terra che merita. In quei giorni si svolgeranno le assemblee di persone: giovani, pensionati e donne.
La sfida è conciliare il settore primario in ambito economico con i simboli e i valori della città. É un modo per diffondere la cultura del made in Italy in campo agroalimentare. I sapori e i profumi sono il valore della terra”.
A concludere la presentazione è stato il presidente regionale della Cia, Donato Distefano.
“E’ una festa dal carattere inclusivo dove non ci sarà solo il protagonismo dell’agricoltura, ma della città ospitante.
Matera diventerà per quattro giorni una vetrina dell’agricoltura italiana ed occasione di promozione dei prodotti di qualità e delle aziende agricole. Non dimentichiamoci che oltre ad essere città del Mezzogiorno, è la prima realtà comunale come aziende iscritte alla camera di commercio con circa 800 realtà. Inoltre, bisogna leggere in chiave nuova il rapporto tra urbanistica e sviluppo rurale. Un ruolo forte sarà rappresentato dalle imprenditrici al femminili”.

La location
Perchè Matera? “Quest’anno – ha detto Distefano – sarà aperta la zona di libero scambio del Mediterraneo. Abbiamo voluto lanciare il tema delle tre emme: Matera, Mezzogiorno, Mediterraneo”.
Matera è una sintesi perfetta tra storia, tradizioni contadine e cultura enogastronomia, oltre a essere patrimonio dell’umanità, da millenni crocevia di culture diverse. Il carro della Bruna come logo della Festa. Un vascello carico di prodotti alimentari. Matera sarà identificata sotto l’aspetto storico – culturale, con le bontà enogastronomiche dei diversi territori come il pane di Matera, grappoli di uva e uliveti. Sotto l’immagine lo slogan “Una grande festa nel cuore del Mediterraneo”.

Il programma:
Dai laboratori del gusto a quelli di trasformazione, dai percorsi didattici per i più piccoli ai dibattiti e ai convegni tecnici per affrontare questioni come le energie rinnovabili, la sicurezza alimentare e la sostenibilità del settore agricolo, passando per la commercializzazione delle eccellenze agricole e alimentari, ma anche degustazioni, mostre, mercati, musica, spettacoli itineranti e visite guidate ai monumenti caratterizzanti la città.
L’inaugurazione si terrà il giorno 9 alle 17.30 con la partecipazione delle cariche istituzionali.
A seguire sarà possibile visitare la mostra fotografica “Basilicata Cinquanta”, un sorprendente viaggio con le immagini scattate da Cartier -Bresson, Zavattini, Pinna e Carbone nella civiltà contadina lucana, mentre per i curiosi dell’artigianato artistico presso gli ipogei di piazza San Francesco sarà possibile ammirare pezzi da collezionare.
Nella serata il laboratorio “Donne in campo” su “Fusilli e strascinati fatti a mano”.
Nella notte spettacolare performance pirotecnica tra i Sassi.
Domenica 12, chiusura della festa con l’intervento finale del presidente nazionale dell’organizzazione di categoria, Giuseppe Politi.

Matera in festa
Diverse le iniziative che saranno promosse dal Consorzio di tutela del pane di Matera igp.
Ad annunciarlo è stato Gianni Schiuma, nella poliedrica veste di rappresentante della Camera di commercio e della Confcommercio.
“Il pane – ha detto – è il frutto finale di un lavoro che inizia nei campi. Cercheremo responsabilmente di rappresentare tutta la Basilicata qui a Matera. Stiamo pensando di stimolare i commercianti ad allestire per quei giorni delle vetrine a tema enogastronomico, magari lanciando una gara a chi fa la tra vetrina più bella.
L’idea è di far si che girando per le strade del centro storico, gli ospiti possano avere la sensazione di vivere un clima totale di festa che coinvolga la città. Stiamo lavorando anche per fare delle convenzioni affinchè si possa usufruire di prezzi agevolati nei ristoranti”.

INFO
Iranna De Meo
giornalista free lance
Mobile + 39 347-9553076
referente Basilicata per l’Arga Campania-Calabria-Basilicata
[iranna77@gmail.com]


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