Mario Carillo: La Voyager, la nave più grande nel Mediterraneo, farà scalo a Napoli.
Arrampicarsi su una parete da free climbing, a sessanta metri d’altezza con le onde che s’infrangono contro le pareti della nave, pattinare sul ghiaccio, giocare a golf su un campo con 19 buche o a basket, fare shopping lungo la royal promenade con negozi, gallerie d’arte, pasticcerie e bar è possibile a bordo della Voyager of the Seas.
La nave più grande del Mediterraneo è approdata per la prima volta all’ombra del Vesuvio e, dal 17 luglio vi farà scalo tutti i martedì, fino ad ottobre. Con Pompei, Ercolano, Ischia, Capri, le navi da crociera scelgono sempre di più il golfo partenopeo per una meta di sicuro successo. L’itinerario della Voyager è di sette notti con imbarco il lunedì a Civitavecchia, Napoli, La Valletta (Malta) Palma di Maiorca, Barcellona e Villefranche/Marsiglia (Costa Azzurra). Alta 48 metri (un grattacielo di 14 piani) La Voyager of the Seas è lunga 311 metri e larga 48 metri.
“Siamo felici che Napoli sia al centro di una stagione entusiasmante, che vede la “nave delle meraviglie” navigare per la prima volta nel Mediterraneo – ha dichiarato Lina Mazzucco, direttore generale Royal Caribbean Italia – Napoli sarà uno degli scali più strategici di Royal Caribbean fino a novembre. Il fatto che la Società norvegese abbia deciso di mettere una nave come Voyager in Mediterraneo e con tanti scali in Italia dimostra, l’importanza crescente che la compagnia attribuisce al mercato italiano, contiamo, infatti, su un potenziale di croceristi che risulta essere tra i più indicativi in Europa”.
La città galleggiante com’è definita dai suoi 3200 ospiti e 1200 membri d’equipaggio ha 14 ponti, 14 ascensori passeggeri, nove piscine di cui tre con idromassaggio, casinò, teatro, la royal suite con vasca idromassaggio e pianoforte a mezza coda e cabine di ogni ordine e prezzo.
Arredate da architetti internazionali, le navi Royal Caribbean, non trascurano la cultura e la gastronomia.Una ricca biblioteca e collezioni di opere d’arte contemporanea costellano le pareti delle grosse unità. Per la cucina, tartine al salmone guarnite con uova di quaglia, soffluè al formaggio di capra con salsa al pomodoro, quaglia stufata in gelatina al porto, vellutata di aragosta, crepes suzette, soufflè al cioccolato. Concepita, nel 1999 per navigare nei mari caraibici, la Voyager per la prima volta è stata dirottata, nel mare Nostrum su uno degli itinerari più affascinanti e richiesti dai diportisti.. La compagnia, riconoscibile dalla corona norvegese, con 29 navi in servizio, 4 milioni di croceristi l’anno di trenta Paesi diversi, vanta la più moderna flotta del mondo. Nei prossimi due anni sono previsti il varo di altre 5 unità e l’avveniristico progetto Genesis (220.000 tonnellate di stazze e 5.400 passeggeri).
Mario Carillo [mcarill@tin.it]


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