GUSTAMINORI

Col successo ottenuto dal libro “Avanzi di Galera” è calato il sipario sulla V edizione del Premio di Letteratura Enogastronomica

L’appuntamento è per settembre con la decima edizione del GustaMinori

Le testimonianze rivelatrici di una realtà come il carcere, contenute nel libro “Avanzi di Galera”, hanno vinto la V edizione del Premio di Letteratura Enogastronomica che si è concluso ieri sera, 1° Luglio, a Minori. L’originale scelta di raccontare i penitenziari attraverso la chiave interpretativa del cibo e in grado di svelare riti, abitudini alimentari e soluzioni creative, ha fortemente impressionato la giuria presieduta da Tullio Gregory e composta da Gualtiero Marchesi, Luca Maroni, Maria Concetta Mattei, Lidia Ravera, Giuseppe Liuccio, Ezio Falcone, Giuseppe Lembo e Andrea Reale, che ha deciso di assegnare il primo premio proprio agli ex galeotti. E così, la Gustaminori Corporation e la cooperativa Le Muse, organizzatrici dell’evento fortemente sostenuto da Regione Campania e Provincia di Salerno, hanno consegnato il riconoscimento a Roberto Tucci (volontario presso il carcere di San Vittore) e Emilia Patruno ideatrice e coordinatrice del progetto Avanzi di Galera, nonché direttore del netmagazine www.ildue.it di San Vittore.

Realizzato completamente dai detenuti del carcere di San Vittore di Milano, il libro (la prefazione è di Renato Vallanzasca) propone uno spaccato sociale completamente diverso da quello raccontato attraverso i film. In carcere si mangia chiusi in cella, con orari da ospedale e talvolta quello che si cucina lo si recupera, lo si reinventa, “perché in carcere ci si arrangia”. Da qui è nata l’idea di fornire una serie di suggerimenti, contenuti in una raccolta di ricette e racconti che sfiora il documentario per poi perdersi nella letteratura. A consegnare il primo premio è stato il Sottosegretario ai Trasporti, on. Andrea Annunziata, il quale ha sottolineato che anche iniziative, quali il premio di Letteratura Enogastronomica, “contribuiscono a rilanciare il Meridione d’Italia”. “Il Governo con la sua azione politica, concentrata su più fronti, lavorerà in questa direzione e siamo sicuri – ha poi aggiunto Annunziata – di riuscire dove altri hanno fallito”.

Soddisfazione per il successo di critica e di pubblico è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, per il quale nel territorio salernitano si stanno delineando concretamente nicchie di tipicità. “Sono questi alcuni dei nostri punti di forza – ha detto Villani – ed è anche alle tipicità che l’amministrazione provinciale continuerà a guardare con interesse”. Ed è stato proprio quest’ultimo a consegnare il secondo premio a Roberta Schira autrice de “L’amore goloso” in cui sono contenuti due manuali di cucina e di alchimia amorosa che mescolano al meglio i due più grandi bisogni primari: cibo e eros.

In rappresentanza della Regione Campania era presente l’on. Ugo Carpinelli, che ha consegnato, invece, il terzo premio destinato al garbato e intrigante romanzo dal titolo “Di Viole e Liquirizia” di Nico Orengo (assente giustificato) mentre l’Assessore provinciale all’Agricoltura Corrado Martinangelo ha assegnato la menzione speciale della giuria a Maria Sole Pantanella autrice del libro “Me la dai la ricetta?”. “Tra le iniziative regionali sia il Premio di Letteratura Enogastronomica che il GustaMinori sono certamente da collocare tra le eccellenze – ha ribadito Martinagelo – e per questo manifestazioni del genere dovranno essere prima o poi istituzionalizzate a livello regionale e dunque collocate tra i grandi eventi della nostra regione”.

Ai tre finalisti, al Comune di Cetara (il premio è per aver rivitalizzato la tradizione della colatura di alici) e alle aziende vinicole Marisa Cuomo e Feudi di San Gregorio, tutti premiati per le tipicità campane, sono state consegnata altrettante sculture in bronzo realizzate dal sacerdote-artista Don Battista Marello e raffiguranti la portatrice di limoni. La premiazione, si è svolta al termine del talk show condotto da Maria Concetta Mattei e Giuseppe Liuccio, durante il quale qualificati giornalisti del settore si sono confrontati sul tema “La Costa di Amalfi sulle rotte del Mediterraneo: storia, saperi e sapori”.

Il Premio di Letteratura Enogastronomica “Minori, Costa d’Amalfi”, unico in Italia nel suo genere perché opera in uno dei settori strategici dell’offerta turistica, valorizzando la produzione libraria-narrativa, è il fiore all’occhiello del GustaMinori, l’originale kermesse giunta quest’anno alla sua decima edizione, che nella seconda settimana di settembre accenderà i riflettori dell’interesse nazionale sulla graziosa cittadina della Costiera inserendola nel circuito dei grandi appuntamenti di fine estate. “La strada che abbiamo imboccato è quella giusta – ha aggiunto Andrea Reale, gran Patron del Gustaminori – a dimostrazione che la nostra Costiera sa rinnovarsi guardando al futuro e sfruttando al massimo le sue enormi risorse enogastronomiche per arricchire e diversificare l’offerta turistica di qualità”.

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NOTA DEL GIORNO PRIMA
Il libro dei detenuti di San Vittore, “Avanzi di Galera”,
vince la V edizione del Premio di Letteratura Enogastronomica

Avanzi di Galera, con le testimonianze rivelatrici di un mondo ai più sconosciuto, vince la V edizione del Premio di Letteratura Enogastronomica che si conclude oggi, 1° Luglio a Minori. E così, la Gustaminori Corporation e la cooperativa Le Muse, organizzatrici dell’evento fortemente sostenuto da Regione Campania e Provincia di Salerno, consegneranno il primo premio a Roberto Tucci (volontario presso il carcere di San Vittore) e Emilia Patruno ideatrice e coordinatrice del progetto Avanzi di Galera, nonché direttore del netmagazine www.ildue.it di San Vittore.

L’originale scelta di raccontare il carcere attraverso la chiave interpretativa del cibo e in grado di svelare riti, abitudini alimentari e soluzioni creative per sopravvivere all’interno di un’istituzione che tende ad annullare gli spazi individuali, ha fortemente impressionato la giuria del Premio di Letteratura Enogastronomica presieduta da Tullio Gregory e composta da Gualtiero Marchesi, Luca Maroni, Maria Concetta Mattei, Lidia Ravera, Giuseppe Liuccio, Ezio Falcone, Giuseppe Lembo e Andrea Reale.

Realizzato completamente dai detenuti del carcere di San Vittore di Milano, il libro propone uno spaccato sociale completamente diverso da quello raccontato attraverso i film. In carcere si mangia chiusi in cella, con orari da ospedale e talvolta quello che si cucina lo si recupera, lo si reinventa, “perché in carcere ci si arrangia”. Da qui nasce l’idea (già vincitrice del Premio Cenacolo 2004) di fornire una serie di suggerimenti, tutti contenuti in una raccolta di ricette e racconti che sfiora il documentario per poi perdersi nella letteratura.

Completano la terna il secondo posto di Roberta Schira con “L’amore goloso” (il volume, edito da Ponte alle Grazie è a due facce: una destinata “a lei” per sedurre “lui” e l’altra destinata “a lui” per sedurre “lei” attraverso i più prelibati piaceri della vita con ricettari nuovi, squisiti e soprattutto efficaci, che insegnano cosa cucinare per sedurre. Due manuali di cucina e di alchimia amorosa, che mescolano al meglio i due più grandi bisogni primari: cibo e eros) e la terza piazza di Nico Orengo col garbato e intrigante romanzo dal titolo “Di Viole e Liquirizia” ambientato nelle Langhe che tre decenni fa furono così felicemente descritte da Mario Soldati. Il libro di Orengo, collocato la scorsa settimana nella terna finalista, vede protagonista assoluto il vino ed è attorno ad esso che si muovono i personaggi: dal sommelier parigino giunto ad Alba per tenere un corso di degustazione sui Grandi di Francia, alla tormentata Amalia, fino all’autista che trasporta il degustatore francese su e giù per le Langhe. Menzione speciale della giuria, invece, a Maria Sole Pantanella autrice del libro “Me la dai la ricetta?”.

Ai tre finalisti (questa sera con inizio alle ore 21 nella piazzetta Cantilena a Minori) verrà consegnata una scultura in bronzo realizzata dal sacerdote-artista Don Battista Marello, raffigurante una portatrice di limoni. La premiazione, al termine del talk show condotto da Maria Concetta Mattei e Giuseppe Liuccio, durante il quale qualificati giornalisti del settore si confronteranno sul tema “La Costa di Amalfi sulle rotte del Mediterraneo: storia, saperi e sapori”. Non prima, però, di aver assegnato i riconoscimenti destinati alle tipicità campane (a cominciare dal Comune di Cetara, per aver rivitalizzato la tradizione della Colatura di Alici, ed ai rappresentanti di due importanti aziende vinicole campane: Marisa Cuomo di Furore e Feudi di San Gregorio) e ai due chef di origini minoresi che vivono e lavorano rispettivamente negli Stati Uniti e in Inghilterra: Franco Noschese e Gennaro Contaldo.

Giunto, quest’anno, alla quinta edizione, il premio si è ritagliato un suo spazio prestigioso negli eventi nazionali nel segno della cultura grazie anche alla Giuria di qualità che assegna i tre premi, scegliendo tra centinaia di testi di autori di tutta Italia. “Il premio ha risvegliato un largo interesse di editori e scrittori in un ambito non molto seguito sin qui dalla critica letteraria – dice il presidente della Giuria Tullio Gregory – La letteratura enogastronomica va intesa, così come noi facciamo, nel senso più ampio: dai romanzi ai libri intelligenti di viaggi enogastronomici a quelli altrettanto intelligenti di consigli e di ricette. E’ una forma di valutazione molto ampia grazie alla quale vanno crescendo sia il premio che l’interesse del pubblico. E non poteva essere altrimenti perché l’Italia è un paese che in questo settore offre una produzione rilevante. Anche per questo, dallo scorso anno, insieme con le selezioni, abbiamo promosso l’incontro con i giornalisti che si occupano di questo settore. Abbiamo radunato a Minori la grande stampa che segue i problemi dell’enogastronomia. E’ un’iniziativa che dà importanza al premio e nel contempo rappresenta un premio per i quei giornalisti che si occupano di questo segmento della nostra economia”.

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NOTA PRELIMINARE

Al via il 1° luglio a Minori il Premio di Letteratura Enogastronomica
In attesa del vincitore della V edizione, Gualtiero Marchesi attacca:

“In tv c’è bisogno di più cultura e meno spadellatori”

Per Gregory “il premio ha risvegliato l’interesse di autori e editori”

Si accendono domani sera (sabato 1 luglio) a Minori i riflettori sulla sinergia tra cultura, arte, spettacolo e gastronomia. Nella suggestiva Piazzetta Cantilena, prende il via la V edizione del Premio di Letteratura Enogastronomica, manifestazione unica in Italia nel suo genere, perché capace di valorizzare la produzione libraria-narrativa, saggistica, storica, su uno dei settori strategici dell’offerta turistica.

“E’ una di quelle iniziative che punta a fare cultura – dice Gualtiero Marchesi, che insieme con Luca Maroni, Maria Concetta Mattei, Lidia Ravera, Giuseppe Liuccio, Ezio Falcone, Giuseppe Lembo e Andrea Reale, fa parte della Giuria presieduta da Tullio Gregory – Oggi più che mai c’è bisogno di una crescita culturale soprattutto da parte degli chef per evitare che i chimici mettano piede nelle cucine. A questi ultimi preferisco sempre i cuochi con i loro difetti ma è necessario che ciascuno si adoperi per crescere culturalmente. Ho sempre pensato che le cucine prima o poi sarebbero diventate dei laboratori e i cuochi degli scienziati, ma se non esiste cultura la chimica rischierà di prendere il sopravvento. In giro ormai c’è di tutto – aggiunge il maestro in maniera sferzante – ma è giunto il momento che ci si occupi seriamente della gastronomia. A cominciare dalla televisione che dovrebbe fare più cultura e ospitare meno spadellatori. Per questo il premio di Minori, oltre a far capire come si muove il panorama editoriale tra la narrativa, viaggi e consigli, ha un suo obbiettivo: sviluppare quel concetto di cultura nel settore enogastronomico”.

Ed è proprio del mix tra cultura, turismo e gastronomia che si discuterà domani sera nel corso del talk show condotto da Maria Concetta Mattei, durante il quale qualificati giornalisti del settore si confronteranno sul tema “La Costa di Amalfi sulle rotte del Mediterraneo: storia, saperi e sapori”. Prima, cioè, di dare il via alla fase finale del premio con l’assegnazione dei riconoscimenti destinati alle tipicità campane e agli chef oriundi che vivono e lavorano all’estero. Insieme con i giornalisti che daranno vita al talk show, domani sera (l’inizio è per le ore 20) saliranno sul palco per ricevere i premi assegnati dagli organizzatori della manifestazione e dalla giuria presieduta da Tullio Gregory, anche il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, per aver rivitalizzato la tradizione della Colatura di Alici, ed i rappresentanti di due importanti aziende vinicole campane: Marisa Cuomo di Furore e Feudi di San Gregorio. Riconoscimenti andranno anche a due chef di origini minoresi che vivono e lavorano rispettivamente negli Stati Uniti e in Inghilterra: Franco Noschese e Gennaro Contaldo.

Tutto questo in attesa della proclamazione del vincitore che selezionato dalla terna finalista composta da Nico Orengo con “Di viole e liquirizia” (Einaudi), Roberta Schira con “L’amore goloso” (Ponte alle Grazie) e dagli autori vari che hanno pubblicato con Guido Tommasi “Avanzi di Galera” (il libro è stato scritto dai detenuti del carcere di S. Vittore di Milano ed è una raccolta di ricette e racconti che sfiora il documentario per poi perdersi nella letteratura).

Folta, in occasione della serata finale in programma domani sera, sarà la rappresentanza politica (su tutti Regione Campania e Provincia di Salerno che sostengono con forza il Premio di Letteratura Enogastronomica) che vedrà la presenza del Sottosegretario ai Trasporti, Andrea Annunziata; dell’assessore Regionale al Turismo, Marco Di Lello; del Presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani e dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Corrado Martinangelo.

Giunto, quest’anno, alla quinta edizione, il premio si è ritagliato un suo spazio prestigioso negli eventi nazionali nel segno della cultura grazie anche alla Giuria di qualità che assegna i tre premi, scegliendo tra centinaia di testi di autori di tutta Italia. “Il premio ha risvegliato un largo interesse di editori e scrittori in un ambito non molto seguito sin qui dalla critica letteraria – dice il presidente della Giuria Tullio Gregory – La letteratura enogastronomica va intesa, così come noi facciamo, nel senso più ampio: dai romanzi ai libri intelligenti di viaggi enogastronomici a quelli altrettanto intelligenti di consigli e di ricette. E’ una forma di valutazione molto ampia grazie alla quale vanno crescendo sia il premio che l’interesse del pubblico. E non poteva essere altrimenti perché l’Italia è un paese che in questo settore offre una produzione rilevante. Anche per questo, dallo scorso anno, insieme con le selezioni, abbiamo promosso l’incontro con i giornalisti che si occupano di questo settore. Abbiamo radunato a Minori la grande stampa che segue i problemi dell’enogastronomia. E’ un’iniziativa che dà importanza al premio e nel contempo rappresenta un premio per i quei giornalisti che si occupano di questo segmento della nostra economia”.
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