AVETE MAI FATTO I CONTI CON IL “PESO” DELLE FESTE?
Abeti addobbati, presepi, luci colorate, regali e, soprattutto, ricche tavole bandite a festa. Ecco tutto quello che caratterizza lo spirito natalizio che si respira durante queste settimane di fine anno. Certamente, tutto ciò che riguarda la tradizione fa parte di un meraviglioso rituale di cui non si può assolutamente fare a meno però, c’è sempre quel piccolo però, come per ogni cosa bella, non manca mai il prezzo da pagare. Ed il prezzo delle feste può essere davvero pesante. “Pesante”, appunto, è proprio la parola chiave: è quello che all’inaugurazione del nuovo anno ci griderebbe in faccia la bilancia se potesse parlare! Ah…menomale che non parla!
Puntualmente, durante le festività natalizie ci diamo un gran da fare a tavola, e ci riteniamo anche giustificati, tanto il Natale viene una sola volta l’anno, così come capodanno, e così come l’epifania. Ed allora non ci nascondiamo “solo” dietro il cenone della Vigilia! Effettivamente “solo” è un eufemismo se consideriamo cosa significa la Vigilia in termini di calorie. Vogliamo ricordare cibi tipo cotechino, pandoro, panettone, struffoli e così via? Meglio non fare la lista. Fatto sta che a gennaio l’unica cosa che vorremmo è che la befana arrivasse a portarci la calza di cioccolatini, con il consueto pezzetto di carbone per ricordarci quanto siamo stati cattivelli, su una bacchetta magica piuttosto che su una vecchia scopa! E, per incanto, via i chili di troppo. Peccato che la vecchia signora non si sia ancora attrezzata per fare i miracoli. In effetti, sapete cos’è che succede al nostro corpo dopo le scorpacciate festive? Innanzitutto, bisogna tener conto che le calorie quotidiane accumulate, invece delle duemila che si dovrebbero assumere normalmente, slittano a tre- quattromila. Non dimentichiamo, inoltre, che si tratta di cibi ad alta densità di nutrienti, che contengono, quindi, molti principi nutritivi in poco volume. Di conseguenza, l’eccesso calorico immagazzinato dall’organismo si trasforma in grasso e la metabolizzazione degli alimenti ad alta densità di nutrienti comporta il trattenimento di molta acqua. Ed ecco svelato, in pratica, il malefico segreto della ritenzione idrica che fa dannare le tante donne con problemi di cellulite. Il risultato di questo processo è che l’aumento di peso, tipico del dopo feste, è costituito da grasso solo per circa il 10-20%, il resto è acqua. Quindi, non c’è poi da sentirsi così in alto mare come sembra. Smaltire quest’eccesso di liquidi, infatti, è tranquillamente possibile anche senza bacchetta magica. Naturalmente, rispettando ferree regole, incentivati, come dovremmo essere, almeno dalla coscienza sporca che ci ritroviamo! Prima di tutto, protagonista assoluta è ancora l’acqua, stà volta, però, per i suoi effetti benefici di cui usufruire. Bere molto, infatti, almeno un litro- un litro e mezzo d’acqua al dì, e sempre lontano dai pasti, consente di assimilare il cibo più lentamente. Bevendo poco, al contrario, durante i pasti si rallenta, invece, l’assorbimento dei nutrienti. Da tenere in considerazione sono anche le tisane depurative e digestive, come quelle a base di carciofo, finocchio ed anice. Regola numero due: stop agli alcolici ed alle bevande zuccherate, acerrimi nemici della nostra linea per la loro elevate produzione di calorie. La miglior scelta sono cibi semplici e facilmente digeribili, in modo da far respirare un po’ anche il nostro stomaco. Barbabietole, carciofi, broccoli, cavolfiori, patate, verze, finocchi, porri, cipolle e spinaci sono tra i candidati ideali, essendo verdure ricche di potassio e, per di più, diuretiche. Passando alla frutta, invece, è preferibile non eccedere i tre frutti al giorno e prediligere ananas, arance, kiwi e banane per il loro alto contenuto di potassio. Inutile sottolineare la necessità di evitare i fuoripasto. Se poi non si riesce proprio a rinunciare ad un dolcetto, meglio sceglierne uno non troppo elaborato, come il sorbetto. Un ottimo escamotage da adottare è, inoltre, mettere nel piatto piccole porzioni e mangiare lentamente, in modo da avvertire prima il senso di sazietà. Se, invece, si è in preda ad un attacco di fame la soluzione è sgranocchiare della verdura cruda oppure, più semplicemente, bere un gran bel bicchiere d’acqua, che aiuta a favorire la diuresi, combattere la cellulite e dare senso di sazietà. E, così come non c’è cornetto che tenga senza cappuccino, la componete mancante, insieme ad una corretta dieta, al perfetto binomio per rimetterci in forma è senza dubbio l’attività fisica. Il movimento, infatti, è indispensabile anche per le persone magre e, soprattutto, a qualsiasi età. Non bisogna, certo, che diventiamo tutti atleti, ma almeno è d’obbligo sforzarsi di vincere la pigrizia che spesso ci attanaglia. Gisto per iniziare, basterebbe, ad esempio, non evitare di fare le scale o di camminare a piedi. Anzi, il “fitwalking” è un ottimo esercizio. Tranquilli, non è nessuna stravagante americanata di ultimo grido: si tratta semplicemente di camminare a passo veloce, lungo e regolare. L’ideale sarebbe farlo per almeno mezz’ora al giorno e si consumerebbe il 4% di calorie in più rispetto al classico jogging e si assicurerebbe beneficio anche al sistema cardiovascolare e a quello nervoso. Un insindacabile “no”, invece, alle diete lampo, che, una volte interrotte, danno gli interessi del 10% del peso in più rispetto a quello iniziale, ed ai dimagrimenti troppo rapidi, che provocano rilassamento dei tessuti e comparsa di smagliature.
Messa in questa modo, abbiamo tutti gli elementi per goderci al meglio le feste e correre, poi, subito ai ripari. C’è ancora tempo per poterci dare alla pazza gioia a tavola, l’importante è saper come rimediare, quindi, buone feste e…buon appetito! Marina Capparelli


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