LE ALGHE MARINE
Il più semplice degli organismi viventi, “ le alghe hanno donato ad un Pianeta chiamato Terra, la vita. I nostri alberi, rosai, i fiori terrestri, altro non sono che alghe verdi adattatesi alla siccità di un mondo al di fuori del mare.Il nostro primo antenato è quindi una creatura del mare:l’alga.Le piante marine sono pertanto la più antica forma di vita del nostro spettacolare Pianeta. Probabilmente durante il lungo corso dell’evoluzione terrestre,ci sono stati cambiamenti relativamente minimi nell’ambiente oceanico, per cui le alghe hanno potuto conservare la loro semplice natura. L’alga, precisamente la “spirulina”, primordiale forma di vita, è ricca di tutti i minerali necessari alla vita, conseguenza dell’erosione delle coste per milioni e milioni di anni. Non è certo un caso che il nostro sangue, la nostra linfa sono costituiti essenzialmente da acqua salata (acqua di mare diluita) che circola, con la sua ricca corte di sali minerali, tutti completamente utilizzati dal nostro organismo. Personalmente definisco l’uomo un frammento palpitante d’oceano: i nostri antenati imprigionarono nei loro corpi un “fazzoletto” d’oceano; “custodendone” gelosamente proprietà e sostanza; quando poi abbandonarono l’umida culla oceanica lo portarono con sè durante la conquista delle aride terre continentali.Le alghe sono verdure che crescono nel mare e che non hanno nulla da invidiare alle loro “parenti”che popolano la terraferma; sia per varietà che per utilità: ingredienti gustosi ed essenziali per preparare pasti equilibrati e tanto appetitosi.
Oltremodo le cosiddette “ verdure di mare” rispetto a quelle di terra contengono minerali
( calcio, ferro. iodio, ecc.) in quantità superiore da una decina ad una ventina di volte.
Le alghe, da sempre apprezzate per le loro proprietà salutari, in particolare per la loro grande azione depurativa, protezione all’inquinamento, radiazioni. Recentemente sono state riscoperte e “sostituite” nell’uso di prodotti sintetici: dai cosmetici per renderci belli fuori, ai medicinali per curarci da dentro,dalla schiuma della birra alla consistenza del gelato. Non rappresentano intanto una semplice quanto banale moda d’oggi, tutt’altro!
Per le alghe vi è molto di più: un’antica tradizione appartenente a diverse società. Sin dagli albori del mondo; le popolazioni utilizzavano quotidianamente le verdure di mare;in particolare in Cina nel VI secolo a. C. le alghe erano considerate “delizie” da offrire soltanto ad ospiti di riguardo. Oltre 2000 anni fa, i Coreani omaggiavano la Corte imperiale cinese di alcune particolari qualità di alghe,utilizzate principalmente per il loro potere curativo. I giapponesi, probabilmente più di ogni altro popolo, grazie alla loro infinita costa frastagliata, hanno “sperimentato” al massimo, le possibilità culinarie per le verdure di mare. Sfido trovare qualcuno al mondo che ormai non abbia ancora gustato o quanto meno ascoltato del famoso “Sushi” (riso, verdure, pesce crudo avvolto da alghe “nori” in leggerissime sfoglie) . Indubbiamente è il Giappone oggi il maggior fornitore mondiale di questo alimento; ma anche altrove, come a Zanzibar, mitica isola delle spezie nell’Oceano Indiano a largo della costa orientale dell’Africa, si è recentemente sviluppata la coltivazione delle alghe , esportate successivamente in Danimarca e nelle Filippine. Per chiunque si rechi in questo paradiso terrestre è uno spettacolo da non perdere assolutamente: cristallini specchi d’acqua lungo le coste tra i quali spiccano
“coltivazioni” di masse scure: infinite alghe . Decine di donne, con un sorriso spontaneo, coperte da colorati parei tradizionali (Kanga), aiutate dai loro vivaci,allegri bambini si spostano dolcemente tra i campi d’alghe , s’inchinano, conversano, scherzano; in una sorta di lentissima danza dalle armoniose movenze sensuali. In un Pianeta dove ultimamente quasi tutto sembra destinato ad “esaurirsi” e non parlo solo degli uomini, conseguenza di un supersfruttamento; è rassicurante per l’umanità intera sapere che c’è un rifornimento naturale che si riproduce spontaneamente con la possibilità di svilupparne la coltivazione. Le alghe rappresentano un cibo tradizionale, da sempre utilizzate;oltre ad essere il passato rappresentano qualcosa di più: il nostro futuro. Personalmente le ho gustate qualche anno fa per puro caso, invitata ad una cena che aveva per tema “il mare” ne fui completamente stregata…cambiando come per magia spontaneamente le mie abitudini alimentari. Dalle verdi e tenere Nori che si spolverano semplicemente sui piatti di mare già pronti, alle brune Dulse da cuocere insieme ai cibi; le scure , allungate e resistenti Wakame che da un pò arricchiscono di iodio e non solo ogni mia zuppa; le dolci e chiare Kombu che insaporiscono di mare i miei preziosi legumi. Al di là dei gusti, è principalmente per le loro spiccate proprietà purificanti, antiossidanti che le consiglio a tutti; almeno provatele! Magiche e ricche alghe, sostegno alla nostra salute ed anche alla nostra bellezza.
“W IL MARE” e tutte le creature che lo popolano!”
Mariarosaria Russo


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