Maiali, mattanza… lunare.

Alcuni lettori evidenziano un problema verificatosi negli anni passati invitando i preposti ad attivarsi per tempo in modo da evitare il ripetersi di una situazione ritenuta inopportuna e deleteria in particolare per i contadini.

O, meglio, di quanti continuano ad allevare un maiale nonostante le tante restrizioni imposte dalla Comunità Europea in nome del progresso ma con l’effetto di favorire la produzione straniera a discapito delle tradizioni locali.

In particolare di quella relativa al periodo di macellazione, che soprattutto per i contadini meno giovani non può prescindere dalle fasi lunari.

O meglio esclude categoricamente l’evenienza di sacrificare il porco durante il periodo di luna calante, in quanto, oltre ad avere una minore resa, le carni avrebbero un sapore e tanfo disgustoso.

Da alcuni anni, però, la festa al porco può essere fatta solo nei giorni previsti dal veterinario dell’Asl ovvero concordata con quest’ultimo che deve assistere all’evento e prelevare alcune parti da analizzare.

E, secondo alcuni lettori, puntualmente ogni anno non si terrebbe conto delle fasi lunari in quanto i giorni sono pochi, i veterinari ancor meno e… i contadini debbono arrangiarsi, cioè rinunciare alla tradizione macellando il malcapitato suino quando stabilisce il veterinario.

Ora però qualche lettore ha pensato di precorrere i tempi, scongiurando per tempo i preposti dell’Asl a predisporre un calendario che tenga conto solo dei periodi di luna crescente, almeno per i contadini che lo chiedono e che altrimenti per il futuro anno potrebbero essere costretti a rinunciare alla tradizione, optando per l’acquisto di carne importata, con sommo gaudio dei porci ma anche con la definitiva perdita di un altra tradizione già messa a dura prova dalle rigorose norme igienico sanitarie.

Da: TELERADIO NEWS
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