NAPOLI: MUSEO MADRE
via Settembrini, 79 – Napoli
Le news a cura di Luisa Maradei
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luisamaradei@gmail.com

Mercoledì 28 maggio ore 11,00
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PRIMA EDIZIONE
Presentata questa mattina dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo d’arte contemporanea Donnaregina-Madre di Napoli la prima edizione del progetto Show_Yourself@Madre dal direttore del museo Andrea Viliani.
Show_Yourself@Madre è la nuova piattaforma, al contempo reale e digitale, del museo Madre per la creazione emergente, a cui mette a disposizione:
• una piattaforma web riservata: www.showyourselfatmadre.it (attiva dal 2 giugno 2014)
• una sala del museo dedicata esclusivamente al progetto, e posta all’ingresso del museo: S_Y@M Gallery
Show_Yourself@Madre è concepito come un contest per giovani autori attivi in tutti i campi della creazione e produzione contemporanea, senza distinzione di mezzo espressivo (pittura, scultura, fotografia, letteratura, musica, teatro, cinema, grafica, fumetto, design, architettura, etc.).
Il contest prevede la possibilità di caricare le proprie opere sulla piattaforma web dedicata www.showyourselfatmadre.it, di farle giudicare dal pubblico, di esporle al museo, di entrare nella collezione del Madre.
• Per tre mesi, dal 2 giugno al 7 settembre 2014, sarà possibile caricare due opere per ogni autore che si iscriverà al contest come “Autore”.
• Gli utenti che si iscrivono al contest come “Votante” potranno valutare le loro opere preferite ancora fino al 21 settembre 2014, quando verranno annunciate le dieci opere degli autori più votati.
• Per dieci settimane, dal 1 ottobre al 3 dicembre 2014, quindi, le dieci opere degli autori più votati saranno presentate a cadenza settimanale, ogni mercoledì, nella sala del museo dedicata al progetto, la “S_Y@M Gallery” (pianta della sala, dettagli delle apparecchiature disponibili per le presentazioni delle opere e modalità previste per le presentazioni saranno consultabili sul regolamento del contest: www.showyourselfatmadre.it/regolamento).
• Infine il 10 dicembre 2014, una Giuria Internazionale si riunirà per valutare le dieci opere presentate al museo e assegnare, insieme al Comitato Scientifico del museo, il premio all’opera vincitrice, che entrerà nella collezione del museo Madre (nell’ambito del progetto in progress Per_formare una collezione).
• 10 Campania ArteCard, la card che permette facilitazioni a ingressi ed acquisti presso diversi musei e siti culturali della Regione Campania (www.campaniartecard.it), verranno inviate ai 10 “Votanti” più attivi, fra tutti quelli inscritti, nella partecipazione ed animazione del contest.
La Giuria Internazionale di Show_Yourself@Madre è formata, oltre che dal Direttore del Madre, Andrea Viliani, da due fra i più importanti direttori della scena istituzionale europea riservata alla sperimentazione e alla ricerca, che da anni seguono la scena artistica italiana emergente: Florence Derieux, Direttrice del FRAC Champagne-Ardenne di Reims (Francia) e Giovanni Carmine, Direttore della Kunsthalle St. Gallen, San Gallo (Svizzera).
“La relazione fra creazione emergente, web communities e spazio fisico del museo si fa, grazie al progetto Show_Yourself@Madre, occasione per sperimentare dal vivo e per uno scambio in tempo reale di informazioni, idee, progetti, opere, visioni dell’arte e del museo – ha detto Viliani – Una relazione in cui si chiede ad entrambi i soggetti (autori e museo) di attivarsi ed assumersi le proprie responsabilità e in cui il museo si mette al servizio della creazione emergente per sostenerla e darle la massima visibilità nazionale e internazionale, celebrando e rilanciando in questo modo l’eredità di quelle tante realtà artistiche storicamente rappresentate, a Napoli e in Campania, oltre che dai singoli artisti, da quegli spazi, quelle iniziative, quelle proposte che hanno accompagnato, sollecitandola e stimolandola criticamente, la storia delle istituzioni artistiche, dalla Galleria inesistente alla fine degli anni ’60 a S.A.M.-Spazio Aperto Multimediale negli anni ‘90, fino alle tante piattaforme attuali. Show_Yourself @ Madre si propone di raccogliere l’urgenza di questa eredità critica, immergendola nelle dinamiche della produzione artistica e della comunicazione contemporanea, quale strumento rivolto a implicare museo e giovani autori contemporanei in un comune confronto, in una riflessione condiva, sul ruolo e le sulle forme dell’arte, e quindi anche del museo, oggi”.
Per prendere visione, a partire dal 2 giugno 2014, del regolamento completo del contest Show_Yourself @ Madre: www.showyourselfatmadre.it/regolamento.

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Il 28 maggio conferenza stampa
Show_Yourself @ Madre
Contest per giovani artisti
Biblioteca (primo piano) – Museo MADRE Napoli, via Settembrini 79
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La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo d’arte contemporanea Donnaregina-Madre di Napoli presenta la prima edizione del progetto Show_Yourself @ Madre alla presenza del presidente Pierpaolo Forte e del direttore Andrea Viliani.
Concepito come un museo-archivio, al contempo virtuale e reale, riservato agli artisti emergenti di tutta Italia, Show_Yourself @ Madre si propone di mettere in relazione il museo Madre con la creatività emergente, a cui apre le sue porte:
• sia digitali (una piattaforma web dedicata: www.showyourselfatmadre.it)

• che fisiche (la sala Show_Yourself @ Madre, dedicata al progetto e posta all’ingresso del museo).
Il regolamento e i dettagli del progetto saranno illustrati nella conferenza stampa. Alle ore 12,00, invece, nella sala Re_pubblica MADRE si terà la sfilata di moda dell’Istituto D’Este Caracciolo “Metamorfosi”, da un’idea di Monica Biancardi.
ufficio stampa
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giovedì 22 maggio 2014
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cari colleghi, giovedì 22 maggio al Museo MADRE di Napoli si presenta alle ore 12 l’iniziativa benefica “Do ut Do, design per hospice”, un progetto di raccolti fondi della fondazione Hospice Seragnoli per le cure palliative a cui hanno risposto importanti designer che doneranno una loro opera che poi assegnata tramite estrazione a sorte. Le opere resteranno in esposizione al Madre (sala Re-publica, piano terra) fino al 25 maggio.
– alle 18 (sala delle Colonne), invece, parte il ciclo MADREscenza: il primo appuntamento con “Diritto, Filosofia, Mondo dell’Arte”: a confronto i giuristi Gianmaria Ajani (Magnifico Rettore dell’Università di Torino) e Alessandra Donati (Università di Milano-Bicocca) con i filosofi Tiziana Andina (Università di Torino) e Maurizio Ferraris (Università di Torino).
In allegato trovate i comunicati stampa e le foto delle opere esposte.
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17 maggio 2014 fino ore 22
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Il Museo MADRE aderisce alla notte europea dei musei
Domani sabato 17 maggio
Ingresso gratuito e apertura straordinaria fino alle ore 22.00
Via Settembrini, 79 – Napoli
Anche il museo MADRE di Napoli aderisce alla notte europea dei musei in programma per domani sabato 17 maggio offrendo l’apertura straordinaria fino alle ore 22.00 con ingresso gratuito (chiusura biglietteria 21,30).
Un’occasione in più per avvicinarsi all’arte contemporanea e apprezzare sia le collezioni permanenti del museo, dalle opere site-specific al primo piano alle opere presentate in spazi vari del museo nell’ambito del progetto in progress Performare una collezione, nonché la mostra al terzo piano Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti (fino al 18 agosto 2014), la più grande retrospettiva storica dedicata al maestro italiano del colore e della luce, recentemente inaugurata e realizzata dal MADRE in collaborazione con il MAXXI di Roma e la GAM di Torino.

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venerdì 16 maggio:
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Archivi e arte contemporanea: organizzare la memoria in chiave 2.0
Giornata di studi al museo MADRE di Napoli. E stasera matronato alla carriera a Mimmo Jodice
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“Oggi è necessario ripensare gli archivi in un’ottica 2.0. Il web è un immenso archivio immateriale capace di saldarsi con il bisogno antico di catalogazione delle opere d’arte”. Ne è convinto Vincenzo Trione, docente allo Iulm di Milano e coordinatore generale del Dipartimento di ricerca al Museo Madre di Napoli che oggi ha organizzato una giornata di studi sull’archiviazione dell’arte contemporanea, moderata da Lea Mattarella dall’Accademia delle Belle Arti. “Il Dipartimento di ricerca è uno strumento fondamentale di cui ci siamo dotati nell’ultimo anno per orientare le nostre scelte strategiche” hanno sottolineato Pier Paolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e il direttore del MADRE Andrea Viliani. A confronto critici, direttori di musei e studiosi delle arti visive per fare il punto sulle principali pratiche adottate nei musei italiani e internazionali. “Gli archivi possono essere uno straordinario strumento di conoscenza del contemporaneo se sono facilmente accessibili a tutti e non solo riservati agli addetti ai lavori” ha continuato Trione sottolineando l’importanza della “democratizzazione” degli archivi e portando ad esempio il lavoro delle Teche Rai e dell’Istituto Luce. Della stessa opinione Fulvio Irace del Politecnico di Milano che ha illustrato, tra gli altri, l’esperienza dell’Archivio Baldessari in parte al Mart di Rovereto sottolineando l’importanza di piattaforme digitali che sottraggono i documenti degli archivi territoriali al rischio di “deportazioni” garantendone, invece, un’accessibilità globale e diffusa “verso un archivio totale”. Maria Vittoria Marini Clarelli, che dal 2004 dirige la Galleria Nazionale di Arte Moderna (Gnam) di Roma, ha illustrato l’archivio bio-iconografico che documenta 25mila artisti dal 1931 ad oggi, il modello di schedatura delle opere d’arte contemporanee e i recenti progetti audio-visivi: il tour virtuale on line di Gnam e la ricognizione fotografica degli studi d’artista di Roma. Angela Tecce, direttrice di Castel Sant’Elmo, ha portato a conoscenza nei numerosi laureandi e ricercatori presenti in sala, l’esperienza delle mostre del contemporaneo al museo di Capodimonte, a Villa Pignatelli e a Sant’Elmo che oggi propone al pubblico i “giovedì contemporanei” già in un’ottica di archiviazione delle esperienze artistiche che hanno toccato Napoli negli ultimi 50 anni. Alessandra Tiddia ha spiegato come è possibile catalogare il passato per costruire il presente attraverso il “caso virtuoso” delle raccolte del Mart di Rovereto. Lo studioso Arturo Carlo Quintavalle, a conclusione, ha cercato di tracciare i difficile confini del “territorio” dell’archivio.
E stasera, alle ore 19, il Madre celebrerà la carriera di Mimmo Jodice, in occasione dei suoi ottant’anni, il magistero della sua arte e i percorsi della sua ricerca fotografica con il primo “matronato” alla carriera.

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15 maggio 2014
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al MADRE Giornata di studi e Matronato alla carriera a Mimmo Jodice
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cari colleghi,
vi invio l’invito per la giornata di studi del 16 maggio al Madre che si concluderà con il conferimento del Matronato alla carriera a Mimmo Jodice (nella foto di Rancinan).
saluti
Luisa Maradei 333.5903471
luisamaradei@gmail.com

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12 maggio 2014
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cari colleghi, vi mando l’intenso programma di venerdì 16 maggio al Museo MADRE:
– dalle ore 11 alle ore 17, sala Re_pubblica MADRE (piano terra) GIORNATA DI STUDI a cura del Dipartimento di Ricerca del MADRE L’ARCHIVIAZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA: TEORIE E PRATICHE;
– ore 19 Re_pubblica MADRE (PIANO TERRA) Cerimonia di conferimento del “Matronato alla carriera” a Mimmo Jodice che in occasione degli ottant’anni dell’artista celebra il magistero della sua arte e i percorsi della sua ricerca fotografica.
In allegato i due comunicati stampa e il ritratto di Mimmo Jodice
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venerdì 16 maggio 2014
Re_pubblica MADRE (PIANO TERRA)
ore 19
Cerimonia di conferimento del “Matronato alla carriera” a Mimmo Jodice che in occasione degli ottant’anni dell’artista celebra il magistero della sua arte e i percorsi della sua ricerca fotografica.

Come scrive Vincenzo Trione, sin dai lavori intitolati Sperimentazioni dei primi anni sessanta, la ricerca di Mimmo Jodice (Napoli, 1934) “salda in maniera compiuta ambiti diversi: istinto e consapevolezza, immediatezza e calcolo, contemporaneità e classicità”, caratterizzandosi per l’analisi di approfondire, ricostruire e fare propri gli strumenti e i canoni stessi del mezzo fotografico. Un’attitudine “fortemente analitica” riscontrabile, con accenti diversi, anche “nelle investigazioni antropologiche successive, che descrivono scenari meridionali: disperazioni, dolori, rabbie […]. Da qui comincia un lungo – e meravigliosamente incompiuto – viaggio urbano”, in cui Jodice rivela i punti di vista più inattesi, le prospettive più segrete dalla sua Napoli come di tanti altri luoghi di un personale grand tour attraverso il Mediterraneo, da Pompei ed Ercolano a Petra e Efeso. “Il suo intento è quello di avvolgere la realtà ovvia dentro i veli della surrealtà (come emerge anche dalle Rivisitazioni)”, in cui, fra siti archeologici, mosaici, pietre, architetture, statue, affreschi, Jodice “esita agli orli delle cose e dei fenomeni, preferisce gli interstizi delle geografie, frequenta i passaggi a vuoto, si sofferma non sul tutto, ma sui resti, sulle rovine: su ciò che è rimasto. Immortala barlumi dell’apocalisse della storia. Tasselli che rimandano a un mosaico oramai invisibile”. In questa personalissima reinvenzione del vedutismo ottocentesco, rivissuto attraverso una sensibilità unica e radicalmente contemporanea, Jodice porta il suo sguardo via via su “alimenti, manichini e utensili, che si caricano di valenze inquietanti” (Eden), su “vegetazioni coltivate o selvagge, che alimentano universi visionari” (Natura). Fino all’ ”epilogo che è un approdo. Nella serie sul Mare, spiagge, isole e scogli non sono contaminati, né contagiati: sono stati ripuliti di ogni ingombro. Nessuna eco. La natura è resa assoluta, come un monumento dell’interiorità”. La ricerca di questo maestro, in tutti i cicli a cui si è dedicato il suo obbiettivo fotografico, ha sempre quindi inseguito e perlustrato, sempre secondo le parole di Trione, “l’intuito, la curiosità, l’arbitrio. Si consegna a una prodigiosa rabdomanzia percettiva, per perlustrare il visibile. Vuole ricondurre, però, la pluralità indisciplinata del mondo dentro i bordi dell’obiettivo. Seleziona schegge, che iscrive in una cornice immutabile. Assorbe materiali dal vivo, per dar vita non a regesti dell’attualità, ma a fotogrammi classici, distanti da mode e da tendenze […] coniuga spontaneità e rigore, eccitazione e disciplina. Su questa soglia, non si lascia mai travolgere dal presente: allinea una moltitudine di suggestioni e di spunti veri dentro confini esatti. La sua sfida è ambiziosa: muovere dalla cronaca per spingersi verso una dimensione metafisica. Trasformare puntuali resoconti spaziali in esercizi senza tempo. Di fronte a noi, non è un semplice reporter. Ma un artista spirituale, mirabile nell’utilizzare i luoghi come se fossero pezzi di imprevedibili nature morte. Nei suoi scatti, non ci sono incertezze: non c’è vita, non c’è aria. Ma l’eternità dell’istante, affidata a un bianco e nero inconfondibile” (Vincenzo Trione, Omaggio a Mimmo Jodice).

Una ricerca esemplare che, nell’arco di più di cinquant’anni, non ha smesso di reincantare il nostro sguardo sulla realtà, a partire da quella della città di Napoli, rappresentando uno dei vertici della produzione fotografica e della riflessione sulla fotografia a livello internazionale. All’eccellenza rappresentata da questa ricerca la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee tributa il proprio omaggio, con il conferimento a Mimmo Jodice del primo “Matronato alla carriera” della sua storia istituzionale.
Durante la cerimonia introdotta da Pierpaolo Forte, Presidente della Fondazione Donnaregina e Andrea Viliani, Direttore del museo MADRE, Vincenzo Trione, coordinatore del Dipartimento di Ricerca del MADRE presenterà il percorso artistico di Mimmo Jodice.
Caterina Miraglia, assessore all’Istruzione e Edilizia scolastica – Promozione culturale – Musei e Biblioteche della Regione Campania conferirà il Matronato.
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Venerdì 16 maggio 2014
dalle ore 11 alle ore 17
Re_pubblica MADRE (piano terra)
GIORNATA DI STUDI
a cura del Dipartimento di Ricerca del MADRE L’ARCHIVIAZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA: TEORIE E PRATICHE
La giornata di studi si situa a metà del percorso avviato nel 2013 dal Dipartimento di Ricerca del museo MADRE, impegnato in un’analisi che intende ricostruire la mappa dei protagonisti e degli eventi fondamentali della storia dell’arte contemporanea a Napoli e in Campania dagli anni Sessanta ad oggi.
La Giornata si propone come un momento di riflessione teorico e metodologico, presentando la catalogazione degli artisti, delle istituzioni e gallerie, delle riviste e dei documenti di critica, oltre che dei grandi eventi e mostre che negli ultimi 60 anni sono stati protagonisti del tessuto artistico napoletano.
Grazie all’intervento di docenti, curatori, critici d’arte e funzionari di musei e istituzioni pubbliche invitati a presentare le proprie esperienze di lavoro e a introdurre le proprie metodologie di intervento, sarà possibile discutere e approfondire le modalità e procedure alla base di uno studio della realtà artistica contemporanea che si avvale di processi di schedatura e catalogazione in grado di portare la ricerca, e il dibattito sul ruolo della ricerca, anche al cuore dell’attività istituzionale del museo. È questo un obiettivo che la Fondazione Donnaregina e il museo MADRE si sono preposti proprio nell’istituzione del proprio Dipartimento di Ricerca.
È un’occasione anche per studenti, laureandi e dottorandi nelle discipline storico-artistiche per partecipare ad un evento che si propone come un momento di aggiornamento e un’occasione di confronto tra studiosi di diverse generazioni.
Il Dipartimento di Ricerca del MADRE, in sintonia con l’attività curatoriale ed espositiva del museo, ha stabilito rapporti di collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropolologico e per il Polo museale della città di Napoli, in particolar modo con Castel Sant’Elmo, sede del Museo del Novecento, con cui si svolgeranno attività di ricognizione con affondi specifici sugli anni Ottanta del Novecento da proporre per il prossimo autunno.
Inoltre, grazie alle convenzioni attivate tra il MADRE e l’Accademia di Belle Arti di Napoli e le Università campane (Università Federico II, Università Suor Orsola Benincasa, Università degli Studi L’Orientale, Università degli Studi di Salerno), il Dipartimento di Ricerca sta sviluppando progetti di studio finalizzati a scambi e affiancamenti tra le istituzioni, con il coinvolgimento di studenti o giovani ricercatori.
Si ringrazia, in particolare, l’Università degli studi di Salerno per la partecipazione alla Giornata di studi del 16 maggio che rientra tra le attività Unisarte.
I contenuti emersi dalla Giornata confluiranno poi in una pubblicazione edita da Electa prevista per il 2015.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
mattina, inizio lavori ore 11
introduce: Pierpaolo Forte
modera: Lea Mattarella, Accademia di Belle arti di Napoli
Fulvio Irace (Politecnico di Milano)
L’Archivio animato
Maria Vittoria Marini Clarelli (GNAM, Roma)
Inventariazione, catalogazione e archiviazione dell’arte contemporanea
Angela Tecce (Castel Sant’Elmo)
Gli archivi d’arte contemporanea: l’esperienza di Capodimonte e Sant’Elmo in prospettiva
Vincenzo Trione (Iulm, Milano e MADRE)
Il paradosso dell’archivio
pausa
pomeriggio, ripresa lavori ore 15:
Arturo Carlo Quintavalle
Il territorio dell’archivio
Alessandra Tiddia (MART, Rovereto)
Catalogare il passato per costruire il presente:le raccolte del Mart
Andrea Viliani
Il Dipartimento di ricerca all’interno delle linee strategiche del museo MADRE.
conclusioni
da: Luisa Maradei 333.5903471
luisamaradei@gmail.com

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1° Maggio 2014 – museo MADRE
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Ingresso gratuito al museo MADRE, in occasione del 1° Maggio
via Settembrini, 79 – Napoli
In linea con l’indirizzo di molti altri musei e siti culturali italiani, anche il museo MADRE offre l’ingresso gratuito a tutte le sue visitatrici e a tutti i suoi visitatori, cittadini e turisti, in occasione della festa del 1° Maggio. Un’occasione in più per avvicinarsi all’arte contemporanea e apprezzare sia le collezioni permanenti del museo, dalle opere-ambiente al primo piano alle opere presentate in spazi vari del museo nell’ambito del progetto in progress Performare una collezione, nonché le mostre temporanee in corso: la retrospettiva di metà carriera A lu tiempo de.. dell’artista nord irlandese Pàdraig Timoney (fino al 12 maggio 2014) e Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti (fino al 18 agosto 2014), la più grande retrospettiva storica dedicata al maestro italiano del colore e della luce, recentemente inaugurata e realizzata dal MADRE in collaborazione con il MAXXI di Roma e la GAM di Torino.
Ingresso gratuito il 1° maggio, dalle 10:00 alle 19:30.

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30 aprile 2014
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Cari colleghi, domani, per la festa del Primo Maggio, il museo MADRE offre l’ingresso gratuito a napoletani e turisti. Il allegato cs e foto delle mostre in corso.
Buon lavoro (oggi) e buon Primo Maggio a tutti!
Luisa Maradei 333.5903471
luisamaradei@gmail.com

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28 aprile 2014
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Successo per le “invasioni digitali” al museo MADRE di Napoli
e una guida d’eccezione: il direttore Viliani
Foulard gialli al collo, magliette, cravatte e giacche rigorosamente gialle per lo scatto finale di “invasione compiuta!”, dopo aver gioiosamente riempito le sale del museo MADRE di Napoli e ammirato le collezioni permanenti e le due esposizioni temporanee in corso: Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti, e A lu tiempo de.. di Pàdraig Timoney.
Stamattina 120 “invasori digitali”, armati di smartphone, tablet, fotocamere e videocamere hanno documentato tutti i momenti dell’evento utilizzando gli hashtag #invasionidigitali e #yellowinvasion, quest’ultimo in omaggio al colore ufficiale del Museo: il giallo, appunto. Post su Facebook, foto su Instagram e tantissimi tweet per condividere una nuova modalità di fruizione dei beni culturali che si sta diffondendo a macchia di leopardo in tutta Italia e a cui il museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli ha aderito con forte convinzione. “Questa iniziativa nata dal basso ci ricorda che il museo è pubblico e appartiene a tutta la comunità” ha detto il direttore Andrea Viliani accogliendo gli “invasori” e facendo loro da guida.
Tra loro Fabrizio Todisco, trentenne salernitano, che lo scorso anno ha ideato le “invasioni digitali” e Fabrizio Barbato, napoletano, 31 anni che ha organizzato la “yellow invasion” al museo MADRE. “Il 50 percento dei musei italiani non ha un sito web e sconta un ritardo tecnologico enorme, mentre dai social network proviene una sempre maggiore domanda di cultura, ecco perché ho pensato a questa nuova modalità di fruizione che coniuga la visita fisica alle mostre e agli allestimenti con l’interazione sui social” spiega Todisco. “La Campania – aggiunge – Barbato – anche quest’anno si conferma la prima regione d’Italia per “siti culturali invasi”, a conferma del suo enorme patrimonio artistico e della forte domanda di beni culturali”. E’ possibile rivivere l’invasione digitale al MADRE su Twitter (@Museo_MADRE) e su Facebook (Museo-MADRE).
“Invasioni digitali” è un progetto nazionale nato sul web rivolto a diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, teso a formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovativi rivolti alla co-creazione di valore culturale oltre che alla promozione e diffusione della cultura. Le “invasioni digitali” proseguiranno fino al 4 maggio in molti altri siti museali e culturali di tutta Italia.

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Domenica 27 aprile 2014, ore 11
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“Invasioni Digitali” al museo MADRE
Via Settembrini, 79 – Napoli
Domenica 27 aprile, a partire dalle 11.00, il Museo MADRE di Napoli si apre agli “invasori digitali”, consentendo per un’ora l’ingresso gratuito al museo e offrendo loro una visita guidata performativa alle collezioni permanenti e alle due esposizioni temporanee in corso, Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti, e A lu tiempo de.. di Pàdraig Timoney.
“Invasioni digitali” è un progetto nazionale nato sul web rivolto a diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, teso a formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovativi rivolti alla co-creazione di valore culturale oltre che alla promozione e diffusione della cultura. Le “invasioni digitali” proseguiranno fino al 4 maggio in molti altri siti museali e culturali di tutta Italia.
L’invasione è rivolta a blogger, instagramer, appassionati di fotografia, di social media, ad ambasciatori del territorio e a semplici curiosi e cittadini che hanno voglia di avvicinarsi all’arte contemporanea in generale. I partecipanti all’invasione, il giorno 27 Aprile alle ore 11.00, dovranno raccontare l’esperienza documentando con smartphone, fotocamera, videocamera tutti i momenti dell’evento utilizzando gli hashtag #invasionidigitali e #yellowinvasion, quest’ultimo in omaggio al colore ufficiale del Museo: il giallo. Tutti gli “invasori” sono invitati, pertanto, ad indossare un indumento giallo in modo da rendere “colorata” la foto finale di “invasione compiuta”.
Nell’ambito delle attività intitolate Per_formare il museo, anche con questa iniziativa il MADRE di Napoli si apre al suo pubblico per trasformare il museo in un teatro metropolitano, un’assemblea pubblica, un luogo d’interazione in cui il pubblico è protagonista della vita del museo. Il visitatore diventa partecipante attivo, interlocutore diretto per un dibattito quotidiano, volto a far germinare e mettere a confronto opinioni, idee e ipotesi sperimentali per il futuro del museo e il museo del futuro. È in quest’ottica che il MADRE ha scelto di aderire all’iniziativa “Invasioni Digitali”, che favorisce l’accesso fisico e virtuale al museo permettendo agli “invasori” di incontrarsi, conoscersi, esprimersi e di condividere esperienze e proposte.
Per partecipare all’invasione al museo MADRE è necessario prenotarsi al seguente link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-invasionidigitali-yellowinvasion-museo-madre-napoli-6370066039.
L’appuntamento è alle 10.45 all’ingresso del museo in via Settembrini 79, Napoli.
Info su www.invasionidigitali.it e www.madrenapoli.it. E’ possibile seguire l’invasione digitale al MADRE su Twitter (@Museo_MADRE) e su Facebook (Museo-MADRE).

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2 aprile 2014
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weekend di Pasqua al MADRE: visite guidate gratuite per tutto il weekend (ore 11 e 17) e lunedì in Albis FreeMadre con l’ingresso gratuito, come ogni lunedì.

Weekend di Pasqua al museo MADRE
Sabato 19 e domenica 20 aprile: visite guidate gratuite (ore 11 e 17)
21 aprile 2014 – Lunedì in Albis
FreeMADRE: ingresso gratuito e visite guidate gratuite (ore 11 e 17)
via Settembrini, 79 – Napoli

Visite guidate gratuite per tutto il weekend di Pasqua al Museo MADRE di Napoli (via Settembrini, 79). Turisti e napoletani, sotto la sapiente guida degli operatori didattici del museo, potranno apprezzare la mostra di recente inaugurazione Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti (fino al 18 agosto), la grande retrospettiva dedicata al maestro italiano del colore realizzata dal MADRE in collaborazione con il MAXXI di Roma e la GAM di Torino, un progetto “repubblicano” che unisce Nord, Centro e Sud e sigla un’efficacia sinergia tra un museo nazionale (MAXXI), uno regionale (MADRE) e uno civico (GAM). Un’ora di visita gratuita per perdersi negli azzurri, nei rosa, nei bianchi delle 40 opere esposte al terzo piano del museo che ripercorrono l’intera articolazione della ricerca dell’artista, dagli esordi negli anni Sessanta fino alla produzione più recente. Il percorso espositivo napoletano prescinde però dall’adozione di un criterio cronologico a favore di una relazione complessa tra opere appartenenti a periodi differenti. Questa scelta espositiva, che configura la mostra come una retrospettiva solo apparente, riflette un tema centrale dell’intera opera di Spalletti, ossia l’annullamento del tempo inteso come linearità e la sua esplorazione come eterno presente, come esperienza percettiva radicata nei materiali e nelle forme.
Doppio appuntamento alle ore 11 e alle ore 17, sabato 19 aprile (ingresso a pagamento 7 euro, ridotto 3,50 euro) e lunedì in Albis 21 aprile (ingresso gratuito, FreeMADRE).

Domenica di Pasqua, 20 aprile (ore 11 e ore 17) tutto il MADRE si trasforma in Museo_in_Azione, la visita guidata diventa performativa: turisti e napoletani saranno coinvolti in maniera attiva dagli operatori didattici nella scoperta di opere selezionate dalle collezioni permanenti Per_formare una collezione #1 e Per_formare una collezione #2 e da quelle temporanee: A lu tiempo de.. di Pàdraig Timoney (fino al 12 maggio 2014) e Un giorno così bianco, così bianco di Ettore Spalletti.
Ingresso al museo a pagamento (intero 7,00 euro – ridotto 3,50 euro).
Info 081.19313016, info@madrenapoli.it.

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Lunedì 14 aprile ore 19,00
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PALEOCONTEMPORANEA
Presentazione del catalogo e premiazione vincitore della I edizione di “Paleocontemporanea Giovani”
Museo MADRE via Settembrini 79- Napoli
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Lunedì 14 aprile alle ore 19.00, presso il museo Madre, sarà presentato il catalogo della I edizione di “Paleocontemporanea – Elementi di trascendenza nell’arte dall’antichità al presente”, edito da Arte’m. alla presenza di Maria Elena Cinquantaquattro, soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, del decano della chiesa Luterana in Italia Holgher Milkau, del direttore dell’Osservatorio Astronomico Massimo Della Valle, del direttore delle Catacombe di Napoli don Antonio Loffredo, della direttrice del Museo di Capodimonte Linda Martino, del presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee Pierpaolo Forte e del direttore del museo Madre Andrea Viliani.
La mostra-evento, promossa dalla cooperativa La Paranza e dall’associazione Essearte, ha coinvolto oltre 60 artisti in 4 location diverse della città e ha permesso la promozione, lo sviluppo e la fruibilità dell’arte e favorire la contaminazione tra arte antica (PALEO) e moderna (CONTEMPORANEA). L’evento sarà anche l’occasione per consegnare al vincitore della prima edizione di Palecontemporanea Giovani, sezione giovanile della rassegna, Simone Frattini, classe 1991, autore dell’opera P.V.”plus ultra”, il premio di tremila euro messo a disposizione dalla nascente Fondazione San Gennaro. Durante la serata sarà, inoltre, presentato il calendario di eventi che animeranno la collina di Capodimonte fino al periodo estivo.
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COS’E’ PALEOCONTEMPORANEA
Paleocontemporanea 2013 è una rassegna artistica che, per la sua prima edizione, ha scelto come tema “Elementi di trascendenza nell’arte dall’antico al presente”, ispirandosi all’Anno della Fede. La mostra, a cura di Holger Milkau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, ha contato 60 artisti contemporanei e si è articolata in un’esposizione che ha coinvolto 4 siti prestigiosi che collegano la collina di Capodimonte alla città. In ognuno dei quattro siti coinvolti è stata evidente la contaminazione contemporanea che ha permesso agli artisti di porsi in contrasto e, nello stesso tempo, in dialogo con la storia e l’arte del passato, offrendo al visitatore una panoramica artistica simultanea inconsueta tra opere antiche e contemporanee, seguendo il filo conduttore della trascendenza.
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I LUOGHI DI PALEOCONTEMPORANEA
Il principale nucleo espositivo è stato quello delle Catacombe di San Gennaro, degli ipogei soprastanti e della Basilica di San Gennaro extramoenia, che hanno ospitato più di cinquanta artisti tra pittori, scultori, fotografi e multimediali.
Il Museo di Capodimonte si è inserito nel percorso della rassegna “Paleocontemporanea” mettendo a confronto, per l’occasione, gli oggetti d’arte collezionati dal Cardinale Stefano Borgia alla fine del Settecento con l’opera site-specific dell’artista Nino Longobardi “Due dei sette nani e altre storie”, secondo una tradizione ormai consolidata.
Il Museo Archeologico e il Servizio Educativo hanno accolto con enorme favore la possibilità di collaborare a un’iniziativa che coinvolge in un progetto unitario più entità prestigiose. Lo hanno fatto sia offrendo un percorso tematico, breve, ma denso e significativo, sui reperti dai larari dell’area vesuviana, sia ospitando ancora una volta un artista – in questo caso Gerardo Di Fiore – interessato a riflettere e inventare partendo delle cospicue e magnifiche tracce del nostro patrimonio di antichità.
L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte si è inserito nel circuito espositivo mettendo a disposizione i suoi spazi per una rassegna dedicata alla video arte e per ospitare la mostra dei dieci finalisti del concorso Paleocontemporanea.
Non ultimo per importanza, il contributo dell’Aeroporto di Capodichino che ha ospitato nei suoi spazi il monolite simbolo della rassegna e l’opera “One” di Christian Leperino.

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sabato 12 aprile ore 12,00
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vi aspetto al MADRE per l’anteprima stampa della mostra di Ettore Spalletti “Un giorno così bianco, così bianco” (13 aprile -18 agosto 2014) realizzata dal museo MADRE di Napoli in collaborazione con il museo MAXXI di Roma e la GAM di Torino.
Appuntamento al piano terra, sala Re-publica MADRE, dove sarà proiettato anche il film-intervista “Ettore Spalletti” di Pappi Corsicato (2008) e che resterà visibile per tutto il weekend.
Opening al pubblico ore 19. A seguire MADreload party, sound-video-performance post opening@MADRE (dalle ore 22 alle ore 1,00, primo piano, Sala delle Colonne).
Vi aspetto numerosi. Luisa Maradei associata arga campania
333.5903471 luisamaradei@gmail.com

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AL MADRE i WEEKEND di APRILE:
Sabato, domenica e lunedì
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visite e attività didattiche gratuite per i weekend lunghi di aprile
Un sabato al museo, Museo_in_Azione e Giallo MADRE
via Settembrini, 79 – Napoli
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Tre diverse formule di visita guidata per adulti e bambini, tre approcci differenti all’arte contemporanea per capirla, amarla, per_formarla nello spirito che anima le collezioni permanenti del museo. Il MADRE, per tutto, il mese di aprile offre al pubblico tre occasioni uniche per avvicinarsi all’arte contemporanea sotto la sapiente guida di operatori didattici specializzati che, gratuitamente, accompagneranno il visitatore nel percorso espositivo. Ingresso al museo a pagamento (intero 7,00 euro – ridotto 3,50 euro, gratuito il lunedì).
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sabato 5–12 -19–26 aprile, alle ore 11 e alle ore 17
Un sabato al museo – visite didattiche gratuite per adulti
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I visitatori, assistiti da un operatore didattico, potranno esplorare e verificare temi, posizioni e linguaggi della contemporaneità. Il museo si trasforma in ambiente incoraggiante e coinvolgente per sperimentare una partecipazione attiva del pubblico. Un viaggio alla scoperta delle mostre e delle collezioni in progress del museo Madre. Partecipazione gratuita alla visita fino ad esaurimento posti. Appuntamento in biglietteria nei quattro giorni di sabato del mese di aprile, la mattina alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 17.
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domenica 6-13-20-27 aprile, alle ore 11 e alle ore 17
Museo_in_Azione – visite didattiche gratuite per adulti
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Le visite Museo_in_Azione sono pensate e dedicate a quei visitatori che desiderano vivere un’esperienza di visita performativa. Lungo il percorso espositivo saranno infatti proposte alcune attività performative ispirate alle opere evidenziate nel corso della visita. Un approccio nuovo alle opere, per trasformare la visita alle collezioni e alle mostre del museo in una esperienza “dal vivo”. Partecipazione gratuita alla visita fino ad esaurimento posti. Appuntamento in biglietteria nelle quattro domenica di aprile, la mattina alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 17.
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lunedì 7-14-28 aprile
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(giorno a ingresso gratuito nel museo)alle ore 10
Giallo MADRE – Performance a colori, laboratorio didattico gratuito per studenti della scuola primaria (età consigliata 5 – 9 anni)
La mattina, alle ore 10, laboratorio didattico per sperimentare il colore come pratica attiva e partecipata. Di sala in sala, i bambini e i ragazzi, con l’ausilio degli operatori didattici, rintracceranno i colori primari – il giallo, il rosso e il blu – in ciascuna delle opere illustrate, e proveranno ad associarli a musica, immagini, movimenti o segni.
Al termine della visita, i partecipanti realizzeranno una performance a colori ispirandosi alla varietà dei saperi appresi e alla pluralità delle pratiche artistiche contemporanee.
Ogni intervento performativo verrà ripreso e, poi, presentato sulla pagina Pinterest collegata alla pagina web del Dipartimento Educazione del museo Madre.
Durata: un’ora.
Prenotazione obbligatoria
tel.081 193 13 016.
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Il 21 aprile, lunedì in Albis,
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non sono previsti laboratori didattici per scolaresche che saranno pertanto sostituiti, alle ore 11,00, da FreeMADRE, visite guidate gratuite per adulti alle mostre e alle collezioni in progress del museo Madre, fino a esaurimento posti.
Le visite saranno ripetute anche nel pomeriggio, alle ore 17. Le visite gratuite di FreeMADRE sono programmate anche per tutti gli altri lunedì di aprile (7-14-28) sempre alle ore 17. Appuntamento in biglietteria.
Luisa Maradei 333.5903471
luisamaradei@gmail.com

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Domenica 30 marzo 2014 – 10.30-13.30
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Museo MADRE, via Settembrini 79 – Napoli
Ripartono le domeniche di Famiglia MADRE #2
laboratori didattici per famiglie alla scoperta delle collezioni del museo
Dopo il successo della prima edizione, prosegue al museo il ciclo di visite e laboratori didattici Famiglia Madre, legato alle collezioni del museo allestite al primo piano (collezione site-specific), al secondo piano e in varie aree del museo. Il primo appuntamento, domenica 30 marzo, si sviluppa intorno al secondo capitolo del progetto dedicato alla formazione progressiva della collezione permanente del MADRE, Per_formare una collezione #2. Durante la visita, le nuove opere della collezione in progress del museo saranno oggetto di indagine e verifica, esplorando i linguaggi contemporanei nelle loro diverse declinazioni e prospettive. Giunti alla fine del percorso espositivo, genitori e figli, come veri e propri curatori attivamente coinvolti nel progetto museo, lavoreranno insieme per ideare e concepire la propria ipotesi di una vera e propria collezione e realizzare prototipi di catalogo in cui raccogliere, illustrare e commentare la “loro” collezione ideale. Le domeniche di Famiglia MADRE si rivolgono ai bambini dai 5 ai 10 anni e ai loro genitori. Prossimi appuntamenti 27 Aprile, 25 Maggio, 29 Giugno e 6 Luglio.
Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria, info 081 193 13 016.

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sabato 29 marzo 2014 ore 10.00-19.00
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museo MADRE – via Settembrini, 79 – Napoli – Sala delle colonne, primo piano
presentazione del progetto I Miserabili
A cura di Rosaria Désirée Klain e Giuliana Ippolito per l’Associazione Culturale “Periferie del mondo – Periferia Immaginaria”
INGRESSO GRATUITO PER TUTTE LE DONNE, E PER GLI UOMINI
In occasione del mese di marzo, dedicato alla donna in tutta Italia, il MADRE propone anche il 29 marzo una giornata per celebrare la figura femminile e portare l’attenzione su un tema di drammatica attualità, quale quello della violenza nei confronti delle donne. I dati sulla violenza in Italia restano infatti sconcertanti: nel 2013 in Italia sono state uccise 128 donne, ovvero una ogni due giorni e mezzo, e oltre 100 mila bambini sono state vittime di maltrattamenti.
Chi sono oggi I Miserabili? Parafrasando il romanzo di Victor Hugo, il progetto – presentato nella Sala delle colonne al primo piano del MADRE – ribalta la prospettiva consegnataci dalla cronaca e porta l’attenzione del pubblico non verso le vittime, ma verso i loro carnefici spesso invisibili. Una selezione di immagini fotografiche di cronaca mostra chi è autore della violenza, la miseria umana, lo squallore di un’esistenza che distrugge e si autodistrugge, annientata dalla follia di un gesto. Lo zoom delle immagini fotografiche proposte non sarà più, come spesso nella cronaca, sui corpi delle donne o di bambini con le mani che si proteggono il viso, ma appunto sui loro carnefici: ripresi in canottiera, con lo sguardo perso, portati via in manette, mostrati davanti all’obiettivo dei tanti foto-reporter che hanno seguito le troppo numerose vicende di cronaca nera italiana degli ultimi anni. Il progetto, curato da Désirée Klain e Giuliana Ippolito per l’Associazione Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria si propone come un modo per creare provocatoriamente un’identificazione negativa: attraverso queste immagini viene in superficie la sconfitta proiettata in uno specchio deformante, dove il protagonista del delitto è svestito da ogni possibile mitizzazione o forma di giustificazione, e raccontato invece nelle conseguenze negative insite in ogni gesto di violenza. L’obiettivo di questo progetto in progress è quello di viaggiare, da Napoli, in tutta Italia come una originale, coinvolgente campagna di sensibilizzazione pubblica.
“Bisogna mantenere alta l’attenzione su questi temi – spiega l’assessore alla Cultura della Regione Campania, Caterina Miraglia, che interverrà al MADRE alla manifestazione contro il femminicidio – una legge, per quanto scritta bene e giusta, non basta: è necessario, anche attraverso manifestazioni culturali, diffondere tra le donne la consapevolezza di avere a disposizione gli strumenti giusti per difendersi. Il vero rispetto va inculcato anche attraverso l’educazione dei figli, è lì che inizia il percorso per far comprendere i valori sani”.
Il concept fotografico “I Miserabili” a cura di Stefano Renna, ideato e diretto da Désirée Klain, è il risultato di un accurato lavoro di ricerca; un lavoro reso possibile grazie all’apporto di reporter, psicologi, cronisti di giudiziaria, avvocati. Désirée Klain, è una giornalista professionista, vive e lavora a Napoli, dove da diversi anni si occupa della rivalutazione delle periferie, attraverso manifestazioni sociali e culturali. E’ l’ideatrice e la direttrice artistica di “Periferie del Mondo – Periferia Immaginaria”, il primo Festival Internazionale Cinematografico dedicato alla cultura audiovisiva, periferica ed emergente, che si svolge da 10 anni a Scampia.
In museo all’interno dello spazio della Sala delle colonne sarà presentato anche un corner concepito e realizzato da Giuliana Ippolito, una sorta di “sfogatoio” dove tutti i visitatori potranno portare, nella giornata del 29 marzo, un oggetto simbolicamente liberatorio rispetto alle violenze che ognuno, a suo modo, ha subito o continua a subire nel proprio quotidiano. Questo “sfogatoio” pubblico è pensato come un box dotato volutamente di uno spazio ridottissimo, per rendere il senso claustrofobico e la sensazione di solitudine del momento in cui si guarda in faccia la violenza. Giuliana Ippolito, giornalista esperta di arte contemporanea, nel gennaio 2008 ha fondato a Benevento Numen arti contemporanee, un progetto di galleria diffusa dedicata all’arte giovane e alle avanguardie, con particolare attenzione agli artisti del Sud del mondo. ”Le persone conservano oggetti ed emozioni – spiegano le curatrici – l’invito a tutte le donne a liberarsi di questo carico attraverso la performance artistica vogliamo che rappresenti un primo passo per un cambio di rotta, un retrocedere rispetto a odi e violenze: un’istallazione della memoria collettiva”.
Previste nella giornata del 29 marzo, dalle ore 10, anche due performance che coinvolgeranno il visitatore invitandolo a riflettere sulla orribile realtà della violenza, con l’intervento dell’artista spagnola Gema Ruperez e dell’artista italiana Barbara Bonfilio. Durante la presentazione è infine previsto un intervento dello scrittore Maurizio De Giovanni, che proporrà un racconto inedito contro il femminicidio, scritto per la manifestazione. Letture dell’attrice Gioia Spaziani.
L’evento è realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’Ordine degli psicologi della Campania.
Programma della giornata
– ore 10: Presentazione del progetto “I Miserabili” e dell’installazione “Lo Sfogatoio” ed inaugurazione delle performance di Barbara Bonfilio e Gema Ruperez.
– dalle 10:30 alle 17:30 Proiezione della selezione di immagini del progetto
“I Miserabili”
– dalle 17.30 alle 19:00 Lettura del racconto scritto da Maurizio De Giovanni
Saluti ed interventi delle associazioni presenti, che lottano contro la violenza sulla donna.
Comitato Scientifico del progetto:
Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
Mirella Armiero, caporedattore Cultura del Corriere del Mezzogiorno
Gabriella Cipriano, psicologa
Marino Maffei, avvocato
Vincenzo La Penna, Giornalista Ansa giudiziaria
Stefano Renna, reporter

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Venerdì 28 marzo 2014, ore 10.30
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CONFERENZA STAMPA SULLE ATTIVITÀ E IL PERCORSO DEL DIPARTIMENTO DI RICERCA DEL MUSEO MADRE
Il Dipartimento di Ricerca del museo MADRE un anno dopo la sua costituzione,
presenta il percorso, il metodo, i progressi compiuti e le collaborazioni avviate con importanti istituzioni culturali italiane.
Introduce Pierpaolo Forte, Presidente, Fondazione Donnaregina
Intervengono:
– Caterina Miraglia, Assessore alla Cultura, Regione Campania
– Angela Tecce, Direttrice Castel Sant’Elmo, Napoli
– Vincenzo Trione, coordinatore Dipartimento di Ricerca, museo MADRE
– Andrea Viliani, Direttore museo MADRE
Il Dipartimento di Ricerca del museo MADRE modellato sul funzionamento dei
dipartimenti di importanti musei internazionali e composto da un’equipe di ricercatori e curatori rappresenta un modello inedito per l’Italia.
Ponendo l’attività di ricerca al centro del metodo di lavoro quotidiano del museo sta orientando la sua attività verso lo studio e catalogazione di materiali storici e sta lavorando alla formazione progressiva della collezione permanente.
Nell’occasione verranno presentati progetti editoriali e curatori ali che affiancano la programmazione del museo.

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19 marzo 2014
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Mercoledì 19 marzo ore 18.00
Lab / per un laboratorio irregolare
Museo MADRE, via Settembrini 79 (sala delle Colonne, primo piano)
Presentazione al pubblico
intervengono Antonio Biasiucci e Antonello Scotti di Aporema Onlus
gli allievi: Ilaria Abbiento, Fulvio Ambrosio, Chiara Arturo, Giuliana Calomino, Cristina Cusani, Susy D’Urzo, Luigi Grassi, Claudia Mozzillo
e il direttore del museo MADRE Andrea Viliani
Alcune foto sparpagliate sul tavolo sono state l’inizio: due metri quadrati di stampe di dimensioni varie, temi differenti, lavori conclusi che facevano largo a nuovi e potenti dubbi. In una stanza sono confluite le visioni primordiali, i concetti ancora in nuce di otto giovani fotografi. Antonio Biasiucci ha incoraggiato la ricerca di ciascun partecipante, grazie a un laboratorio in cui la necessità si è fatta indagine: un progetto di puro volontariato che intende essere un appuntamento biennale affinché negli anni possa rivelarsi un’azione incisiva nel contesto cittadino.
Il progetto Lab ha ricevuto il “matronato” della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

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Roma dal 13
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Il MADRE insieme al MAXXI di Roma e la GAM di Torino per
“ETTORE SPALLETTI,UN GIORNO COSÌ BIANCO, COSÌ BIANCO”
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Il presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee Pier Paolo Forte e il direttore del museo MADRE di Napoli Andrea Viliani ieri a Roma insieme a Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, Hou Hanru, Direttore artistico MAXXI, Anna Mattirolo Direttore MAXXI Arte, Danilo Eccher, Direttore della GAM per la presentazione nazionale della triplice grande mostra dedicata ad Ettore Spalletti, UN GIORNO COSÌ BIANCO, COSÌ BIANCO che segna la storica collaborazione tra i tre grandi musei italiani: il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il MADRE di Napoli.
Oltre 70 opere, tre musei, un solo titolo per tre mostre che nascono dal desiderio di mostrare la varietà, complessità e profondità della pratica artistica di Ettore Spalletti, maestro dell’arte contemporanea italiana. Un’unica mostra declinata in tre sale ideali in tre città diverse:
Roma (13 marzo-14 settembre 2014),
Torino (27 marzo-15 giugno 2014)
Napoli (12 aprile -18 agosto 2014).
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Il direttore del MADRE Andrea Viliani ha spiegato così il senso di questa storica collaborazione e illustrato alcune caratteristico del percorso espositivo della mostra che inaugurerà tra qualche settimana al MADRE:
“Questa mostra che viaggia nel paesaggio, nella luce, nei materiali e nella storia dell’arte italiana non poteva che essere la mostra che unisce tre fra i più grandi musei di arte contemporanea italiani, dal nord al centro al sud del nostro paese. Un viaggio, quello con il grande Maestro Ettore Spalletti, nelle luci e nei paesaggi italiani, che restituisce il senso e la sapienza di secoli di storia dell’arte italiana in una condensazione di forme che più che “concettuale”, definirei, nel caso di Spalletti, “spirituale”. Una sintesi che richiede silenzio, attenzione, per potersi stupire, meravigliare, riaffermare quella dignità profonda dell’essere umano, e delle sue emozioni, che Spalletti rappresenta con una grammatica allo stesso tempo contemporanea e senza tempo”.
“La mostra – ha proseguito Viliani – che presentiamo sono le tre mostre insieme al MAXXI di Roma, alla GAM di Torino e al MADRE di Napoli. Un’unica grande mostra in tre momenti diversi, ma concepita unitariamente e quindi da visitare in tutte e tre le sue diverse manifestazioni. Se al MAXXI l’attenzione è posto sul rapporto fra opera e spazio espositivo, fra bi-e tridimensione, alla GAM sull’atmosfera meditativa dello studio dell’artista, al MADRE presenteremo quella che abbiamo definito una ‘apparente retrospettiva’, ossia l’associazione di circa quaranta lavori di Ettore, alcuni dei quali tra i suoi lavori storici, altri lavori mai usciti dallo studio, altri ancora tra i suoi capolavori riconosciuti: tutti abitano, al di là della loro data, quello spazio-tempo dove Spalletti riesce ad annullare il tempo e a reincantare lo spazio. Anche a catalogo mi sono permesso di definire, pensando all’architettura del museo MADRE – con il formato a dimensione umana delle sale, né troppo grandi né troppo piccole, e la loro successione ritmica equilibrata e armonica – che Spalletti le percorrerà e vi interverrà in modo analogo a quanto fece il Beato Angelico nelle celle del monastero di San Marco a Firenze, con i suoi affreschi-preghiera: quel luogo dove l’uomo incontra, nelle dimensioni anche umili dello spazio dove si viene a trovare, il confronto con l’universale, l’eterno, l’intimità più riposta del nostro animo”.

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mercoledì 12 marzo ore 17,00 –
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Biblioteca, primo piano – PANGASIUS* Incontro con Luca Francesconi e Jason Hwang
PANGASIUS*: Incontro con Luca Francesconi e Jason Hwang
Una conversazione tra l’artista Luca Francesconi e il critico Jason Hwang, che ripercorre la ricerca e gli ultimi progetti dell’artista: da Sowing Calendar a Guardiano delle Acque, da De Labore Solis a Geode Cupa, fino al progetto più recente, Pane pane pane vino canale di scolo, che sarà inaugurato presso la galleria Umberto Di Marino di Napoli il giorno successivo all’incontro, giovedì 13 marzo.
Attraverso una playlist di video on line che verrà proiettata durante l’incontro e che ritraggono pesci predatori nell’atto di cibarsi, immersi in quello che potremmo definire uno “spazio espositivo”, ovvero l’acquario, gli autori illustreranno la pratica dell’allevamento di pesci predatori come una vera e propria sottocultura, consistente nel ricreare un terreno di caccia ed assistere all’atto predatorio. La tendenza costituisce, nelle sue possibili implicazioni, un modello per temi come la biofilia o la biofisiologia vegetale, così come la ricerca scientifica applicata all’agricoltura, fino al più ampio e complesso tema della filosofia dell’alimentazione. L’argomento diviene quindi metafora per discutere processi di conoscenza ed esperienza del mondo e della società contemporanea. Attraverso un lessico d’immagini, Hwang e Francesconi discuteranno di come nuove tecniche e prassi cibatorie possano infatti sorgere anche nella continuità di consolidate abitudini alimentari.
L’incontro è moderato da Eugenio Viola, curatore at large del museo MADRE.
*Il Pangasio, da cui trae nome la conferenza, è un noto pesce dell’ordine dei siluriformi originario del fiume Mekong. Oltre ad essere un vorace predatore, questa è una delle specie ittiche maggiormente allevate al mondo per l’alimentazione umana.
Luca Francesconi è un artista, nato a Mantova nel 1979. Vive e lavora a Mantova e Parigi. Ha partecipato a numerose mostre in spazi pubblici quali: Fondazione Ratti (2000), Biennale di Tirana (2001), Fuori Uso (2004), Galleria Civica di Trento (2004), Maison Populaire di Montreuil (2007), Palais de Tokyo (2009), Fondazione Sandretto, Crac Alsace e Magasin di Grenoble (2010), Musées de Montbéliard, Arte Nova-Art Basel Miami (2012), Man di Nuoro e il Museo Marino Marini di Firenze (2013). Nel 2011 è stato invitato da Bice Curiger a Illumination, 54a Biennale di Venezia. Nel 2009 ha vinto il premio Illy Present / Future ad Artissima a Torino, conferitogli da una giuria composta da Alexis Vaillant, Hans-Ulrich Obrist e Jens Hoffman. Tra il 2008 e il 2010 ha co-diretto Brown Project Space a Milano. Per il prossimo marzo l’artista è stato invitato da Giovanni Carmine, direttore della Kunsthalle Sant Gallen, e da Alexis Vaillant, capo curatore del CAPC-Bordeaux, a THENnow- Miart, realizzando un progetto inedito in collaborazione con l’artista Jimmie Durham.
Jason Hwang, nato nel 1978 a Seoul, Korea, vive e lavora a Parigi, Francia. È co-fondatore e co-direttore di Shanaynay, un project space curatoriale collocato al piano terra di un co-housing nel 20 arrondissement di Parigi.
Dal 2008 ha sviluppato una poliedrica pratica che ha l’obiettivo di rigenerare i termini che si
riferiscono a ciò che rimane del progetto delle avanguardie storiche del XX secolo, quello di includere le arti nella prassi quotidiana. Tra le mostre più recenti da lui curate Upcoming Exhibitions per ABC/Art Berlin Contemporary nel 2013, Dommage qu’elle doive mourir, mais c’est notre lot a tous! alla Galerie Kamm di Berlino, You Won’t Hear From Me Again presso Sciences Po di Parigi, Keeping is Not Collecting presso Works-Sited a Los Angeles, Artist Pension Trust all’Institute of Social Hypocrisy di Parigi.

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l’8 marzo 2014 ore 18 fino al 24
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la mostra di Vettor Pisani: Androgino…
Re_PUBBLICA MADRE, piano terra
Re-performance Androgino:carne umana e oro, 1973-2014.
museo MADRE Napoli via Settembrini
sabato 08 marzo 2014 ore 18.00-19.00
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Ricostruzione della performance originale di Vettor Pisani:
Androgino carne umana e oro, 1973,
presentata in occasione di
“Contemporanea”,
garage di Villa Borghese, Roma
Interprete al MADRE Emilio Vacca
Courtesy Mimma Pisani, Roma
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Nel 1970 Vettor Pisani si trasferisce a Roma, dove tiene la sua prima mostra personale presso la Galleria La Salita, dal titolo Maschile, femminile e androgino.
Incesto e cannibalismo in Marcel Duchamp, titolo che è già un manifesto di poetica, di un metodo di riflessione e di verifica sull’arte come genealogia del proprio processo creativo fondato sulla sintesi e sul sincretismo intellettuale, fino alla virtualità stessa della figura dell’artista come ricettacolo di molteplici codici e riferimenti.
La performance Androgino (carne umana e oro), realizzata originariamente nel 1973 in occasione della mostra
“Contemporanea”, presso il garage di Villa Borghese a Roma (interprete originario l’attore Gianni Macchia), ne condivide gli stessi principi.
Pisani aggiunge il calco di un petto femminile, in oro, sul petto di un uomo nudo.
Sul dorso l’uomo nasconde un coltello che servirà al taglio simbolico di questa mitica natura androgina, determinando la perdita di uno statuto pre-storico in cui i sessi non erano separati, ma tra loro uniti.
Il mito dell’Androgino attraversa tradizioni differenti, dalla filosofia greca abbraccia le escatologie gnostiche e cristiane e i Vangeli stessi, simboleggiando l’insistenza verso l’ottenimento di una relazione armoniosa tra principi opposti, la cui esistenza separata sarà vissuta sia in modo positivo (tradizione ebraica) che punitivo (tradizione greca).
Il titolo della performance di Pisani esplicita l’essenza del mito come simbolo di ricongiunzione degli elementi maschile-femminile, caricandosi di valenze alchemiche che investono i materiali primari di costruzione dell’opera: carne umana e oro, suggerendo un cammino iniziatico, un “rituale di passaggio” alchemico (l’uso del colore simbolico dell’oro), dall’imperfezione alla perfezione, dall’uomo al divino, dal mortale all’immortale. La performance sarà agita nella nuova versione presentata al museo MADRE dall’attore Emilio Vacca.

A partire dal 9 marzo, e fino al 24 marzo, data di chiusura della mostra di Vettor Pisani, l’opera Androgino – carne umana e oro, 1973, che accompagna la performance omonima sarà allestita nel percorso espositivo al terzo piano del museo, nell’ambito della sala dedicata al tema dell’Eros.

LA NOTA DI LUISA MARADEI
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Gentili colleghi, da oggi mi occupo della comunicazione del museo MADRE di Napoli. Vi invio il comunicato stampa sul prossimo evento di sabato 8 marzo ore 18: Re-performance Androgino (carne umana e oro), 1973-2014 nell’ambito della mostra su Vettor Pisani. Qui di seguito trovate la didascalia della foto allegata.
Saluti e buon lavoro

Luisa Maradei 3335903471
giornalista associata Arga Campania
luisamaradei@gmail.com

Categorie: Mostre

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