Enel, caro mi costi? Non più con Energymed2005.
Energymed2005 ha chiuso i battenti e il bilancio lo faranno poi i responsabili dell’organizzazione che hanno scelto la Mostra d’Oltremare di Napoli per illustrare ai visitatori tutte le novità in campo energetico. E’ stata una tre giorni in cui sono stati approfonditi i temi relativi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica (fotovoltaico, eolico, solare termico, geotermia, riscaldamento, climatizzazione), grazie alla quale sarà possibile conoscere le tecnologie esistenti sul mercato, le applicazioni più innovative e i passi che la ricerca sta compiendo in questi settori. Con EnergyMed2005 la Campania si è candidata a divenire il baricentro nel Mediterraneo per la promozione delle fonti di energia pulita e del risparmio energetico, in un contesto nazionale ed internazionale in continua evoluzione: tale evento ha rappresentato un’occasione importante di incontro fra domanda e offerta, un’opportunità unica di visibilità a livello nazionale ed internazionale per i partecipanti, una straordinaria vetrina per le “buone pratiche” di Amministrazioni ed imprese, impegnate nel promuovere lo sviluppo sostenibile. Ma più che parlare della mostra-convegno, crediamo sia utile sapere cosa si è proposto agli utenti, per risparmiare sulla bolletta della luce, visto che il funzionamento di ogni casa oggi “dipende” quasi totalmente dall’uso dell’energia. Una cosa appare certa: risparmiare si può e anche notevolmente, basta seguire i “consigli per l’uso” e la cosa sarà particolarmente gradita dalle donne sulle quali “pesa” quasi sempre l’onere di portare avanti “l’azienda famiglia” e di far quadrare i conti. Un utilizzo intelligente dell’energia, infatti, potrebbe ridurre del 50% i costi e l’inquinamento prodotto da una famiglia media di quattro persone eseguendo nelle abitazioni alcuni interventi di risparmio; la cosa, ovviamente, vale anche per imprese e istituzioni. Ed ecco le novità:
Le lampade a basso consumo. Consentono di ottenere un risparmio di elettricità pari all’80% rispetto ai valori attuali. E questo perché cambia completamente il funzionamento. “Una lampada tradizionale è un impianto di riscaldamento piuttosto che di illuminazione – ha spiegato Michele Macaluso, direttore dell’Anea – il 95% dell’energia si perde in calore e solo il 5% viene utilizzata per produrre luce”. Una normale lampada da 75 watt, che dura mediamente mille ore, può essere sostituita tranquillamente da una ad alta efficienza di 15 watt che, invece, ha una vita media di 10 mila ore! Il costo leggermente superiore viene ammortizzato in dieci anni con un risparmio che oscilla tra i 120 e i 152 euro. In dieci anni si risparmiano anche 600 chilowattora, per non parlare del risparmio in termini ambientali. Usando lampade a basso consumo si evita di immettere nell’atmosfera 30 chilogrammi all’anno di anidride carbonica, 300 nell’intero ciclo di vita. Innumerevoli i vantaggi per le aziende, e questo è bene evidenziarlo.
Un utilizzo intelligente dell’energia potrebbe ridurre del 50% i costi e l’inquinamento prodotto da una famiglia media di quattro persone eseguendo nelle abitazioni alcuni interventi di risparmio.
Sostituzione scaldacqua elettrico con no scaldacqua a gas
Uno scaldabagno elettrico è costituito da una resistenza elettrica che scalda l’acqua in un serbatoio isolato. Nel boiler a gas l’acqua viene riscaldata grazie alla combustione del gas che avviene in una camera di combustione nel momento in cui l’acqua viene richiesta. Lo scaldacqua a gas ci permette di ridurre i costi della bolletta e rispettare l’ambiente. Una famiglia di 4 persone ad esempio utilizza circa 200 litri di acqua calda al giorno. La sostituzione della caldaia tradizionale con un boiler a gas fa risparmiare circa 300 Euro evitando l’emissione in atmosfera di 650kg di anidride carbonica. Lo scaldacqua a gas ha un costo iniziale di 900 Euro e si ammortizza la spesa in tre anni.
Sostituzione delle tradizionali lampadine con lampade fluorescenti compatte (LFC)
La sostituzione delle lampadine ad incandescenza di tipo tradizionale con lampade fluorescenti compatte porta ad un risparmio energetico per ogni lampadina di 100W, di 12 Euro l’anno e si evita l’emissione in atmosfera di 40kg di anidride carbonica all’anno.
Sostituzione dello scaldacqua elettrico con un impianto ad energia solare (collettore solare)
L’energia solare può essere utilizzata per il riscaldamento dell’acqua per gli usi domestici attraverso un collettore solare un dispositivo che permette di catturare il calore del sole e trasferirlo all’acqua. Il collettore è formato da una piastra che assorbe i raggi del sole all’interno della quale si trovano i tubi in cui passa l’acqua da riscaldare. Il risparmio per una famiglia di 4 persone, che utilizza circa 200 litri di acqua calda al giorno, è di 300 Euro all’anno evitando di immettere nell’atmosfera 850kg di anidride carbonica ogni anno. Un impianto con collettore solare costa mediamente 2.500 Euro, tuttavia con le agevolazioni Irpef del 36% sul costo iniziale, si ammortizza la spesa in circa 4 anni dopo i quali ottiene il 70% dell’acqua calda gratuitamente e in modo pulito.
Il contatore elettronico. Altra rivoluzione tecnologica che Enel sta realizzando è quella del contatore elettronico, destinata ai 30 milioni di clienti in bassa tensione, ovvero alla maggior parte delle famiglie italiane e delle piccole aziende. Un investimento di dimensioni importantissime (oltre 2 miliardi di Euro) ed una tecnologia Enel. Attraverso il contatore elettronico si realizza la tele gestione, funzionalità che permette ad esempio di allacciare, staccare, cambiare la potenza erogata al cliente senza accedere alla fornitura, ma operando dalla centrale, per via telematica. Inoltre sarà possibile effettuare la tele lettura, evitando cioè fatturazioni di acconto. Grazie a tale tecnologia è stato possibile proporre all’ Autorità, ottenendone l’approvazione, Opzioni Tariffarie che prevedono per i clienti di scegliere, tra le varie proposte, quella più vicina alle proprie abitudini e risparmiare così sulla bolletta. Infatti, alla tariffa “Due”, avviata sperimentalmente lo scorso luglio e oggi rinnovata, si aggiungono le tariffe “Sera” e “Weekend”, “Una – forfait” e “Agosto”. Si tratta di offerte che sommano il fatto di consentire risparmi per il cliente, oltre al vantaggio per l’intero Paese, in quanto le nuove tariffe indirizzano i consumi nelle ore di minor utilizzo, contribuendo così ad evitare possibili sovraccarichi del sistema elettrico nazionale.
Mobilità e pannelli solari. Sul versante della mobilita’ invece e’ necessario, secondo Gennaro Improta presidente del comitato tecnico scientifico dell’Anea (Agenzia napoletana energia e ambiente), aumentare la velocita’ media dei mezzi pubblici in quanto non basta ridurre la domanda di mobilita’ privata. “In Olanda un autobus viaggia con una media di 45km all’ora mentre in Italia a 15 km all’ora” spiega Improta. Aldo Iacomelli dell’Ises Italia, Istituto italiano per le fonti rinnovabili, invece sostiene che l’Italia “deve recuperare il ritardo rispetto a Germania e Gracia che restano paesi leader del settore dell’energia pulita. Ad Atene vi sono tecnici in grado di montare un pannello solare mentre in Italia i cittadini non conoscono i contributi che lo Stato eroga per acquistarli. Il nostro paese investe ancora troppo sui carburanti fossili: 13,7 milioni di euro sul carbone e 8,8milioni euro sul petrolio”.
La pizza ecologica. Con un semplice scambiatore (un tubo lungo 70cm) posto in corrispondenza della canna fumaria di un forno per le pizze, è possibile risparmiare fino a 2mila Euro l’anno e trattenere i residui della combustione del legno. Di regola un forno per le pizze espelle aria calda in quantità direttamente proporzionale alla legna che brucia con una dispersione termina pari a 6000Kcal/h. Grazie al dispositivo brevettato dalla società Mbtre (Tecnologie risparmio energetico) si può recuperare calore da utilizzare in vari modi: riscaldamento o climatizzazione di un locale di 100mq, produzione di acqua calda utilizzabile per le stoviglie.Applicato a tutte le pizzerie d’Italia (circa 22mila fonte Fipe) si risparmierebbero 44mila tonnellate di CO2 (anidride carbonica).
Un progetto pilota. Nell’ambito delle iniziative di EnergyMed2005, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli prevede l’avvio di un progetto pilota per la concessione di contributi per l’installazione di impianti ad alta efficienza e basso inquinamento quali pannelli solari e caldaie. Il direttore dell’Enea Michele Macaluso ha spiegato che EnergyMed2005 sarà la prima iniziativa a Napoli ad emissioni zero: infatti, insieme all’associazione AzzeroCO2, saranno calcolate le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla manifestazione e le stesse verranno annullate attraverso l’investimento in progetti che utilizzano fonti di energia pulita in Italia ed in Sri Lanka.
Ritardo tecnologico. Secondo Valeria Rizzo del Ministero dell’Ambiente, il nostro Paese sconta un ritardo tecnologico. “Le industrie italiane – spiega Rizzo – non hanno creduto nell’approvazione del protocollo di Kyoto e non hanno investito nell’innovazione tecnologica. Si spiegherebbe cosi’ il ritardo delle nostre industrie sulla produzione di motori Euro4”. “L’ambiente non e’ un divieto o un’emergenza – aggiunge Rizzo – ma un elemento della politica economica di un paese che va vissuto come un’opportunita””. “L’obiettivo di ridurre il 6,5% imposto all’Italia dal protocollo di Kyoto – spiega Luciano Barra del ministero delle Attivita’ prodruttive – e’ piu’ impegnativo rispetto agli altri paesi dell’Unione. Stiamo andando verso il metano e verso la conversione a ciclo combinato delle vecchie centrali elettriche, di piu’ non possiamo fare”.
“Primo Premio Nino Alfano”. E c’è stato anche un premio andato ad una giovanissima. Infatti, il primo premio alla memoria di Nino Alfano, docente ordinario di Fisica tecnica all’Università degli studi di Napoli Federico II è andato all’ingenere palermitana Angela Simone, 26 anni per la tesi di laurea sui “Rilevamenti sperimentali antropometrici per il calcolo dello scambio radioattivo in ambiente confinato” che valuta il comfort termico di un soggetto negli ambienti di lavoro. Il premio è stato consegnato dal professor Gennaro Improta., presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Anea , nel corso della cerimonia inaugurale.


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