“L’occhio di Napoli” New York 2.2.06 > 18.2.06
Inaugurazione 2 febbraio 2006 h. 18.00 > 20.00
Sede della Regione Campania, 4 East 54th St, New York
Lunedi > Venerdi dalle 10:00 alle 17:00
Si inaugura il 2 febbraio, presso la sede della Regione Campania di New York, la prima personale oltreoceano di Caterina Arciprete. Nata a Napoli nel 1974, oggi è tra i giovani artisti più interessanti nel panorama della pittura e dell’illustrazione, come dimostra un già nutrito curriculum, che la vede protagonista di mostre personali ed illustratrice di numerose pubblicazioni. A New York, Caterina Arciprete presenta 16 dipinti realizzati con colori acrilici e giochi di carta e pastelli a cera, su tela, plexiglas e legno. Mentre una sezione di illustrazioni originali estrapolate da lavori dedicati ai bambini (L’angelo della luce, Stelle, I tesori sulla collina e Napoli guida alla città dei ragazzi) sarà oggetto di seminari organizzati dalla Regione Campania per le scuole italo americane di New York. Tema centrale “Napoli” che appare allegra, colorata, gioiosa, romantica, dai colori brillanti, dove le scene fiabesche e le tonalità intense mescolando pacifiche memorie di libri d’infanzia a evocazioni fantastiche.
“L’occhio trasmette al cuore, precede la parola, spiazza i sensi, invade vene e carne. Uno sguardo spacca l’aria e si insinua tra la folla più veloce ed efficace di cento voci, più rumoroso di mille passi. Nelle atmosfere calde, caotiche, romantiche di Napoli l’occhio di un angelo entra nei vicoli affollati, tra lenzuola bianche, testimone di amori consumati. E’ l’amore impossibile tra l’eterna sirena e l’uomo mortale. Incontro, scontro. Confronto tra due dimensioni che convivono in un gioco perpetuo, quello adrenalinico di questa città. Sull’oro e il blu che li caratterizza esplodono scintille di nero e rosso, ribellione del gigante silenzioso.”.
di Caterina Arciprete dal Catalogo Electa

Caterina Arciprete- Curriculum
Nasce a Napoli nel 1974 e cresce in una famiglia di artisti. Dopo il diploma, conseguito presso l’istituto d’arte “F. Palizzi” di Napoli nel 1992, decide di studiare illustrazione specializzandosi all’Istituto Europeo di Design di Roma dove, dal 2000 al 2002, insegna come docente al dipartimento di illustrazione. A questa seguirà la docenza al laboratorio di design di Napoli e al liceo Sannazaro- Napoli (tecniche pittoriche) dal 2002 al 2004. Contemporaneamente si forma come restauratrice e come illustratrice editoriale. Unisce le due passioni progettando libri d’arte per ragazzi. La prima pubblicazione nel 1997: ”I tesori sulla collina” Museo di Capodimonte (testi e disegni). Con lo stesso editore – Electa- segue “Napoli- guida alla città dei ragazzi“ (testi e disegni), “C’era una volta un regno”, “Rosso pompeiano”, “Stelle” (testi e disegni), “I campi flegrei”, “L’angelo della luce”. Dal 1996 si dedica anche alla pittura passando dal supporto cartaceo alla tela, legno e plexiglass. L’ acrilico sostituisce, negli anni, l’acquarello e i colori tenui vengono completamente annullati dalle tinte forti. Sempre oniriche le sue figure che cambiano nel tempo ma che si muovono sempre in uno spazio parallelo, in curve e vortici. Partecipa a diverse mostre collettive in Italia e in Francia ma è con “Stelle” che esordisce con una personale a Città della Scienza (mag- giu 2004) presentando le tavole originali del libro e una serie di dipinti sul tema. Collabora con diverse case editrici: Electa- Napoli- ; Città Nuova- Roma- (“Oceania”; “Testafina”; “La pecora nera di Nazareth”); Skira-Rizzoli- Milano (“Il mistero dell’antico Egitto”, “Modigliani”); Interlinea- Novara (“Natale in casa Capiello”). Ha realizzato per l’aeroporto di Capodichino il libro ”Storie di angeli o gabbiani” (testi e disegni) ed il pieghevole “Napoli_ New York A volo d’uccello”

“L’occhio di Napoli”: dipinti in mostra
L’amante della sirena (acrilico su tela 40×100 cm)
Forse, sul piatto blu, l’ha amata come si ama una donna… ma una sola onda non può stravolgere le correnti che assecondano la terra.
Ischia (tele 40×40 cm x 3)
L’isola verde è una scacchiera di case serene, in una di queste è conservato per sempre un tuo occhio appagato. Attimo felice lontano da oggi, lontano da domani, bloccato in quello che ieri è il tempo che conta, nell’ordine del cuore.
Vicoli (tela 50×120 cm)
Angelo, ti sei perso tra strade strette dove la luce è filtrata costantemente da sguardi curiosi e lenzuola apparentemente bianche.
Crateri-(tav legno 44×173 cm)
La mia terra si ricopre di segni, nodi di vita, cicatrici profonde analizzate dagli uomini che studiano crateri della storia, strati di odio, passioni, notte apparente.
Partenope (tela 98×126 cm)
Sembri tranquilla nel tuo sonno disinvolto. Un’esplosione silenziosa rispetta il tuo serafico riposo. Solo piccoli fuochi fatui accompagnano l’attesa della montagna incandescente.
L’occhio del Vesuvio (tele 40×60 cm x 2)
Colori di urla, disperata allegria tenuta sotto pressione, onservata da secoli.Uno sguardo di troppo e lo scoppio è inevitabile!
Implosione (tela 86,5×126 cm)
Il tuo tesoro è il movimento e il desiderio di uno spazio che mantiene i valori costanti dell’anima.
Occhio di nuvola (plexiglas 110×42 cm + 21×32 cm)
Nei riflessi della gente indifferente nuvole d’oro annunciano l’evento. Incontro il tuo occhio di carta. Completa il mio, è uguale al mio…disegnato in uno strappo dello spazio.
Stella (plexiglas 50×70 cm)
Si espande, rimbalza tra neri di ieri.Scavalca I quesiti e nel blu delle mie dita si allarga annullando il buio.
Luce (tela 46×26,5cm)
Un solo occhio ti sorvegliava, luce discreta.Trascini l’occhio oltre il confine, nella spirale dell’anima.
Faro (tela 85x100cm)
Oltre noi, oltre la città, oltre la linea del mare, la nostra esplosione.Il nostro faro riflette il silenzio, riempie la ricerca.
Attesa (tela 60 x30cm)
Ti vedo fuggire; chiuso nella collina che un tempo era verde, che oggi è il rosso di un occhio sospeso nell’atteso ritorno del rosa.
Abbraccio (carta su legno 50×100 cm)
In pausa il mondo assiste silenzioso all’osmosi di braccia e pensieri.
Casa (plexiglas 3 : 110 x42 cm)
La mia casa, chiusa nella trasparenza del ricordo futuro, è ritagliata in una certezza:il calore avvolgente delle sua anima custode.
Danza metropolitana (tav legno 44 x 173 cm)
L’esplosione fugace incrociata nel nero, ha trasformato la corsa di sempre in una danza elegante.
Vulcano di mare (carta 57 x 75 cm)
Rem che prende forma sotto le ciglia. Ti ho sognato così, eccitato dal mare che ti ha visto nascere nel ricordo di una fuga.
Ufficio Stampa- Annalisa Tirrito- Tel. 335.5289607
annalisa.tirrito@tin.it


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