Comunicato stampa
BANDI SULLA CASA: un nuovo sperpero di denaro pubblico
In merito ai bandi pubblicati sul BURC del 14 luglio per la concessione dei contributi per l’acquisto della prima casa, nell’incontro tenutosi il 25 luglio presso la Presidenza della Regione, le centrali cooperative hanno presentato una serie di richieste completamente ignorate dall’assessorato al ramo.

In particolare, si era richiesto di prorogare i bandi di almeno 30 giorni, di distinguere i finanziamenti destinati ai singoli cittadini da quelli destinati alle imprese e cooperative e di impegnare la Regione nella predisposizione di protocolli d’intesa con i Comuni capoluogo per la realizzazione di quartieri di edilizia sociale.

Invece, l’assessore ed il suo dirigente, senza nessun confronto, hanno deciso di pubblicare, il successivo 28 luglio, altri due bandi: con il primo si stanziano 800.000 Euro per la consulenza e l’assistenza alla creazione di una o due cooperative di “auto costruttori” per la realizzazione di 30 alloggi, cioè 27.000 Euro ad alloggio per un lavoro di assistenza che non comprende nemmeno la progettazione architettonica e la direzione dei lavori dei fabbricati e che non andranno agli auto costruttori, ma a qualche società di consulenza.

Con il secondo bando, addirittura, si stanziano oltre quattro milioni di Euro per la realizzazione della casa comunale ed il completamento della piazza centrale di Montella, ridente paesino dell’avellinese.

Con i fondi per le case popolari si realizzano le piazze e le case comunali e si informatizza il procedimento di invio delle domande, che ha funzionato malissimo ed ha fatto impazzire gli operatori, i quali, nonostante la buona volontà, non hanno potuto rispettare il bando, essendo stati costretti ad inviare domande monche.

Questi bandi pubblicati il 28 luglio vanno ritirati!
L’assessore può anche decidere di non dare ascolto alle nostre osservazioni, come d’altronde ha fatto fin’ora, ma noi sentiamo il dovere di denunciare questo vero e proprio scempio del denaro pubblico ai danni di chi non ha casa.

Infine, l’assessorato non dichiara l’entità delle risorse disponibili e si rifiuta di avviare una seria programmazione. Da oltre un anno abbiamo chiesto di conoscere la misura dei fondi disponibili per l’edilizia sociale e l’unica risposta che ci viene data è “che non ci sono soldi”, salvo, poi, a finanziare le piazze ed i consulenti degli auto costruttori.

Quando l’assessorato deciderà di avviare un confronto serio per la predisposizione di un vero “piano casa regionale” saremo sempre disponibili. Per il momento possiamo solo prendere le distanze da provvedimenti affrettati e dannosi.
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SUNIA CAMPANIA Ufficio Stampa – Anna Ceprano
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