LE PROPRIETA’ DEL VINO
Il vino è un alimento ma non un nutrimento. I suoi costituenti, infatti, incidono relativamente poco sull’approvvigionamento di sostanze permanenti all’interno dell’organismo umano:a parte la calorie fornite dalla parte alcolica, l’acqua è presente all’85%, gli zuccheri sono in quantità minima, il ferro non è facilmente assimilabile, le vitamine e i sali minerali non figurano che in minima percentuale. La funzione alimentare del vino viene espletata dai componenti minori che si sviluppano nel corso della fermentazione: queste esigue sostanze svolgono un’azione benefica sull’organismo, stimolando l’appetito, favorendo le secrezioni gastriche, agevolando la digestione dei cibi.
Il vino – specialmente se rosso – contiene antiossidanti e antiradicali liberi, mentre il vino bianco compie un’utile azione antinfiammatoria grazie ad altri componenti: l’effetto benefico del vino, però, diminuisce in maniera inversamente proporzionale al suo consumo, dando il via a una serie di effetti collaterali nocivi e aumentando i rischi che corre l’organismo relativamente all’aterosclerosi e alle malattie coronariche.
Se assunto in piccole quantità giornaliere – pari a 30/40 grammi
di alcool per l’uomo e 20/30grammi per la donna – il vino incrementa la produzione di colesterolo HDL (detto “buono” per la proprietà di pulire le arterie) e inibisce quella di LDL (definito “cattivo” perché occlude le pareti arteriose) e la formazione di calcoli biliari; il discorso cambia drasticamente se si aumenta il consumo quotidiano, anche se il dosaggio ideale varia da individuo a individuo, in relazione all’età, al peso, alla costituzione fisica, al tipo di vita che si conduce, alla sedentarietà. In modo approssimativo, le quantità ideali vengono indicate dai ricercatori in una quantità massima di mezzo litro al giorno per gli uomini e di un terzo di litro per la donna.

Categorie: Il Contadino

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