LE API
Nuovi amici: In Giappone scoppia l’ape-mania
Dapprima furono i cani, gatti poi ogni sorta di criceti, tartarughine,serpenti, iguane e ora anche le api. L’animale da compagnia si è arricchito di una nuova specie. Sono infatti sempre di più i nipponici che snobbano Fido e Fuffy e scelgono di dedicare il tempo libero alle cugine dell’ape Maia.
Per esaudire il crescente interesse per gli alveari in Giappone, alcune imprese commerciali hanno messo in vendita appositi kit “apicoli” con un genere di imenotteri adatti anche all’allevamento su terrazzi e in piccoli giardini urbani al costo di circa 100.000 yen (700 euro).
La popolarità di quelle che in Giappone si chiamano mitsubachi risale a una serie di cartoni animati degli anni settanta assai nota anche in Italia. Negli ultimi tempi la passione per l’apicoltura si è moltiplicata anche per le proprietà cosmetiche attribuite al miele: particolarmente ricercato è quello prodotto da imenotteri che si siano nutriti del polline dei fiori di manuka, una pianta neozelandese ritenuta molto efficace nella cura delle malattie cutanee.
Ma anche il miele dei ciliegi che costellano le città nipponiche è ora considerato assai più pregiato del comune millefiori importato in massa dalla Cina. Insomma anche se i nostri nonni non avrebbero avuto dubbi: le api vivono meglio in campagna che in mezzo a palazzi e traffico, ora sarebbero costretti a rivedere le loro convinzioni.(da Tiscali animali, giugno 2006)


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