Eleonora Cavallaro, Acli:
“Non serve una nuova banca, ma nuovi clienti per lo sviluppo della Campania”
L’associazione dei lavoratori cristiani ha presentato al Consiglio Regionale una proposta di modifica del disegno di legge sulle “banche di interesse regionale”
Napoli, 25 aprile 2006 – Le Acli della Campania hanno presentato alla Presidente del Consiglio Regionale Sandra Lonardo e ai Presidenti della I, della II e della VI Commissione una proposta di modifica del disegno di legge per l’istituzione dell’elenco delle banche di interesse regionale, già approvato dalla Giunta.

Eleonora Cavallaro, presidente dell’associazione dei lavoratori cristiani, 70mila soci di sistema in Campania, ritiene che “una banca per essere considerata di interesse regionale deve dimostrare che non solo raccoglie denaro, ma soprattutto che investe in Campania”. La Cavallaro ritiene che “il disegno di legge vada perfezionato con un atto di “coraggio” introducendo una premialità per le banche che siano disposte ad erogare credito a donne, giovani, immigrati, imprese sociali che presentino progetti fattibili e rilevanti per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico della comunità in cui si andranno a localizzare.”

“Se poi, – continua la presidente regionale delle Acli – tutte le Regioni e soprattutto quelle meridionali adottassero tale schema, ecco che di fatto avremmo tante banche del Sud senza alcun ulteriore aggravio per nessuno ed anzi con una spinta propulsiva ad una razionalizzazione del sistema bancario e ad uno sviluppo endogeno. Anzi uno schema così innovativo potrebbe essere assunto a modello dal costituendo Governo Prodi partendo dall’assunto che la novità, la forza e la durata del nuovo governo si misureranno soprattutto sull’attenzione che concretamente verrà a data al Mezzogiorno. E decidere cosa farne del fantomatico progetto di Tremonti, dando magari una destinazione diversa e socialmente più produttiva ai 5 milioni di euro stanziati, è un interrogativo apertissimo.”

“Per favorire lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno attraverso il sistema bancario non è necessario creare una nuova banca – afferma Pasquale Orlando, segretario organizzativo di Acli Campania e presidente di Acli Napoli – ma è necessario convincere le banche ad aprire a nuove tipologie di clienti come giovani, donne, immigrati, imprese sociali e non solo per la raccolta ma anche e soprattutto per l’investimento. Soggetti preziosi per la crescita delle comunità e che per sprigionare tutte le loro potenzialità hanno bisogno di opportunità concrete e di eliminazione di barriere all’ingresso. E l’accesso al credito rappresenta di gran lunga una delle più pesanti barriere all’ingresso.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Campania) – 3403008340


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