L’assessore regionale Aita sul caso Acerra : le decisioni da prendere sono immediate ed urgenti.
L’emergenza rifiuti in Campania, che si intende risolvere con la costruzione di un primo termovalorizatore ad Acerra, com’è noto, ha suscitato pareri pro e contro, con varie manifestazioni pubbliche, alcune concluse con tafferugli tra dimostranti e polizia e con alcuni fermi e arresti. Sull’argomento, l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Vincenzo Aita, ha emesso una sua nota che riportiamo per intero:
“Quanto accaduto durante la manifestazione di Acerra denuncia il malessere profondo di una cittadinanza che si sente abbandonata dalle istituzioni e la mancanza di dialogo con le stesse. “Il problema Acerra” dichiara Aita “non va inteso come un pro o contro Bassolino, il presidente durante la sua amministrazione è stato attore principale nella lotta contro la camorra e le discariche abusive, ma va aperta una nuova stagione incentrata su problematiche più profonde: quelle a favore del territorio e dei cittadini. Nasce la necessità di ascoltare e risolvere i problemi di un territorio che è stato fortemente martoriato dalla diossina (si pensi che sono stati abbattuti, ad oggi, circa 10.901 capi in totale tra Caserta e Napoli, mentre la Regione ha liquidato circa il 60% di pratiche pervenute per un ammontare di 1.364.510,35di euro) senza contare i danni che produce sulla salute umana.
L’agricoltura, è in queste zone fonte di lavoro (diritto inviolabile) e va salvaguardata sia per difendere i livelli occupazionali ma soprattutto ( visto il caso diossina) perché risulta essere un fedele indicatore dello stato di salute del territorio. Il problema dei rifiuti solidi urbani è punto di partenza per qualsivoglia progetto di sviluppo del territorio, è quindi necessario fare ogni sforzo per avviarsi alla soluzione del problema senza mai perdere di vista la salvaguardia della salute.ma soprattutto tenendo presente che il comparto agricolo è uno dei principali volani dello sviluppo economico della Campania. Il governo, il commissario Catenacci, il Presidente della Giunta Regionale della Campania di concerto, così come fino ad oggi si sono mossi, devono assumere subito una iniziativa di apertura capace di intessere un dialogo. In questi senso sarebbe auspicabile:
– sospendere immediatamente i lavori del cantiere;
– definire le procedure per una nuova valutazione di impatto ambientale;
– garantire un ruolo effettivo – di pari dignità – formale e sostanziale dei tecnici indicati dal comune.
“Affrontare insieme alle amministrazioni locali dell’Agro-Acerrano il problema di bonifica ambientale del territorio, indipendentemente dalla questione termovalorizzatore, è di basilare importanza “ continua Aita “ in tal senso va modificata la delibera di 5.000.000 di euro destinati al comune di Acerra. “L’intervento del governo nazionale è fondamentale, non posiamo più essere zona pattumiera per le ecomafie del nord ma rivendichiamo la nostra dignità di cittadini” conclude “ il disastro ambientale prodotto dalle scelleratezze degli anni precedenti richiede uno sforzo economico di molte decine di milioni di euro che certamente non possono gravare solo ed esclusivamente sulla Campania” . Comunicato dell’Ufficio stampa: Angela Calabrese, 0817967505


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