Nel quartiere espositivo molto apprezzata la mostra di sculture presentata
dall’artista irpino Fulvio Moscaritolo, noto anche come pittore e ceramista

L’arte meridionale ospite di Calitri Fiera 2004
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CALITRI – Anche l’arte, soprattutto quella che è creata al Sud, è gradita e apprezzata ospite della riuscita edizione 2004 (la 23^ consecutiva) della Fiera Interregionale Calitri, specializzata nei settori dell’agricoltura, del turismo, dell’artigianato, dell’industria e dei “servizi”. Nell’ingresso del Centro direzionale Fiera del moderno quartiere espositivo alto-irpino, nella parte che introduce direttamente nella frequentata sala convegni, è stata allestita con particolare gusto e sobrietà un’interessante “personale” di scultura dell’artista irpino Fulvio Moscaritolo, nato a Mirabella Eclano 58 anni fa. Docente di “plastica” presso il famoso Istituto statale d’arte di Calitri, il centro della provincia di Avellino in cui vive ormai da anni.
Ceramista, pittore e scultore, Moscaritolo è davvero artista completo e sensibile con una notevole e spiccata capacità di manifestare i grandi sentimenti dell’anima. Quelli che in fondo sono sempre e comunque in grado di connotare i termini esatti della validità dell’espressione artistica.
Egli stesso, con alle spalle un’attività artistica del tutto interessante e qualificata, ha già partecipato a numerose mostre collettive a carattere nazionale e internazionale, collezionando tutta una serie di prestigiosi premi e riconoscimenti. Tra i più importanti è soprattutto da citare quello che gli è stato conferito, nel 1967, al concorso internazionale “Ceramica contemporanea” di Faenza. Le altre “tappe” dell’interessante percorso artistico di Fulvio Moscaritolo possono riassumersi nelle partecipazioni di volta in volta assicurate in occasione di “Viaggio attraverso la ceramica”, 1998, quinto Premio nazionale di Vietri sul Mare, di diverse edizioni di “Presepiarte” a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, della XIV^ Rassegna della ceramica – Premio Mediterraneo 2002 di Cava de’ Tirreni (Salerno), e dell’XI^ “Concorso di ceramica” di Grottaglie (Taranto). Ha eseguito opere a carattere pubblico, tra cui il “Monumento all’Emigrante” a Calitri, quello a Sant’Alfonso” a Rocchetta Sant’Antonio di Foggia; la Porta in bronzo per il “Giubileo 2000” ad Aquilonia (Avellino). Oltre ad opere pubbliche, molti dei suoi lavori artistici sono conservati in note collezioni private e in importanti musei come quelli di Faenza, Sesto Fiorentino, Assisi, Cerreto Sannita, Cava de’ Tirreni e Grottaglie.


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