La giornata del 12 giugno dedicata al piccolo tour nel Parco regionale del Matese, ha registrato la presenza di numerosi giornalisti laziali e campani tra cui il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ermanno Corsi e una delegazione dell’Arga della Campania composta dal presidente Francesco Landolfo, il segretario Marcello Curzio ed il delegato della provincia di Caserta, Pasquale Clemente. Il commissario del Parco del Matese, Maurizio Fraissinet, ha fatto da cicerone nel selvaggio Matese alla scoperta di un mondo rimasto ancora, più o meno, come nacque. La montagna napoletana, così è chiamato il massiccio del Matese, è davvero qualcosa da scoprire e visitare almeno una volta, ma è consigliabile molto più spesso, in funzione di anti stress. L’accoglienza è cominciata il pomeriggio di venerdì, in modo da ottimizzare i tempi della “passeggiata” di sabato. Il Parco si raggiunge dall’Autostrada del Sole, A2: dall’uscita Caianello immettersi nella S.S. 372 “Telesina” direzione Benevento; proseguire fino l’indicazione S. Lorenzello – Cerreto Sannita, uscire dalla superstrada. Il programma è cominciato la sera di venerdì 11 giugno, con un appuntamento di tutti i partecipanti all’uscita S.Lorenzello – Cerreto Sannita della S.S. 372 Telesina e il successivo trasferimento in albergo con cena e passeggiata nel centro storico della località celebre per i restauri lignei e per le sue ceramiche esportate in tutto il mondo. La giornata di sabato, raggiunta Cusano Mutri, è iniziata con la visita al percorso “Lungo le Forre del Titerno” e poi sui monti in mezzo ai “Boschi di Bocca della selva”dove crecscono numerose varietà di funghi, tra cui principalmente il porcino. A San Gregorio Matese alcuni hanno affrontato il percorso Mini-trekking sulla Gallinola” (durata a/r 40 min.) una escursione resa possibile dall’assenza di neve in quota. Proseguendo l’itinerario si è giunti fino alle “Acque del Matese”, con passeggiata lungo le sponde del fiume Lete e dei laghi Matese e di Gallo. In questa ridente località montana si è consumato il pranzo nella “Taverna dell’orco” che fa poarte del complesso alberghiero omonimo. A Fontegreca una vista al giardinoo della villa del ‘700 “La Cipresseta spontanea degli Zappini”. Quindi, dopo la vista alla “Cinta muraria romana” di Alife sì è giunti a S.Potito Sannitico per consumare, prima del commiato, un gustoso e tonificante The a Palazzo Filangieri.


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