(ANSA) – NAPOLI, 26 FEB – Sono stati consegnati stamane, in Consiglio regionale, i premi ai giornalisti vincitori del riconoscimento intitolato alla memoria del redattore dell’Ansa, Marco Suraci, prematuramente scomparso due anni fa. Un’occasione – come e’ stato sottolineato – per ricordare un cronista che si e’ sempre distinto, sul piano personale e professionale, per equilibrio, misura e profondo senso di umanita’. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’assemblea regionale, Bruno Casamassa, e quello del Corecom, Samuele Ciambriello; per il Consiglio erano presenti anche il vicepresidente Pietropaolo Ferraiuolo, il componente dell’Ufficio di presidenza Antonio Milo, il capogruppo di Fi Franco Bianco ed il consigliere Alfonso Perrone (Dfc); per il Corecom, il vicepresidente Enzo Gazzillo ed i componenti Colizza e Vitale.Alla presenza dei genitori di Marco, del tesoriere dell’Ordine dei giornalisti della Campania Franco Landolfo, presidente dell’ Arga della Campania, l’associazione dei giornalisti agricoli e ambientalisti, intervenuto in rappresentanza del presidente Ermanno Corsi, del responsabile dell’Ansa di Napoli Mario Zaccaria e del presidente dell’Assostampa napoletana Gianni Ambrosino, sono stati premiati: per la sezione agenzie di stampa e carta stampata, 1 classificato Mariano Del Preite; secondi classificati ex aequo Gabriella Peluso e Mario Pepe; premio speciale ad Antonella Autero; per la sezione tv locali, Fabiola Conson; per le radio locali Laura Viaggiano, prima classificata, e, al secondo posto ex aequo, Maurizio Carucci ed Espedito Pistone. I loro articoli e servizi sulle attivita’ istituzionali in Campania si sono contraddistinti per “la completezza dell’informazione, l’oggettivita’ e la chiarezza dello stile”, elementi che hanno sempre caratterizzato l’impegno professionale di Marco Suraci, morto a 37 anni nel 2002.
“L’istituzione del premio giornalistico annuale intitolato a Marco Suraci – ha commentato Casamassa – rappresenta un momento di promozione per tanti giovani giornalisti che quotidianamente operano nel settore dell’informazione. Per l’istituzione di questo premio va segnalato l’impegno ed il lavoro svolto dal Corecom”. “E’ auspicabile – secondo il presidente del Consiglio regionale – che la stampa sia sempre piu’ vicina alle istituzioni: un esempio in tal senso ci viene dal lavoro svolto con grande professionalita’, equilibrio e passione da Marco Suraci che puo’ rappresentare un modello da seguire. Il nostro intento e’ che in futuro il premio possa arricchirsi cosi’ da rappresentare un momento di riflessione, di crescita del pluralismo dell’informazione e, nel contempo, creare occasioni di formazione per i giornalisti campani”.
Una proposta in tal senso e’ venuta da Norberto Vitale, a nome del Corecom: “Vorremmo migliorare il premio, sin dalla prossima edizione, istituendo stages, borse di studio o altre iniziative sul piano della formazione”. Alle polemiche politiche che hanno bloccato per alcuni mesi la cerimonia di premiazione (originariamente indetta per luglio 2003) ha fatto cenno il presidente del Corecom: “Abbiamo ascoltato veramente di tutto, e credo sia meglio rispondere con la dignita’ del silenzio”. Sull’importanza del premio si e’ invece soffermato il presidente della Regione, Antonio Bassolino, in una lettera inviata a Ciambriello e letta durante la cerimonia: “Hanno fatto bene il Corecom e il Consiglio a istituire un premio che trasforma l’esperienza, purtroppo breve, di Marco in una sorta di patrimonio collettivo da tramandare ad altri giornalisti napoletani”. Ricordando Suraci, Bassolino scrive: “Era un bravo e scrupoloso professionista, di cui tutti noi avvertiamo la mancanza”. (ANSA).


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