E dell’undici marzo la lettera-protesta all’Ue di molte aziende italiane, attraverso un’Associazione pro made in Italy, per il fatto che molti prodotti esteri potevano fregiarsi dei marchi italiani per essere venduti a parità di qualità. E’ di ieri la notizia che una Vodka prodotta in Italia sta sbarcando in Russia con ottimi risultati. L’accordo è tra la Stock di Trieste e l’Atom di Mosca per la vendita oltre cortina della Vodka Keglevich alla frutta e classica. Obiettivo principale, dice l’amministratore della Stock Carlo Sigliano, è quello di vendere almeno 500mila bottiglie fino alla fine dell’anno. Prosit. E nessuno ha trovato da ridire, eppure la Vodka in Russia è come il pomodoro San Marzano da noi: si dovrebbe fare solo in casa propria.


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