Harriet, un compleanno da record
Ispirò la teoria dell’evoluzione e la redazione del libro “L’origine delle specie” di Charles Darwin. Giunse in Inghilterra dalle isole Galapagos, insieme al padre dell’evoluzionismo, mentre la regina Vittoria era adolescente e doveva ancora salire al trono. Il 15 novembre 2005 Harriet, questo il nome della gigantesca tartaruga ospite dello zoo di Brisbane (Australia), compie la bellezza di 175 anni. Per il Continente nuovissimo e la madrepatria inglese, è un grande evento. Infatti Harriet è l’animale più anziano del pianeta terra.Folle di visitatori si stanno recando a vedere questa mirabile vecchietta. La storia di Harriet comincia nel 1835, quando l’evoluzionista Charles Darwin, affascinato dalle capacità di adattamento delle tartarughe Galapagos, decide di portare lei e altri due esemplari maschi (Tom e Dick) in Inghilterra. Il viaggio sul brigantino non è facile: le escursioni termiche sprofondano le tre tartarughe in uno stato di semi-ibernazione. L’adattamento per Harriet è lungo e periglioso: è incline a non fare amicizie con gli altri rettili chiusi nello zoo, ciò che rende difficoltosa la riproduzione. Soffre di malinconie e attacchi di cuore. Ma ce la fa.Richard e Kelly Jackson, gli specialisti nella cura delle tartarughe all’interno dello zoo di Brisbane, dove Harriet è stata trasferita dal governo britannico nel 1950, assicurano: “E’ l’animale più vecchio vivente sulla terra, certamente il rettile più anziano in assoluto. A dispetto dell’età, Harriet è davvero vitale. Le bastano una grattatina sul collo, un po’ di fiori attorno e un menu a base di melanzane, prezzemolo, pomodori, carote e indivia per essere felice. Si è adattata a meraviglia al nuovo habitat e alle continue visite dei numerosi visitatori dello zoo di Brisbane”. “Altri zoo sostengono di avere esemplari di tartarughe più vecchi del nostro” aggiunge Kelly Jackson, “ma finora non sono riusciti a provarlo”. Per Harriet, festeggiatissima, ci si augura che riesca a infrangere un record del Guinness dei primati: quello stabilito da Tui Malila, altra tartaruga donata dai reali delle isole Tonga al capitano James Cook e morta a 188 anni, nel 1965

17 NOVEMBRE 2005 – Regione Campania, assessore Cundari: “convocato per la prossima settimana tavolo di lavoro per i siti Monte Comune di Vico Equense e ecomostro Lago Matese”. “Due questioni ambientali – ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica Gabriella Cundari – sono state in questi giorni al centro di vibrate polemiche, una su Monte Comune (Vico Equense), l’altra sul Lago Matese. Si tratta in entrambi i casi di aree vincolate. A Monte Comune si intrecciano le determinazioni della Protezione Civile italiana per la realizzazione di una Torre Radar che fa parte di più ampia rete di 22 Radar destinati al monitoraggio e alla sicurezza idrogeologica del territorio nazionale con le caratteristiche e l’accessibilità del sito prescelto, che insiste in un’area a Parco. Abbiamo indetto – continua l’Assessore Cundari – la prossima settimana, presso l’Assessorato un tavolo di lavoro con tutti gli attori coinvolti nella questione per trovare la migliore soluzione possibile.
Per quanto riguarda invece l’ecomostro sul Lago Matese (area anch’essa adibita a Parco), si tratterebbe invece di un’autorizzazione a costruire rilasciata dall’Ufficio tecnico di San Giorgio Matese, priva di qualsiasi permesso da parte dell’Ente Parco che dichiara di non avere avuto alcuna nota in proposito. Il servizio abusivismo del Settore Urbanistica sta verificando gli elementi raccolti e prenderà in tempi brevissimi le iniziative più idonee per evitare ed eventualmente abbattere gli abusi”.

Categorie: Mare e Pesca

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.