Le tre province costiere della Campania potranno valersi dei contributi stanziati per rimettere a posto numerosi approdi turistici. Sono pervenute, infatti, all’assessorato ai traporti della Regione. Le procedure si sono avviate con l’arrivo di undici offerte giunte all’ assessorato per la realizzazione dei primi approdi da realizzare con il sistema del project financing, cioè con il contributo di capitali privati. Lo ha comunicato l’assessore Ennio Cascetta, spiegando che le offerte giunte alla prima scadenza del 30 giugno riguardano i porti di Forio d’Ischia, Arechi e Pastena a Salerno, Pinetamare a Castelvolturno, Marina di Equa a Vico Equense. Per il porto di Castellammare di Stabia, invece, per il quale non sono pervenute al momento offerte, è prevista l’ulteriore scadenza del 31 dicembre. Le offerte arrivate per i primi cinque porti turistici saranno valutate da una commissione e seguiranno poi le procedure previste dalla normativa sui lavori pubblici: entro il 2005 potranno essere assegnate le concessioni. Ed ecco cosa ha detto Cascetta:”Siamo soddisfatti per le prime risposte. Con undici offerte per i primi cinque porti turistici, da realizzare con la finanza di progetto, il mercato dimostra di credere nel nostro progetto di sviluppo. Ovviamente le proposte dovranno esser valutate, d’intesa con le amministrazioni comunali interessate”. Cascetta ha anche spiegato che si tratta di progetti che avranno importanti ricadute economiche e occupazionali, contribuendo a rilanciare finalmente, dopo anni di abbandono, un settore strategico per la Campania. Nei prossimi mesi saranno assegnate anche le risorse del Por, per gli studi di fattibilità degli altri quindici porti presentati sul secondo bando del progetto integrato e che seguiranno le altre procedure di cofinanziamento pubblico-privato. Grazie al project financing saranno investiti 190,5 milioni di capitali privati per la realizzazione o la ristrutturazione di 6 scali, compreso quello di Castellammare. La Campania avrà 2.551 nuovi posti barca e strutture per i servizi a supporto, parcheggi, bar, ristoranti, uffici. La comunicazione della Regione è interessante e stimolante, ma i verbi al futuro, patrimonio storico della politica, mal si conciliano con i problemi del presente.


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