LA REPLICA DELLA COLDIRETTI AL COMMISSARIO DEL CONSORZIO DI BONIFICA DI ROSARNO VALENSISE.

I finanziamenti del piano irriguo devono essere gestiti dagli imprenditori agricoli.

Il rinvio delle elezioni nel Consorzio di Bonifica per altre finalità.

La reazione scomposta espressa dal Commissario del Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino con sede a Rosarno, Giovanbattista Valensise che “da diretto responsabile vuole passare a vittima”, è la chiara dimostrazione che abbiamo colto nel segno –sottolinea Molinaro presidente della Coldiretti Calabria – toccando nervi scoperti.
A guidarci è stato e sarà sempre il rispetto della democrazia e della volontà popolare e nel caso specifico dei consorziati.
Peraltro, l’assegnazione al Consorzio di 4,5 milioni di €uro derivanti dal piano irriguo nazionale, in un comprensorio dove da molti anni non si fanno investimenti per l’irrigazione devono vedere nella programmazione e nella spesa direttamente protagonisti gli agricoltori.
Nella motivata lettera inviata all’assessore Trematerra e al Direttore Zimbalatti, ci siamo attenuti ai fatti – ribadisce Molinaro – infatti con un procedimento a dir poco anomalo per non dire sospetto, è stato richiesto il 7 dicembre il rinvio delle elezioni del Consorzio, indette dallo stesso commissario con la presenza della consulta prima in data 18 ottobre e poi successivamente in data 18 novembre, quanto ormai era tutto pronto ed erano state sostenute spese dal Consorzio, che tra l’altro, invitiamo il commissario Valensise a rendere note.
Il procedimento di formazione degli elenchi elettorali, prevede – continua Molinaro – una fase correttiva, cioè i consorziati possono prendere visione degli elenchi in tutti i Comuni e fare istanza al Consorzio per apportare le dovute correzioni.
Affermare genericamente come ha fatto il Commissario che, “molti utenti consorziati hanno direttamente e reiteratamente espresso delle fondate riserve sulla corretta rispondenza degli elenchi in essere sulla base dei quali determinare gli aventi diritto al voto” fa solo intendere che non vi è stata la volontà dell’organo monocratico (il commissario) di mettere in atto quanto era nelle sue prerogative e competenze avvalendosi di una surrettizia motivazione. Testardamente, pur sapendo di queste paventate difficoltà è arrivato all’ultimo minuto per chiedere il rinvio delle elezionii, tra l’altro, senza convocare e nemmeno informare la Consulta. Altro che comportamento corretto e rispettoso e continuo e costante confronto! Non siamo lontani dalla realtà – continua Molinaro –che il modo di operare del commissario Valenzise, facendo leva sulle circostanze sopra evidenziate era orientato al raggiungimento di altre finalità, poiché si è discostato con evidente ed inescusabile leggerezza da un modello organizzativo sancito dalla Legge Regionale e dallo Statuto, che per la posizione rivestita sia nel recente passato che nel presente, avrebbe dovuto conoscere ed anzi tutelare.
Per tutto questo continuiamo a chiedere la rimozione del Commissario del Consorzio, che evidentemente non può essere il garante e il gestore a causa delle omissioni commesse. Dare un senso alla propria vita, poi, -conclude Molinaro – significa anche non transitare nei salotti della politica per ricevere incarichi a proprio uso e consumo ma esercitare le responsabilità fino in fondo guardando agli interessi dei cittadini e al “bene comune” facendo con responsabilità e scevro da interessi personali quello che si fa.

da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria


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