DIGA SUL MELITO: TUTTO SEMBRA ANDARE NELLA GIUSTA DIREZIONE
Lunga a cordiale telefonata tra il Presidente Oliverio e il Presidente del Consorzio Manno
“Si profila davvero il momento della svolta per il rifinanziamento e la realizzazione della Diga sul fiume Melito. I pronunciamenti sono autorevoli (presidente Oliverio) e fatti nelle sedi giuste (Conferenza Stato-Regioni) . La strada imboccata è quella giusta e l’evoluzione della vicenda fa ben sperare”. Grazioso Manno, presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, , soddisfatto degli sviluppi ha così commentato la netta e chiara volontà del Governatore della Calabria che – ha dichiarato: – “si sta lavorando per riprendere la realizzazione di importanti dighe iniziate ed interrotte come quella del Melito”. “Certamente – prosegue Manno – la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, giudizialmente e di grande pregio e segna punti a favore del Consorzio. Adesso a livello di Governo Nazionale, non possono esserci alibi, tentennamenti e rinvii anche e soprattutto sulla scorta della precisa volontà manifestata dalla Regione Calabria. In questi giorni, dopotutto, la Calabria Istituzionale, con sindaci, parlamentari nazionali e consiglieri regionali, ma anche la Calabria con la genuina e corale espressione delle associazioni agricole, dei sindacati, forze politiche, associazioni culturali, professionali e cattoliche, ma anche semplici cittadini hanno dato, attraverso comunicati stampa e innumerevoli telefonate e mail, pieno sostegno e valide motivazioni per la realizzazione dell’importante infrastruttura. A tutti ma proprio a tutti va il mio personale ringraziamento e quello del’Ente Consortile perché hanno contribuito al successo di questi giorni. Questa generale e convinta espressione adesso non può essere ignorata. Riferisco un particolare molto importante – aggiunge Manno – che testimonia il grande interesse che il Presidente Oliverio sta mettendo per portare a termine quello che oggi non è più un sogno. Vi è stata una lunga e cordiale telefonata tra me e il Presidente nel corso della quale, è stato ulteriormente ribadito il massimo impegno della Regione Calabria e del Consorzio. In ragione della straordinaria attenzione che il presidente Oliverio rivolge all’attività del Consorzio, – continua – ha assicurato un impegno, nel breve termine, per i 36 operai stagionali della rete di colo, che da tre anni non lavorano, pur svolgendo una attività più volte elogiata dai consorziati e dalle amministrazioni comunali. Adesso – conclude Manno – non bisogna fare “evaporare” tutta questa energia positiva. Noi continuiamo ad essere ottimisti come lo siamo stati fin’ora con le innumerevoli, forti e anche testarde battaglie che in tutte le sedi abbiamo combattuto”
28.07.2017 Ufficio Stampa Consorzio Ionio Catanzarese

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20 luglio 2017 – DIGA MELITO MOLINARO: ORA CI SONO LE CONDIZIONI PER RIFINANZIARE E COMPLETARE L’OPERA 
Molinaro: adesso la questione è nelle mani della Regione e del Ministero delle Infrastrutture 
“Considerata la sintonia e la volontà del Presidente della Regione Mario Oliverio, che in diverse occasioni, anche con lettere ufficiali al Ministero delle Infrastrutture,  ha ribadito la strategicità della Diga sul Fiume Melito annunciando altresì una sua visita al sito dell’opera, non abbiamo dubbi nell’affermare che, accogliendo il ricorso del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese,  la decisione della Suprema Corte di Cassazione che ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione, che dovrà ora procedere a nuovo esame della controversia, è elemento e stimolo importante della strategia complessiva per un rilancio, rifinanziamento e completamento dell’opera. Ora con questa pronuncia – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – si è delineata una  situazione  positiva sicuramente di maggior chiarezza  e  ci sono, per le Istituzioni Regionali e Nazionali interessate  condizioni anche abbastanza rassicuranti  per compiere passi decisivi e definitivi per dare un futuro possibile a quest’opera che da sempre riteniamo essenziale per l’agricoltura di qualità e come bene a servizio delle popolazioni della Calabria Centrale e quindi supportata da una netta prevalenza dei benefici.  Ci aspettiamo che, senza perdita di ulteriore tempo,  si analizzi punto per punto il da farsi, la Regione e il Ministero delle Infrastrutture, la questione è nelle loro mani,  trovino le risorse e si proceda. Sarebbe davvero un bel segnale di concretezza. La Coldiretti – assicura e conclude Molinaro – continuerà a seguire la vicenda in stretto rapporto con il Consorzio di Bonifica e il suo Presidente Grazioso Manno.  
20.07.2017  Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

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DIGA SUL MELITO: LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ACCOGLIE IL RICORSO DEL CONSORZIO DI BONIFICA E RINVIA NEL MERITO IN APPELLO
14.07.2017 Manno: una sentenza storica che restituisce fiducia e compensa nove anni di battaglie per l’affermazione della legalità
Con una decisione molto attesa, la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 17339 del 13 luglio 2017, ha accolto il ricorso del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, rappresentato e difeso dall’avv. Beniamino Caravita Di Torritto, contro l’impresa Astaldi S.p.a., avverso la decisione della Corte di Appello di Roma n. 3247/2012 con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione, che dovrà procedere a nuovo esame della controversia, “motivando adeguatamente sulle singole questioni e facendo applicazione di principi di diritto” che evidentemente la Corte di Appello di Roma non aveva adeguatamente valutato e considerato . “Siamo enormemente soddisfatti – dichiara a caldo il Presidente del Consorzio di Bonifica Grazioso Manno – è sicuramente una sentenza storica che restituisce fiducia e compensa i nove anni di sacrifici e battaglie che quindi non possono considerarsi concluse, per l’affermazione della legalità”. Ma veniamo ad illustrare le motivazioni che hanno indotto il Supremo Collegio a cassare la sentenza di Appello.
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondate le eccezioni formulate dal Consorzio nel ricorso laddove l’Ente aveva denunciato la violazione e falsa applicazione dell’art. 829 cpc e l’omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia. L’erronea impostazione seguita dalla Corte d’Appello ha “precluso al Consorzio di far valere l’inadempimento contrattuale dell’impresa Astaldi in riferimento agli impegni assunti con la transazione del 21 luglio 2003, nonché le altre questioni di diritto inerenti al merito della controversia (riconvenzionale del Consorzio di risoluzione del contratto per inadempimento dell’Astaldi, esclusione della responsabilità dell’ente, carattere di vincolo negoziale della dichiarazione di impegno effettuata dall’impresa nella transazione del 21 luglio 2013”. Afferma sul punto la sentenza che, nel caso concreto, la Corte territoriale abbia errato nel ritenere non impugnabile il lodo per motivi di diritto sostanziale. La Suprema Corte di Cassazione ha, altresì, accolto in altra parte il motivo di ricorso concernente la censura relativa alle modalità di svolgimento della CTU. La Corte d’Appello aveva, infatti, escluso che la rinuncia all’incarico da parte di uno dei tre consulenti, esperto in geotecnica, comportasse la nullità dell’elaborato peritale. Ma la Corte di Cassazione ha ritenuto, quanto meno sotto il profilo del vizio di motivazione, di dover accogliere la censura mossa dal Consorzio diciarando testualmente “ La pronuncia non dà… in alcun modo conto delle ragioni per le quali abbia ritenuto che le dimissioni del consulente specializzato in geotecnica non avevano avuto rilevanza alcuna sulla corretta formazione dell’elaborato peritale”.
Un elemento cardine quindi nella sentenza risulta essere il “lodo arbitrale” che il Consorzio, ed in particolare il Presidente Manno, avevano definito in innumerevoli dichiarazioni pubbliche a dir poco “sospetto”. “Si apre a questo punto – commenta il Presidente Manno – una pagina nuova per la Diga sul fiume Melito, che farà ulteriormente chiarezza su questa vicenda sulla quale non mi sono mai arreso con denunce quotidiane e grande coinvolgimento delle Istituzioni locali in primis i sindaci. La Diga sul fiume Melito riprende vigore anche perché è un’opera che anche alla luce delle emergenze idriche di questo periodo assume una valenza di straordinaria importanza. Se c’era chi aspettava questa sentenza per poter decidere sul rifinanziamento dell’infrastruttura il momento ora è arrivato e non ci possono essere più alibi e rinvii”.
Ufficio Stampa Consorzio Ionio Catanzarese

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21 aprile 2017 – LA DIGA SUL MELITO E’DEL TERRITORIO E DA QUESTO DEVE CONTINUARE A PRENDERE FORZA
Il Consorzio di Bonifica chiede una delibera di sostegno ai Consigli Comunali della provincia di Catanzaro
Dalla convention che il Consorzio di Bonifica e Irrigazione Ionio Catanzarese ha tenuto lo scorso 4 aprile con la partecipazione di sindaci, consiglieri regionali, parlamentari, organizzazioni agricole, sindacati, associazioni, categorie produttive, consorzi di bonifica, consorziati ,“prepotentemente” da tutti, era stato proposto che per il finanziamento e la realizzazione della diga sul fiume Melito ci fosse una espressione corale di tutto il territorio della provincia di Catanzaro: una delibera dei Consigli Comunali di tutti gli ottanta comuni che ribadisse l’indispensabilità di questa infrastruttura strategica che modifica totalmente il volto della Calabria centrale.
“In questi giorni – riferisce Grazioso Manno Presidente dell’Ente Consortile – forti di questa volontà, abbiamo inviato ai sindaci una bozza di delibera da far discutere e adottare da parte della massima assise comunale, proprio a testimonianza della volontà delle popolazioni. La diga, – ricorda – è ubicata a pochi minuti da Catanzaro, , ed a metà strada tra il mare e la montagna. E’una delle Dighe più grandi d’Europa e italiana in materiali sciolti. Ha un grande pregio quella di essere interconnessa con altri acquedotti e dighe. Permetterebbe una volta realizzata, l’irrigazione di 16mila ettari con circa 40 milioni di mc di acqua da destinare all’uso potabile al fine di sostituire gli attuali prelievi da falda, con tutti i benefici di natura ambientale”.
“Si risolverebbero – continua – tutti i problemi potabili delle città di Catanzaro, Lamezia e di tutti i comuni del comprensorio. La conseguente realizzazione -organizzazione -gestione permetterebbe la creazione centinaia di posti di lavoro. Insomma un contributo fondamentale allo sviluppo dell’agricoltura, turismo, commercio e artigianato, di fonti energetiche rinnovabili con ulteriori possibilità occupazionali tutela della biodiversità e del paesaggio ad alto valore naturalistico inserita nel mosaico ambientale tipico del paesaggio silano”.
” Il completamento della Diga sul Fiume Melito – conferma Manno – è stata ed è una battaglia per l’affermazione della legalità; non realizzarla, significherebbe lasciare sventrato un territorio di circa 400 ettari compreso tra i Comuni di Gimigliano, Sorbo San Basile e Fossato Serralta, nonché aver buttato al vento i circa 90 milioni di euro già spesi”.
Come si ricorderà, già il 3 giugno 2014 ben 52 sindaci hanno controfirmato una lettera inviata all’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendo di inserire la Diga nel pacchetto denominato “Sblocca Italia. Anche le varie Giunte Regionali (Loiero- Scopelliti e Oliverio) hanno sostenuto fortemente la necessità di completare l’opera il cui progetto preliminare, adeguato alle indicazioni della Direzione Generale Dighe è stato definito, a costo zero, dall’Ufficio Tecnico Consortile. L’opera tra l’altro è inserita nell’elenco/anagrafe opere incompiute del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La deliberazione una volta assunta e trasmessa, facendo proprie queste e altre considerazioni, chiede che il Presidente della Ragione Calabria, Mario Oliverio, alla Giunta ed al Consiglio Regionale dichiarino l’opera prioritaria e assolutamente strategica e che il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e il Governo centrale, provvedano a rifinanziare la Diga sul Melito.
21.04.2017 Ufficio Stampa Consorzio Ionio Catanzarese


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