La Comunità Montana per la sua montagna: Taburno, scatta il piano di tutela
Agenews. L’apprssimarsi dell’inverno costringe gli amministratori degli enti locali a guardare al futuro, cioè alle conseguenze che possono derivare dal mal tempo. La Comunità Montana del Taburno, nel territorio di Benevento, non è stata da meno, e si è affrettata a deliberare atti per la sua montagna più prestigiosa, il Taburno. Numerosi e importanti interventi, infatti sono previsti per migliorare l’assetto idrogeologico nel comprensorio. La giunta esecutiva della Comunità montana ha infatti approvato il piano delle opere pubbliche per il prossimo anno, comprensivo delle opere legate alle fonti energetiche alternative ed alle attività connesse alla forestazione, nonché a nuove possibilità che potrebbero riguardare edifici di interesse storico. Esaminiamo nel dettaglio i provvedimenti deliberati:
1) Valloni e torrenti. Per quanto riguarda gli interventi previsti nel settore ambientale, quelli più importanti (legati al Por Campania, misura 1.3) riguarderanno Apollosa (sistemazione idraulico forestale e consolidamento aste torrenziali nelle località vallone San Giovanni, torrente Torre Pezzata e torrente Acquaviva), Sant’Agata dei Goti (sistemazione e regimazione idraulica vallone Riello), Solopaca (sistemazione e regimazione idraulica vallone Goglia, importo), Arpaia (sistemazione e regimazione idraulica valloni Pompilio e Madonnelle), Frasso Telesino (sistemazione e regimazione idraulica vallone Maltempo), Torrecuso e Paupisi (sistemazione idraulico forestale e interventi di tutela delle risorse naturali in località Toroni Megari), Forchia (sistemazione e regimazione idraulica vallone Palata, nonché messa in sicurezza contrada Valloncello dal rischio geologico e idrogeologico), Montesarchio (messa in sicurezza abitato di Cirignano), Bonea (sistemazione in località Cardarelli – Chiusa).
2) Edifici storici. Interventi importanti, come si noterà, che rappresentano un valore sia tecnico-strutturale che storico-culturale. In sostanza si tratta di un’attività protesa verso la tutela dei mosaici ambientali concepiti in senso ampio, quella portata avanti dalla Comunità montana del Taburno.
È stata infatti presentata alla Regione Campania una richiesta finalizzata ad un’opera di recupero indirizzata verso gli edifici di particolare interesse storico ed architettonico ricadenti nel territorio della Comunità montana del Taburno. Per questa attività, che potrebbe interessare numerosi edifici molto spesso legati alla storia dei singoli paesi, si ipotizza un contributo pari a 13 milioni di euro.
3) Fonti energetiche alternative. In vista anche un’azione legata alle fonti energetiche alternative, che dovrebbe contare su di un contributo di poco superiore ai 5 milioni di euro.
4) Forestazione. Previsto anche un incremento dei finanziamenti concessi in relazione alle attività legate alla forestazione: si dovrebbe infatti passare dai 3 milioni 488 mila euro del 2004 a 4 milioni 500 mila.
5) Riassetto della Comunità. Il territorio della Comunità montana del Taburno si è recentemente esteso, toccando la quota di 22 Comuni membri (che esprimono in totale 70 consiglieri) in virtù degli ingressi di Limatola e Durazzano: un numero che potrebbe ulteriormente aumentare con l’ingresso di Airola e Castelpoto. Vi sono peraltro anche ipotesi diverse sul tappeto: dalla divisione del territorio in due o addirittura tre parti alla ”cessione” alla Comunità montana del Partenio di alcuni paesi membri (probabilmente Forchia e Paolisi). Il tutto mentre si attende la legge di riforma degli enti montani.


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