La Coldiretti sulla lottizzazione di Colazzocca,comune di Squillace.Le precisazioni.

LOTTIZZAZIONE A SQUILLACE: QUALCHE PRECISAZIONE AL SINDACO
16 aprile 2010. La coldiretti sempre al servizio del bene comune.
Importante l’impegno del sindaco per la revisione della pratica di lottizzazione
A distanza di una settimana, il dibattito suscitato dalla presa di posizione della Coldiretti Calabria, è la chiara dimostrazione che il problema lottizzazione e della tutela del territorio a Squillace esiste eccome! Cosi esordisce il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro dopo la replica del sindaco on. Guido Rhodio alla denuncia dell’organizzazione di uno spropositato piano di lottizzazione, deliberato dal Consiglio Comunale, di complessivi 16 ettari, 8 dei quali ricadenti in aree piuttosto lontane dalla pressione antropica del centro abitato di Squillace Lido, e strettamente connesse ad aree di produzione agricole di pregio ed ad alta valenza paesaggistica.
“Dispiace che un sindaco esperto e avveduto come l’on. Guido Rhodio, abbia voluto fare una serie di considerazioni dal tono alquanto risentito su una battaglia di civiltà, di principio e di difesa di interessi legittimi che tiene conto dell’importanza che assume oggi più che mai, la tutela e la difesa del territorio fatta dalla coldiretti.” Parafrasando il titolo di un libro, la storica cittadina del litorale ionico catanzarese ci è sembrata proprio un “paese spaesato” e che, anch’essa abbia ceduto alla convinzione che il consumo del suolo è diventato l’unica scelta possibile.
Non appartiene alla cultura della coldiretti la cura di interessi particolari.
Ricordo al sindaco e alla giunta di Squillace – prosegue Molinaro – che basterebbe ripercorrere i nostri comunicati stampa, i documenti presentati in svariate occasioni per rendersi conto che abbiamo sempre, in trasparenza e molto spesso in anticipo, denunciato situazioni e richiesto riforme ed interventi a salvaguardia del territorio e delle sue potenzialità, difeso come è nelle nostre corde l’attività e le riforme in direzione dell’impresa agricola multifunzionale, che in questi ultimi anni è mutata sia nel modello di gestione che nell’attività assumendo maggior rilievo sociale ed economico. Le nostre prese di posizione sono lì, a disposizione di chiunque voglia vederle. Ne ricordo una per tutte: l’insediamento di una discarica a ridosso dei terreni di una importante impresa vitivinicola di Lamezia Terme il cui imprenditore non è nostro socio e potrei continuare con Rosarno, la riforma olio, quella degli agrumi, Maierato…consorzi di bonifica etc :sempre come stella polare gli interessi di molti e del bene comune. Apprezziamo, sicuramente l’impegno del sindaco per la revisione della pratica di lottizzazione.
I Piani Regolatori poi, sono fatti per essere modificati ed impostati secondo un orientamento più armonico e più rispondente alle moderne e future linee di sviluppo che impongono sempre più una valutazione del territorio in riferimento all’aumento di nuovi parametri come il Benessere Interno Lordo, tenendo conto della sua evoluzione e saturazione urbanistica, della qualità totale che va sempre più ricercata nella trasformazione continua dell’ambiente fisico, dell’evoluzione delle concezioni e delle valutazioni culturali.
Gli studiosi di pianificazione parlano che bisogna essere capaci di cogliere la direzione di un processo di lungo periodo, interpretare i significati sopravvissuti alla storia proprio perché portatori di valori e favorirne il trasferimento alle generazioni future.
E poi – conclude Molinaro – è anche giusto che le risorse finanziarie che sono pervenute al Comune di Squillace dagli strumenti di programmazione in ambito agricolo si inseriscano in un contesto favorevole.
Noi a questo punto riteniamo di sollecitare tutti gli uffici ed Enti coinvolti ad aiutare il sindaco e il comune di Squillace per un attento e scrupoloso riesame della pratica di lottizzazione.
da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria [ufficiostampa.calabria@coldiretti.it]
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LA COLDIRETTI CALABRIA SULLA LOTTIZZAZIONE IN LOCALITA’
“Colazzocca”
NEL COMUNE DI SQUILLACE
9 aprile 2010. Una colata di cemento in aree ripetutamente percorse dal fuoco che compromette attività agricole, turistiche e il paesaggio.
Squillace non annulli in un colpo solo la sua prestigiosa storia
Le istituzioni interessate riesaminino con attenzione la lottizzazione urbanistica
L’approvazione del piano di lottizzazione avvenuta con deliberazione consiliare n. 41 del 28 novembre 2008 da parte del Comune di Squillace e la successiva delibera consiliare n.45 del 23 dicembre 2009 che ha approvato la convenzione di lottizzazione, complessivamente di 16 ettari, fa emergere con nettezza che la pianificazione del territorio è un argomento troppo serio.
Troppo spesso infatti il governo del territorio non è rispondente ad uno sviluppo sostenibile che deve privilegiare le vocazioni territoriali ed è disallineato rispetto alla Calabria che vorremmo di più regione di qualità per il turismo e l’agroalimentare.
Tutto ciò, anche alla luce dei recenti dissesti idrogeologici che hanno drammaticamente interessato la Calabria.
“Come ha evidenziato di recente il Presidente della Repubblica – commenta Pietro Molinaro leader della coldiretti Calabria – occorre che i comportamenti da parte di tutte le istituzioni che interagiscono nella importante opera di gestione del territorio devono essere responsabili. Le violazioni delle norme poste a tutela del territorio sono spesso causa di danni irreparabili che depauperano l’ambiente e compromettono il delicato equilibrio dell’ecosistema..”
Come ben sappiamo, il cento per cento dei comuni della Calabria si trova su un territorio considerato a rischio per frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione che ha sottratto terreni fertili all’agricoltura che svolge un opera sociale ed economica fondamentale. Occorre in particolare da parte dei sindaci, come ha richiesto il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, un rinnovato e prudente modo di operare e gestire il territorio.
Alle Istituzioni la Coldiretti chiede anche di vigilare e controllare affinché le trasformazioni dinamiche del territorio che ci sono, non influiscano negativamente e pericolosamente su un’equilibrata trasformazione dei luoghi e quello che oggi può apparire un investimento in direzione di un illusorio sviluppo, domani potrà essere causa stessa di preclusione alle vie di successo per il territorio, alienando in un sol colpo il suo valore intrinseco e il suo progresso.
La coldiretti Calabria, al di là degli interessi dei singoli che vedono minacciata e non solo la loro attività e che presumibilmente hanno intrapreso le vie giudiziarie, è interessata a mantenere saldi gli equilibri territoriali e pertanto, sicurezza del territorio e sviluppo devono andare di pari passo –insiste Molinaro.
Le opere costruite dall’uomo, devono avere un supplemento di vigilanza, avendo chiara la vocazione del territorio e quello di Squillace ha prestigiose radici storico-culturali. Rilanciare, un modo di gestione dell’economia della natura in questo momento storico assume un valore straordinario.
Occorre più agricoltura, e meno fenomeni speculativi a suo danno, infatti, i segni di uno sviluppo disordinato, hanno aperto ferite laceranti e non sempre vengono tutelati i delicati equilibri del creato. L’agricoltura e l’agroalimentare calabrese hanno necessità e bisogno della bellezza dei paesaggi e di un territorio sicuro e ordinato. Da questi elementi distintivi prendono forza per affermare sul mercato il made in Calabria.
”Disinnescare la colata di cemento che si paventa a Squillace -conclude Molinaro – può essere emulativa per i tanti comuni che in questi anni nella nostra regione sono stati violentati”.

da: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria [ufficiostampa.calabria@coldiretti.it]


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