La Col diretti ha inviato un documento a tutte le autorità interessate affinché intervengano presto nei comuni che hanno chiesto la bonifica dei suoli infestati dalla diossina. In questi giorni, infatti, nei territori di Giugliano e fino a quelli di Acerra ed anche oltre, nel casertano, continuano i sequestri di pascoli con gli abbattimenti di mucche e pecore. Gli allevatori non sanno più cosa fare, e chiedono il rimborso dei danni derivati da questa che è da considerarsi una vera e propria calamità, seppur provocata dall’irresponsabilità di gente senza scrupoli. Bisogna elevare il livello di attenzionesu questo problema, dicono alla Col diretti, per la tutela delle risorse territoriali contro i reati ambientali. Occorre, aggiungono, fare chiarezza sulle cause dell’ inquinamento con il coinvolgimento dell’Arpac, colmando la carenza della mancata politica di prevenzione e mettendo in sicurezza dopo la bonifica, i siti avvelenati al fine di difendere le produzioni agricole e la sicurezza alimentare. L’intervento della Col diretti napoletana non è il primo ma finora l’assessorato regionale all’ambiente non sembra abbia fatto faville per smuovere le acque, nonostante il danno ambientale stia sotto gli occhi di tutti, anche dei suoi, perché i rapporti delle Asl e dell’Arpac finiscono tutti da lui. Ci mancherebbe che non fosse così.


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