94 cantine recensite, 12 Chiocciole con ben tre novità – Cantine dell’angelo, Cantine Matrone e Giovanni Iannucci, 35 Top Wine e 37 video realizzati in vigna e cantina dai collaboratori e accessibili direttamente dalla guida tramite QRCode. Sono questi alcuni dei tratti salienti che l’edizione 2022 di Slow Wine delinea rispetto alla Campania. 

La guida alle migliori cantine italiane secondo Slow Food, giunta alla dodicesima edizione, sarà disponibile in tutte le librerie dal 13 ottobre e online sullo store di Slow Food Editore e vede il ritorno di due delle principali caratteristiche, sospese a causa della pandemia nel 2020.

Innanzitutto, la visita dei collaboratori alle cantine. Unica nel panorama delle guide al vino, infatti, Slow Wine non si limita a degustazioni ma, grazie alla capillarità degli oltre 200 collaboratori presenti in tutta l’Italia, visita i filari e le cantine delle aziende recensite. A questo si aggiunga il ritorno del riconoscimento più identificativo della guida: le Chiocciole, ovvero il simbolo assegnato a una cantina per il modo in cui interpreta i valori organolettici, territoriali e ambientali in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Inoltre, il ritorno in vigna e cantina ha permesso ai collaboratori di realizzare 485 video brevi (della lunghezza di 5/10 minuti), veri e propri prodotti digitali scaricabili grazie ai QR Code pubblicati sulla guida stessa che permettono al lettore di visitare virtualmente le aziende.

La Campania vista da Slow Wine

L’annata 2020 ha fatto registrare un anticipo di circa una settimana nell’inizio della raccolta delle uve. Inverno e primavera sono trascorse con temperature più elevate rispetto alla media e scarse precipitazioni, fino al periodo a cavallo tra maggio e giugno, quando invece le abbondanti piogge hanno creato qualche grattacapo nella gestione dei vigneti. Temperature sopra la media anche in estate, poi le piogge di fine settembre e ottobre hanno ristabilito gli equilibri fisiologici delle viti.

Se il millesimo 2019 aveva visto protagonisti i Greco di Tufo, nel 2020 sembra tornare ad allungare il passo il Fiano di Avellino. Entrambe le denominazioni irpine in bianco debuttano con la tipologia Riserva, rivendicabile per i vini con almeno 12 mesi di invecchiamento a decorrere dal 1° novembre dell’anno della vendemmia. Un segnale sicuramente positivo, che contribuisce a sancire l’indiscussa vocazione alla longevità dei grandi bianchi della regione, che però non può soddisfarci fino in fondo: ci si aspettava qualcosa in più, specialmente se si pensa che era ormai consuetudine ampiamente diffusa quella di commercializzare i Fiano di Avellino con un invecchiamento di diversi mesi, talvolta anche oltre i 12 che basterebbero oggi per la Riserva.

Scopri su Slowfood.it/slowine tutti i dettagli di tipologie, annate e zone di produzione e tutti i riconoscimenti che Slow Wine ha assegnato alle aziende campane. 

Tutto su Slow Wine

Slow Wine è la guida completa al vino italiano, secondo Slow Food: le migliori cantine e le bottiglie più interessanti, selezionate da più di 200 collaboratori. La dodicesima edizione della Guida conta 1.958 cantine recensite; a ognuna è dedicata una scheda in tre parti: la prima racconta delle persone che lavorano e vivono in azienda, la seconda dei vigneti e delle modalità con cui vengono accuditi, la terza dei migliori vini prodotti (in elenco gerarchico di qualità) che si trovano in commercio. 

Ai migliori vini di ogni regione viene assegnato il riconoscimento di Top Wine. Tra questi troviamo i Vini Slow – che oltre ad avere una qualità eccellente condensano valori legati a territorio, storia e ambiente – e i Vini Quotidiani, alta qualità entro i 12 euro. Dopo la sospensione nell’edizione precedente, torna il massimo riconoscimento alle cantine più interessanti: la Chiocciola, che premia le aziende il cui lavoro ben interpreta i valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food. Seguono poi altri riconoscimenti quali la Bottiglia, ai produttori che esprimono un’ottima qualità per tutte le bottiglie presentate in degustazione, e la Moneta, alle realtà che esprimono un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie prodotte. 

Gli oltre 200 collaboratori, disseminati in tutte le regioni della penisola, assicurano una mappatura unica e un aggiornamento costante su quello che sta avvenendo nel mondo del vino italiano. Il contatto diretto con i vignaioli permette un racconto autentico e al passo con i tempi. Durante le visite, hanno 485 brevi filmati che potranno trasportare il lettore direttamente in vigna e in cantina, semplicemente inquadrando i QR code presenti ai piedi di ogni scheda. 

I numeri di Slow Wine 2022 

27.000 vini assaggiati durante le degustazioni • 1.958 cantine recensite • 218 cantine premiate con il simbolo della Chiocciola • 200 collaboratori • 188 cantine premiate con il simbolo della Bottiglia • 87 cantine premiate con il simbolo della Moneta 

750 Top Wine, di questi 354 sono anche Vino Slow e 196 Vino Quotidiano • 759 cantine che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto di vino per chi si presenta in azienda con l’edizione cartacea della guida 

• 485 contributi video visualizzabili con un QR Code


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