LA QUINTA EDIZIONE DE “IL BORGO DEI FILOSOFI. SI COMINCIA DA MONTEMILETTO (AVELLINO)CON LE LEZIONI MAFISTRALI DI FRANCO CARDINI, MARIANO ERNESTO URE, ADRIANO FABRIS E PASQUALE PORRO
(da lunedì 22 novembre al 3 dicembre)

CON MARRAMAO ED ESPOSITO CHIUSO IL PRIMO CICLO DI CONFERENZE DELLA QUINTA EDIZIONE DE “IL BORGO DEI FILOSOFI”
IL 3 DICEMBRE GRAN FINALE CON LA LEZIONE MAGISTRALE DI ZYGMUNT BAUMAN

AVELLINO – Si è concluso a Sant’Angelo all’Esca il primo ciclo di conferenze de “Il Borgo dei filosofi”, con le lezioni magistrali di Giacomo Marramao e Roberto Esposito, due massime espressioni del pensiero sulla “comunità”, che hanno ripercorso il tema configurando una via di attraversamento possibile.
Gli organizzatori dell’evento, Raffaella Luise, componente del direttivo dell’Associazione internazionale “Il Borgo dei Filosofi”, e Angelo Antonio di Gregorio, Presidente dell’Associazione, hanno accolto i due studiosi, mentre il Sindaco di Sant’Angelo all’Esca, Nicola Penta, e il Presidente del Consiglio Provinciale, Vincenzo Alaia, hanno sottolineato il ruolo sostanziale che gli Enti locali possono e debbono avere sostenendo gli eventi culturali come un elemento di valorizzazione del territorio.
Il tema della quinta edizione,
“Comunità e/o società?”, è stato introdotto a partire da un interrogativo fondamentale: in quali termini è possibile ripensare l’idea di comunità, in un mondo che sembra sempre più assoggettato alle categorie dell’Utile, del Produttivo, dello scambio meramente utilitaristico?
“Ripensare la comunità è possibile a partire da un universalismo delle differenze, che recuperi la dimensione del ‘conflitto’ come componente fondante di individui irriducibili, che non possono, cioè, essere ridotti a comuni denominatori”, ha sottolineato Giacomo Marramao.
“Nessuno di noi può essere uguale ad un altro perché l’individuo è già in sé una autoconfliggenza. Una realtà che deve poi ‘aprirsi’ ad un intreccio di relazioni non su un presupposto di similarità, ma sulla consapevolezza di una differenza. Per l’appunto, sulla base del conflitto, inteso come fonte di vita creativa, fonte di Futuro. Non potrebbe esserci relazione se le singolarità non fossero tali: l’idea di un essere in comune deve essere ripensata come uno spazio che non sacrifichi l’individuo, ma che esalti la diversità. La condivisione di principi e di valori dello stare insieme non è perciò improntata a una logica unilaterale, ma fondata sull’acquisizione che singolarità irriducibili non possono essere in alcun modo ridotte a denominatori comuni. Non possono essere indistintamente ‘messe insieme’. Perché l’indifferenza e la passività sarebbero generatrici di stasi.
L’idea stessa di cittadinanza si traduce come ‘spazio universale della differenza’, che accoglie una pluralità di culture e le fa interagire come intreccio tra identità: ogni identità è multipla.
E’ generatrice di pluralità perché è fatta dall’intrecciarsi delle nostre vite a quelle degli altri: dal tessuto esperenziale ed emozionale dei nostri vissuti. E’ data dalla promiscuità della nostra identità, nell’incontro con le persone che incrociamo nel nostro esistere”.
Roberto Esposito, rivisitando le categorie di communitas e immunitas, ha sottolineato la necessità di far comprendere che l’idea di individui che possano vivere al di fuori e indipendentemente dalle relazioni con gli altri è da erodere, smantellare dalle sue fondamenta: “ogni identità è già originariamente ‘ancipite’ e si realizza fuoriuscendo dalle logiche ‘immunitarie’. Dalla paura di una ‘contaminazione’ esterna che spesso riduce gli individui a numeri. Il timore del contagio fa sì che essi si accorpino soltanto in ‘spazi’ delimitati. Che si aggreghino in ‘corpi sociali’ definiti, circoscritti.
Individui chiusi alla vita ‘in comune’, che hanno finanche paura di essere solo ‘sfiorati’ dall’altro. Questo sistema ‘immunitario’ non è da considerarsi più di difesa, ma è piuttosto una gabbia che la Modernità ha costruito per lottare contro i fantasmi, le fobie di un’epoca che vede nell’Altro un potenziale nemico. Bisogna recuperare l’idea dell’identità nella sua ancipite natura: taglio, cesura e – insieme – alterità, contaminazione: una barra che unisce e divide. La stessa etimologia del ‘sé’ rimanda ad ‘altro da sé’ perché è – nel contempo – radice e sradicamento: la stessa democrazia, all’origine, era un dialogo aperto. Dalla polis greca ad oggi, con la ‘paura’ dell’Altro è cresciuta l’esigenza a difendersi – da nemici reali o apparenti: l’altro è ritenuto portatore di infezione e – dunque – potenzialmente letale. Bisogna perciò evitare il contagio. Ma – ha concluso Esposito – guarire è possibile facendo un’operazione che è esattamente il rovescio del ‘guanto’: assumendo una ‘parte’ dell’Altro nel proprio corpo, si può diventare immuni. Il farmaco annienta il veleno, perché ha in sé una parte di esso: ripensare la comunità è possibile a partire dall’idea che la relazione è all’origine dell’Esistenza, che si realizza necessariamente ‘in comune’”.
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27 novembre 2010
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A S.ANGELO ALL’ESCA (AVELLINO)
UN’ALTRA GIORNATA DEDICATA AL PENSIERO
CON ROBERTO ESPOSITO E GIACOMO MARRAMAO
“IL BORGO DEI FILOSOFI” SI CHIUDE IL 3 DICEMBRE CON IL GRANDE ZYGMUNT BAUMAN
AVELLINO – La settimana dedicata alla filosofia si chiude domani (sabato 27 novembre) a Sant’Angelo all’Esca, presso il ristorante “La Collina”, a partire dalle ore 9, dove si terranno i saluti delle autorità presenti e, a seguire, interverranno Roberto Esposito con la lezione magistrale sul tema “In comunità”, e Giacomo Marramao su “Comunità e singolarità”.

Roberto Esposito è ordinario di Filosofia teoretica all’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e di Napoli. Condirettore della rivista “Filosofia Politica”, è uno dei membri fondatori del Centro per la ricerca sul lessico politico europeo. È membro del comitato scientifico internazionale del Collège international de philosophie di Parigi. Tra le sue opere: Categorie dell’impolitico (Bologna 1988); Nove pensieri sulla politica (Bologna 1993); Communitas. Origine e destino della comunità (Torino 1998); Immunitas. Protezione e negazione della vita (Torino 2002); Bios.Biopolitica e Filosofia (Torino 2004); Terza persona. Politica della vita e filosofia dell’impersonale (Torino 2007); Termini della politica. Comunità, immunità, biopolitica (Milano 2008); Pensiero vivente. Origini e attualità della filosofia italiana (Torino 2010).

Giacomo Marramao ha studiato filosofia all’Università di Firenze ed è stato fellow della Fondazione Alexander von Humboldt presso l’Università di Francoforte. Attualmente insegna Filosofia teoretica e Filosofia politica all’Università di Roma Tre e Théorie politique a Parigi (SciencesPo). È inoltre Direttore della Fondazione Basso, membro del Collège International de Philosophie (Parigi) e professor honoris causa presso l’Università di Bucarest. È stato visiting professor in importanti università europee, americane e asiatiche. Nel 2005 la Presidenza della Repubblica francese gli ha conferito l’onorificenza delle “Palmes Académiques”. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Internazionale di Filosofia “Karl-Otto Apel”. Tra le sue opere, tradotte in diverse lingue: Il politico e le trasformazioni, De Donato, Bari 1979; Potere e secolarizzazione (1983), nuova ed., Bollati Boringhieri, Torino 2005; Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza (1990), nuova ed. riveduta e ampliata, Sossella, Roma 2005; Kairós.Apologia del tempo debito (1992), nuova ed., Laterza, Roma-Bari 2005. Cielo e terra, Laterza, Roma-Bari 1994; Dopo il Leviatano (1995, nuova ed. accresciuta, Bollati Boringheri, Torino 2000; Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (2003), nuova ed. accresciuta, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (Premio Pozzale-Luigi Russo); La passione del presente, Bollati Boringhieri, Torino 2008 (Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”).
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Venerdì 26 novembre.
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IN IRPINIA MARCO TARCHI, FRANCO ARMINIO, DANIELA CALABRO’ E PIO COLONNELLO PER LA GIORNATA DI DOMANI DE “IL BORGO DEI FILOSOFI”.
In mattinata appuntamento a Luogosano, nel pomeriggio tappa ad Avellino.
L’evento promosso dall’Associazione Culturale Internazionale “Il Borgo dei Filosofi” continua fino al 3 dicembre con la chiusura affidata al grande Zygmunt Bauman.
AVELLINO – Tappe a Luogosano ed Avellino per la giornata di domani (venerdì 26 novembre) de “Il Borgo dei Filosofi”. Si comincia alle ore 9.30 a Luogosano, presso il Ristorante “La Collina”, con la lezione magistrale di Marco Tarchi su “La comunità necessaria. Appunti per una critica della società”. A seguire Franco Arminio su “Comunità e autismo corale”. Nel pomeriggio si svolgerà ad Avellino, alle ore 15, presso l’aula magna del Liceo “Colletta”, la relazione di Daniela Calabrò su “Approssimarsi a Nancy”. A seguire la lezione magistrale di Pio Colonnello su “Individualità e totalitarismo. Heidegger e la comunità”.
Marco Tarchi è ordinario di Scienza politica e Comunicazione politica presso l’Università di Firenze. Si occupa dei processi di crisi nei regimi democratici e della trasformazione organizzativa dei partiti italiani. Attento osservatore dell’evoluzione delle formazioni che hanno occupato lo spazio pubblico della destra nell’Italia repubblicana, può essere considerato il fondatore della “Nuova Destra” in Italia. Ha fondato il mensile “Diorama letterario” e la rivista “Trasgressioni”. Tra le sue principali pubblicazioni, Partito unico e dinamica autoritaria (Napoli 1981); La “rivoluzione legale” (Bologna 1993); Cinquant’anni di nostalgia. La destra italiana dopo il fascismo (Milano 1995); Esuli in patria. I fascisti nell’Italia repubblicana (Milano 1995); L’ Italia populista. Dal qualunquismo ai girotondi (Bologna 2003); Contro l’americanismo (Bari 2004).
Franco Arminio abita a Bisaccia, in provincia di Avellino. Ha pubblicato alcune raccolte di versi. Suoi racconti sono stati pubblicati in “il Manifesto”, “Diario”, “Il Semplice” e in altre riviste e antologie. Co-fondatore della “Comunità Provvisoria”, organizza eventi culturali e numerose battaglie civili. Una raccolta di articoli è uscita con il titolo Diario civile (Pratola Serra 1999). Insieme a Paolo Muran ha realizzato il film Viaggio in Irpinia d’oriente. Tra le sue opere: Viaggio nel cratere (Milano 2003); Circo dell’Ipocondria (Firenze 2006); Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Bari 2008); Poeta con famiglia (Napoli 2009); Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta (Bari 2009); Cartoline dai morti (Roma 2010).
Daniela Calabrò è ricercatrice di Filosofia Teoretica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno. Sue pubblicazioni sono apparse sulle riviste “Aut aut”, “Chiasmi International”, “Il Pensiero”. Tra i suoi lavori: L’infanzia della filosofia. Saggio sulla filosofia dell’educazione di Maurice Merleau-Ponty (Torino 2002); Dis-piegamenti.Soggetto, corpo e comunità in Jean-Luc Nancy (Milano 2006). Ha curato Il peso di un pensiero, l’approssimarsi di J.-L. Nancy (Milano 2009).
Pio Colonnello è ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università della Calabria. È visiting professor in alcune università messicane e nordamericane. Collabora a riviste filosofiche quali “Kant Studien”, “Nord e Sud”, “Sapienza”, “Studi Kantiani”, “Zeitschrift für philosophische Forschung”, “The Journal of Value Inquiry”. Tra le sue numerose opere: La questione della colpa tra filosofia dell’esistenza ed ermeneutica (Napoli 1995); (Percorsi di confine. Analisi dell’esistenza e filosofia della libertà (Napoli 1999); Melanconia ed esistenza (Napoli 2003); Itinerari di filosofia ispanoamericana (Roma 2007); (Storia esistenza libertà. Rileggendo Croce (Roma 2009); Martin Heidegger e Hannah Arendt (Napoli 2009).
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25 novembre)
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“IL BORGO DEI FILOSOFI”
CONTINUA A VOLTURARA IRPINA ED AVELLINO
CON LE LEZIONI MAGISTRALI
DI ROBERTO GATTI, GABRIELLA SPAMPINATO
E ALAIN DE BENOIST
L’evento promosso dall’Associazione Culturale Internazionale “Il Borgo dei Filosofi” continua fino al 3 dicembre con la chiusura affidata al grande Zygmunt Bauman.
AVELLINO – Con Roberto Gatti, Graziella Spampinato e Alain de Benoist continua (giovedì 25 novembre) a Volturara Irpina (Avellino) ed Avellino la quinta edizione de “Il Borgo dei Filosofi”, che vedrà la presenza in Irpinia di filosofi di fama internazionale, che terranno lezioni magistrali sul tema “Comunità e/o società?” fino al 3 dicembre.
Giovedì 25 novembre “Il Borgo dei Filosofi” farà tappa a Volturara Irpina, presso il Museo Etnografico, dalle ore 9.30. Dopo i saluti del Sindaco Marino Sarno e delle autorità presenti, si terrà la lezione magistrale di Roberto Gatti sul tema “Per una democrazia comunitaria”. A seguire, Graziella Spampinato su “La scuola come comunità ermeneutica”. Nel pomeriggio ci si sposterà ad Avellino, presso l’Aula magna del Liceo “Colletta”, dove alle ore 15.30 Alain de Benoist terrà la sua lezione magistrale su “Comunità e identità”.
Roberto Gatti è ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Perugia. È membro del comitato scientifico internazionale dei “Congressi di cultura europea” del Centro di documentazione europea dell’Università di Navarra, del consiglio scientifico dell’Istituto nazionale di studi politici e sociali “Vittorio Bachelet” di Roma, del Comitato di direzione della rivista “Dialoghi”. Tra le sue opere: Democrazia, ragione e verità (Milano 1995); Democrazia in transizione (Roma 1997); Il “male politico”. La riflessione sul totalitarismo nella filosofia del Novecento (Roma 2000); Il chiaroscuro del mondo. Il problema del male tra moderno e postmoderno (Roma 2002); “L’impronta di ciò che è umano”. Saggi di Filosofia (Pisa 2006). Ha partecipato alla nuova edizione dell’Enciclopedia filosofica (Milano 2006).
Graziella Spampinato dottore di ricerca in Scienze letterarie presso l’Università di Pavia. Ha studiato il linguaggio letterario, soprattutto poetico, del Novecento italiano, e insegnato presso le Università di Siviglia e Torino. Collabora da molti anni a “L’Indice dei libri del mese”, “Otto/Novecento” e “Studi Novecenteschi”. Attualmente è addetta presso il M.I.U.R. per la formazione dei docenti. Ha pubblicato: La musa interrogata. L’opera in versi e in prosa di Andrea Zanzotto (Milano 1996) e In forma di voce. Figure della metrica e della sintassi nella poesia italiana del Secondo Novecento (Torino 1996). Ha inoltre curato La città (Torino 1999), un’antologia dei poeti italiani del Secondo Novecento.
Alain de Benoist è il fondatore del movimento culturale denominato “Nouvelle Droite” ed uno dei maggiori intellettuali della destra europea. Nel 1968 ha fondato il “Gruppo di ricerca e di studi per la civiltà europea”, conosciuto come GRECE. In Italia il suo pensiero è stato divulgato e sviluppato da Marco Tarchi. È stato collaboratore delle riviste “Europe Action” e “Défense de l’Occident” e redattore capo dell’“Observateur Européen”, di “Nouvelle École”, “Midi-France”. Attualmente dirige “Nouvelle Ecole” e “Krisis”.Ha pubblicato più di 50 volumi e nel 1978 ha ricevuto il premio Grand Prix de l’Essai dall’Académie Française per il suo Visto da destra. Temi della sua ricerca sono la democrazia rappresentativa, l’ecologismo, il multiculturalismo, il populismo, il federalismo comunitario ed il paganesimo. Tra le ultime opere pubblicate in Italia: Identità e comunità (Napoli 2005); Terrorismo e “guerre giuste” (Napoli 2007).

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Il Borgo dei Filosofi continuerà mercoledì 24 novembre a Pietradefusi
(Avellino) con le lezioni magistrali di Francesco Tomatis e Aldo Masullo.

Tantissimi gli studiosi di fama internazionale che saranno presenti in Irpinia.
Rinviata per problemi di salute la lezione magistrale di Jean Luc Nancy in programma per martedì 23 novembre, che sarà ad Avellino il prossimo 21 aprile.

AVELLINO – Al via lunedì 22 novembre la quinta edizione de “Il Borgo dei Filosofi”, che vedrà per tutta la settimana la presenza in Irpinia di filosofi di fama internazionale, che terranno lezioni magistrali sul tema “Comunità e/o società?”.

L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Internazionale “Il Borgo dei Filosofi” presieduta da Angelo Antonio Di Gregorio, in collaborazione con la Regione Campania e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale, dei Comuni di Avellino (Assessorato alla Cultura), Montemiletto, Volturara Irpina, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca e Luogosano, e dell’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Filosofia,

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lunedì 22 novembre 2010
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Si parte da Montemiletto (Castello de La Leonessa), alle ore 9, con i saluti del Sindaco Eugenio Abate e delle autorità presenti.
Ad introdurre i lavori saranno Francesco Saverio Festa, consulente scientifico, Raffaella Luise, componente del direttivo, e Angelo Antonio Di Gregorio, presidente dell’Associazione Culturale Internazionale “Il Borgo dei Filosofi”. A seguire, la prima lezione magistrale, affidata a Franco Cardini, su “Communitas, societas, bonum commune nell’Italia basso medievale”, quindi Mariano Ernesto Ure, che si soffermerà su “Mediazioni comunicative dell’identità”, mentre Adriano Fabris parlerà di “Comunicazione come creazione di comunità”.
Sempre lunedì, nel pomeriggio, alle ore 15.30, ci si sposterà ad Avellino, presso l’aula magna del Liceo “Colletta”, per la lezione magistrale di Pasquale Porro su “Bene proprio e bene comune nella tradizione scolastica”.
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A causa di problemi di salute, Jean Luc Nancy non potrà invece essere presente per la seconda giornata della manifestazione, martedì 23 novembre.
La lezione magistrale sul tema “Etre-avec et democratìe” è stata rinviata al 21 aprile, sempre presso il Cine Teatro “Partenio” di Avellino.
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lunedì 22 novembre,
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– si comincerà dunque con Franco Cardini, ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Firenze, come presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane. È Fellow della Harvard University. Cardini ha svolto lavoro di ricerca presso la Fondazione Berenson di Firenze. È Directeur de Recherches presso l’École des Hautes Études di Parigi. Si occupa principalmente di rapporti fra l’Europa e il mondo musulmano, con particolare riguardo ai pellegrinaggi, alle crociate e agli scambi culturali. Tra le sue opere: Quell’antica festa crudele. Guerra e cultura della guerra dall’età feudale alla grande rivoluzione (Firenze 1982); Guerre di primavera. Studi sulla cavalleria e la tradizione cavalleresca (Firenze 1992); Studi sulla storia e sull’idea di crociata (Roma 1993); In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna (Bologna 2002); Astrea e i Titani. Le lobbies americane alla conquista del mondo (Bari 2003); L’invenzione del nemico (Palermo 2006); Testimone del tempo. Ritorno a Coblenza (Rimini 2009)
– Mariano Ernesto Ure ha compiuto i suoi studi in Argentina e in Italia, conseguendo un PdD in Filosofia all’Università di Pisa.
Attualmente insegna Etica del giornalismo all’Università Cattolica Argentina di Buenos Aires ed è conduttore di uno dei programmi televisivi di approfondimento culturale più seguiti in Argentina.
In italiano ha pubblicato come curatore Etica della comunicazione fra due continenti (Pisa 2009) e Filosofia della comunicazione (Roma 2010), oltre ad alcuni saggi di argomento filosofico.
– Adriano Fabris è ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa. Direttore del Master in Comunicazione pubblica e politica e del Centro di ricerche e di servizi sulla comunicazione della facoltà di Lettere e Filosofia. Direttore della rivista “Teoria”, membro della direzione di “Filosofia e Teologia” e dell’“Archivio di filosofia”. Tra le sue opere: Logica ed ermeneutica (Pisa 1982); Flosofia, Storia, Temporalità (Pisa 1988); Linguaggio della rivelazione (Genova 1990); Esperienza e paradosso (Milano 1994); Prospettive dell’interpretazione (Pisa 1996); Introduzione alla Filosofia della religione (Bari 1996); Tre domande su Dio (Bari 998); I paradossi dell’amore tra grecità, ebraismo e cristianesimo (Brescia 2001); Paradossi del senso (Brescia 2002); Teologia e filosofia
(Brescia 2004); Etica della comunicazione (Roma 2006); Filosofia del peccato originale (Milano 2008); TeorEtica (Brescia 2010).
– Pasquale Porro è ordinario di Storia della filosofia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. E’ stato visiting professor presso la Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg im Breisgau. Ha curato la traduzione italiana, con introduzione e commento, del De ente et essentia, del Super Boethium De Trinitate e dell’Expositio libri Boethii De ebdomadibus di Tommaso d’Aquino, del Tractatus de primo principio di Giovanni Duns Scoto e, in collaborazione con Olga Lizzini, della Metafisica di Avicenna. È autore di alcune voci per lo Historisches Wörterbuch der Philosophie, per il Dictionnaire du Moyen Age, per la nuova edizione dell’Enciclopedia Filosofica e per la Stanford Enciclopedia of Philosophy. Ha pubblicato, in collaborazione con Costantino Esposito, Filosofia (3 voll., Bari 2009).
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mercoledì 24 novembre
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Il Borgo dei Filosofi continuerà dunque mercoledì 24 novembre a Pietradefusi, presso l’Hotel Incanto, a partire dalle ore 9.30, dove, dopo i saluti delle autorità, Francesco Tomatis terrà una lezione magistrale su “Comunità e libertà”.
A seguire la lezione di Aldo Masullo su “Le comunità degli assedi e le società dei naufragi”.
– Francesco Tomatis è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Salerno. Istruttore di Kung Fu classico cinese della cuola Kung Fu Chang, è stato ricercatore della von Humboldt-Stiftung all’Università di Freiburg im Breisgau (Germania) nonché professore ospite in alcune università europee e americane. Collabora con “Avvenire”, “Ousitanio Vivo”, “Popoli”. Tra le sue opere Kenosis del logos (Roma 1994); Ontologia del male (Roma 1995); L’argomento ontologico (Roma 1997); Escatologia della negazione (Roma 1999); Filosofia della montagna (Milano 2005); Come leggere Nietzsche (Milano 2006); Dialogo dei principi con Gesù Socrate Lao Tzu (Milano 2007); Libertà di sapere. Università e dialogo interculturale (Milano 2009).
– Aldo Masullo è professore emerito di Filosofia morale presso l’Università di Napoli “Federico II”. Oltre al contributo innovativo che ha dato nell’interpretazione di Fichte, Hegel e della fenomenologia, attualmente è impegnato nella ricostruzione ell’aggrovigliata elaborazione occidentale della nozione di tempo e nell’elaborazione di un’etica laica di salvezza. Tra le sue opere: La problematica del continuo nel pensiero di Zenone di Elea e di Aristotele (Napoli 1955); Intuizione e discorso (Napoli 1955); La storia e la morte (Napoli 1964); Struttura, soggetto e prassi (Napoli 1966); La comunità come fondamento. Fichte, Husserl, Sartre (Napoli 1965); Il senso del fondamento (Napoli 1967); Antimetafisica del fondamento (Napoli 1971); La metafisica (Milano 1980); Fichte: l’intersoggettività e l’originario (Napoli 1986); Il tempo e la grazia (Roma 1995); Filosofia morale (Roma 2005); con C. Scamardella, Napoli siccome immobile (Napoli 2008).
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Giovedì 25 novembre
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“Il Borgo dei Filosofi” farà tappa a Volturara Irpina, presso il Museo Etnografico, dalle ore 9.30. Dopo i saluti delle autorità, si terrà la lezione magistrale di Roberto Gatti sul tema “Per una democrazia comunitaria”.
A seguire, Graziella Spampinato su “La scuola come comunità ermeneutica”.
Nel pomeriggio ci si sposterà ad Avellino, presso l’Aula magna del Liceo “Colletta”, dove alle ore 15.30 Alain de Benoist terrà la sua lezione magistrale su “Comunità e identità”.
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Venerdì 26 novembre
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appuntamento alle ore 9.30 a Luogosano, presso il Ristorante “La Collina”, per la lezione magistrale di Marco Tarchi su “La comunità necessaria. Appunti per una critica della società”. A seguire Franco Arminio su “Comunità e autismo corale”. Nel pomeriggio si svolgerà ad Avellino, alle ore 15.30, presso l’aula magna del Liceo “Colletta” la lezione magistrale di Pio Colonnello su “Individualità e totalitarismo. Heidegger e la comunità”.
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Sabato 27 novembre
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tappa a Sant’Angelo all’Esca, presso il ristorante “La Collina”, a partire dalle ore 9. Dopo i saluti delle autorità interverrà Roberto Esposito con la lezione magistrale sul tema “In comunità”.
Alle ore 11.30 Giacomo Marramao interverrà su “Comunità e singolarità”.
La chiusura de “Il Borgo dei Filosofi” è affidata al grande Zygmunt Bauman, che terrà la sua lezione magistrale sul tema “Community and modernity” venerdì 3 dicembre, alle ore 10, presso il Cine Teatro “Partenio” di Avellino. La lezione magistrale sarà preceduta dall’intervento del Vice Presidente della Regione Campania, Giuseppe De Mita.

Nell’ambito della V edizione, alla quale parteciperanno delegazioni di studenti provenienti da tutti i licei della Campania, sarà inoltre presente la prima delle pubblicazioni della collana “Il borgo dei filosofi”, dal titolo “Etica ed Identità”, a cura di Antonio Di Gregorio e Raffaella Luise, De Angelis Editore. Seguiranno alla kermesse di quest’anno altri due volumi della collana, edita da De Angelis, contenenti gli atti dei convegni. L’obiettivo, come spiega l’editore Carmine De Angelis, che ha curato le pubblicazioni legate alla manifestazione, “è lasciare una segno nella memoria di questo territorio che ospita una manifestazione unica nel suo genere”.

UFFICIO STAMPA
BORGO DEI FILOSOFI 2010
tel. 320.4332561 – 392.9866587
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