Irpinia: arrivano dalla Regione Campania fondi per i centri storici.
Parte dalla Regione Campania la riqualificazione dei centri storici, è da lì, infatti, che arrivano nuovi finanziamenti. Alla fine di agosto, infatti, l’assessorato regionale ai Beni Culturali ha approvato la graduatoria con la quale si assegnano a 50 comuni campani, con popolazione inferiore a 40 mila abitanti, fondi pari a 10 milioni di euro per recuperare e rivitalizzare i borghi antichi. Per l’Irpinia i Comuni di Teora, Lapio, Mugnano del Cardinale, Prata Principato Ultra e Montemarano, sono tra quelli che beneficeranno dei contributi economici. L’importo complessivo del finanziamento è di 35 milioni di euro. Un milione e 345.696 euro sono stati deliberati a favore di 38 comuni per la redazione del Piano Colore, ossia per rendere uniformi le facciate degli edifici. Di questa prima tranche a Teora e Lapio sono toccati 36.562 euro ciascuno, a Mugnano, a Prata 37.125 e a Montemarano 37.500. Dei 2 milioni e 627.108 euro assegnati a 37 comuni per la redazione di Programmi integrati, 74.979 sono stati destinati al centro storico di Teora, 67.500 a quello di Lapio, 75 mila rispettivamente ai borghi di Mugnano, Prata e Montemarano. Nel complesso, su una piccola parte dell’Irpinia antica è caduta una pioggia di 552.728 euro. Soddisfatti i sindaci, particolarmente euforico quello di Montemarano, Mario Marino che è certo che i nuovi finanziamenti regionali consentiranno di fare qualche passo in avanti nel progetto di rifacimento totale del centro storico, già avviato a cambiare volto. In attesa di ottenere segnali positivi dalla Regione riguardo alla richiesta di acquisizione, da parte del Comune, dello storico palazzo Filangieri, il sindaco di Lapio, Ubaldo Reppucci, pensa di utilizzare questi primi finanziamenti per avviare un’opera di maquillage dell’area circostante l’antico edificio proponendo al Consiglio di riservare parte del budget al riassetto della villa comunale situata a ridosso di palazzo Filangieri. A volte basta poco per ridare impulso alle comunità delle zone interne e movimentando un indotto considerevole. L’importante era cominciare e ora si spera nella continuità di attenzione da parte della Regione fino a ieri troppo favorevole alle province costiere.


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