«Ristoranti ed agriturismi. Basta con le risse! I consumatori chiedono l’apertura di un vero confronto». Prende posizione il Movimento Difesa del Cittadino Onlus-Associazione Nazionale di Consumatori e Utenti. La querelle tra ristoratori e titolari di agriturismi nella provincia di Benevento non lascia indifferente il mondo dei consumatori. Questo il parere espresso dal Movimento Difesa del Cittadino tramite il presidente provinciale Francesco Luongo. Secondo l’associazione, i parametri che più incidono sulle preferenze dei consumatori sono la qualità degli alimenti, la professionalità del personale, la trasparenza e la convenienza dei prezzi, nonché l’accessibilità stessa della struttura. Per l’MDC, più che sollecitare reciproci controlli fiscali o sanitari, le associazioni di categoria dovrebbero innanzitutto curare che ristoranti ed agriturismi della provincia di Benevento prendano atto delle reali esigenze del mercato. Tra i reclami pervenuti in associazione in questi anni, l’MDC ne sottolinea alcuni utili per intavolare un confronto reale che tenga realmente conto dell’interesse dei consumatori, evitando strumentalizzazioni: scarsa trasparenza dei prezzi sia in alcuni ristoranti che agriturismi, con menù improvvisati o addirittura inesistenti. In pratica non essendovi cartelli ed in mancanza di altre indicazioni utili, in violazione del D.lgs 114/98 il consumatore conosce il conto solo alla fine del pasto; insufficiente preparazione e cortesia del personale, molto spesso formato da giovani e giovanissimi, assunti a tempo determinato se non “alla giornata”; incapacità a reggere gli afflussi del fine settimana, con certi ristoranti e agriturismi che affrontano il week-end senza potenziare il personale ed imponendo di fatto ai clienti lunghe attese o, peggio, ad andarsene; mancanza di azioni di marketing ad ampio raggio, che servano ad invogliare anche i consumatori delle province limitrofe che pure visitano la provincia sannita; assenza di politiche di sistema nell’offerta, finalizzate ad evitare confusione e sovrapposizioni di ruoli, con consumatori che credono di andare in ristoranti ed invece si trovano in agriturismi e viceversa; carenza nella promozione delle rispettive specialità che causa una offerta di piatti molto spesso anonima ed assolutamente “domestica”; mancata coscienza della maggiore mobilità del consumatore sannita, che si orienta verso piazze più competitive su prezzi e infrastrutture. Naturalmente l’igiene degli alimenti e la pulizia dei locali restano il parametro principale nel giudizio dei consumatori. In proposito Francesco Luongo ricorda quanto stabilito da una recente Sentenza della Cassazione (2649/04) secondo cui anche la semplice detenzione di alimenti per la somministrazione effettuata con modalità anti-igieniche integra il reato previsto dalla L. 283/62. L’MDC si dice infine d’accordo con la considerazione già svolta dal Presidente della Camera di commercio di Benevento Roberto Costanzo, che ha sottolineato la maggiore competitività nel settore delle province limitrofe.
Educazione ambientale, ecco i bandi Scade il 7 luglio il bando dell’Ats Fortore-Tammaro relativo al programma Leader, misura 4 Azione 1, ”Itinerari pilota di educazione ambientale”. Il bando può essere consultato presso l’albo pretorio dei comuni della Comunità Fortore, Titerno e Tammaro, e di Pago Veiano e Pietrelcina. (Il Mattino del 1 luglio 2004)


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