BILANCIO POSITIVO IN CAMPANIA PER IL TURISMO CULTURALE ED AMBIENTALE.
Le presenze dei turisti nei parchi naturali e negli agriturismo della Campania sono cresciute di circa il 10%, mentre il turismo culturale ha registrato un incremento medio pari a circa il 5%, con un vero e proprio boom dei musei napoletani nella settimana di ferragosto, con un più 22%. Sono questi i risultati di una indagine effettuata dall’Assessorato al Turismo e Beni culturali della Campania per il periodo 1 – 21 agosto 2005.
Nel complesso, i visitatori dei Musei campani nelle prime tre settimane di agosto sono passati dai 323.735 del 2004 ai 337.791 di quest’anno, con un aumento di 14.066 visitatori. Un successo dovuto anche al traino dei tanti eventi finanziati dalla Regione, da quelli pompeiani a quelli di Paestum. In particolare, i numeri relativi alle ultime due settimane nei siti aperti di notte, dagli scavi di Pompei ai Templi di Paestum alla Reggia di Caserta, parlano di 500 presenze a sera.
Ottimi risultati si attendono anche da Settembre al Borgo di Caserta, che partirà il prossimo 28 agosto e che registra il tutto esaurito; aspettative positive anche dal festival Negro, che parte stasera alle grotte dell’Angelo ad Auletta-Pertosa (Sa) e da Benevento Città Spettacolo.
“ Si tratta di un dato molto incoraggiante – ha commentato l’Assessore al Turismo e Beni culturali Marco Di Lello – che potrà ulteriormente migliorare il prossimo anno grazie all’anticipo della programmazione, che per il 2006 sarà resa pubblica già dal prossimo autunno. E che conferma la bontà della linea che abbiamo adottato per i Beni Culturali: offerta di qualità, con grandi eventi capaci di trainare come hanno fatto le grandi mostre, costi contenuti e servizi innovativi, secondo il modello Artecard. La programmazione anticipata consentirà di realizzare iniziative in grado di attrarre sempre più turisti. Inoltre, a fine ottobre convocheremo gli , per realizzare un confronto a tutto campo tra operatori pubblici e privati al fine di individuare tutti insieme nuove strategie di intervento”.


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