Il SESSANTOTTO apre alla Biblioteca nazionale di Napoli il Maggio dei Monumenti 2018 : il via con l’apertura straordinaria del Primo maggio ( visite guidate alle sale monumentali dalle ore 9,30-18,00).
Alle ore 11 con letture di Renato Carpentieri si inaugura la grande mostra organizzata per il cinquantenario del 1968: SOTTOSOPRA : IL SESSANTOTTODEGLI STUDENTI A NAPOLI (Resterà aperta al pubblicoin Sala Esposizione per tutto il mese di maggio, dal lunedì al venerdi 9-18,30- sabato, ore 9-13. prorogabile anche nei mesi estivi)). In mostra foto, volantini, testi, documenti autentici e alcuni significativi audiovisivi integrali dell’epoca, tratti dal Fondo “Documenti di storia contemporanea” della Biblioteca, una delle più vaste raccolte italiane di storia di quegli anni.
A Giambattista Vico a trecentocinquant’anni dalla nascita a cui è intitolata questa edizione del Maggio dei Monumenti la Biblioteca Nazionale dedica mostra bibliografica e iconografica : GIAMBATTISTA VICO SI RACCONTA … Attraverso rarissimi documenti autentici del grande pensatore , gli autografi delle opere principali, carteggi, edizioni postillate, prime edizioni, la mostra ricostruisce le fasi principali della vicenda biografica e intellettuale di Giambattista Vico.
La mostra allestita nelle sale pompeiane al secondo piano, sarà aperta fino al 9 giugno (prorogabile anche nei mesi estivi) e sarà visitabile dal lunedì al sabato mattina (ore 10 – 13).
Inaugurazione lunedì 7 maggio alle ore 16,30 con Francesco Mercurio, Renata De Lorenzo e Nino Daniele. n occasione delle celebrazioni vichiane seguirà in Sala Rari un concerto del Coro Luna Nova diretto dal maestro Carmine Matino con brani di musica barocca, napoletana e internazionale (Pergolesi, Vivaldi, Bach).
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SOTTOSOPRA : IL SESSANTOTTODEGLI STUDENTI A NAPOLI
(Verrà inaugurata il 1 maggio, ore 11 con una lettura di testi sul ’68 di Renato Carpentieri e Rimarrà aperta al pubblico per tutto il mese di maggio, dal lunedì al venerdi 9-18,30- sabato, ore 9-13. prorogabile ), in assoluto un’innovazione nell’allestimento, nel tipo di materiale utilizzato, nella forma di comunicazione al pubblico.
Alla mostra tradizionale nelle teche con documenti e fotografie dell’epoca, si affianca la mostra-catalogo digitale. Alcuni significativi audiovisivi integrali dell’epoca, tratti dal fondo, sono stati montati in un documentario edito dalla Biblioteca nazionale di Napoli

Si inserisce in un vasto programma di eventi organizzati dalla BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOIi , l’ ISTITUTO CAMPANO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA DELL’ANTIFASCISMO E DELL’ETA CONTEMPORANEA “VERA LOMBARDI” e l’ ISTITUTO STUDI FILOSOFICI in occasione del cinquantenario del “68”. La mostra da maggio alla Biblioteca Nazionale di Napoli ci restituirà il ricordo di quegli anni ed un pezzo di storia della città attraverso un’esposizione tradizionale di foto e documenti originali ( una serie di foto testimoniano l’insorgere delle proteste alla facoltà di Architettura e alla Centrale e le vicende delle contestazioni e dei collettivi degli universitari. Altre immagini e documenti fanno rivivere l’autunno caldo del ’69 e le altre vicende di quell’anno apertosi coll’incendio dell’Università Centrale e chiuso dalla bomba carta a Piazza Matteotti) ; un racconto audiovisivo fa da filo conduttore invitando al dibattito .

La Biblioteca di Napoli vanta oggi uno dei più vasti fondi di storia contemporanea (fotografici, audiovisivi e testi a stampa *1), arricchitasi, grazie alla recentissima ulteriore donazione di Giancarlo Borrelli, storico delle dottrine politiche, una raccolta che probabilmente è unica in Italia.
La mostra utilizza il linguaggio immediato a cui internet ci ha abituato, ma cattura la nostra attenzione invitandoci ad un percorso ragionato, per restituire un quadro significativo di quei giorni e di quelle vicende a Napoli, dove il ’68 si manifestò in tempi e durata diversi distinguendosi dal fenomeno internazionale per modalità e manifestazioni “originali”. Le dinamiche sono illustrate da una serie di documenti originali quali il Libro Bianco sulla insostenibile situazione edilizia dell’ateneo napoletano, da volantini e testi, da una serie di foto che testimoniano l’insorgere delle proteste alla facoltà di Architettura e alla Centrale e le vicende delle contestazioni e dei collettivi degli universitari . Altre immagini e documenti originali fanno rivivere l’autunno caldo del ’69 e le altre vicende di quell’anno apertosi coll’incendio dell’Università Centrale e chiuso dalla bomba carta fascista a Piazza Matteotti.
Si tratta di una delle prime volte che una Biblioteca Nazionale trae un documentario dalle fonti audiovisive che possiede.
INFO-PRESS LYDIA TARSITANO bn-na.ufficiostampa@beniculturali.it* 1

Fondo “Documenti di storia contemporanea” ( fa parte delle raccolte dell’emeroteca)
Raccoglie i documenti che sono stati donati alla Biblioteca Nazionale di Napoli in occasione della mostra “Napoli frontale” (opuscoli, carteggi, piccole monografie, copie di periodici e quotidiani, volantini, cui si aggiungono diapositive, audiocassette, dischi, etc) e che provengono da varie raccolte private (Andriello, Balzano, Borrelli, Dini, Flores, Menegozzo, Minicozzi-Musto, Palermo, Russo, Tassone). Tale materiale, che per larga parte si può tipologicamente assimilare a quello che viene definito non book-material, riveste grande interesse per la documentazione della storia più recente, in particolare gli eventi del ’68 napoletano e gli anni che vanno dal ’67 al ’70. Particolarmente documentati risultano il rapporto fra situazione urbanistica e lotte sociali, il riflesso degli eventi politici internazionali sulla società civile e sul dibattito politico locale, l’articolazione delle varie esperienze artistiche e culturali. Il fondo si è incrementato negli anni con la donazione di altri documenti tra i quali si segnalano: Le carte del Gruppo Gramsci, Il fondo Galzenati e la raccolta di fotografie donate recentemente dal Prof. Borrelli che integrano ed implementano il fondo a suo nome già presente nella DSC.

Categorie: Mostre

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