LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE BASSOLINO NELL’AUDIZIONE DAVANTI ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL CICLO DEI RIFIUTI

Il Nuovo Piano Rifiuti
Il decreto legge ultimo, ancora all’esame del Parlamento, prevede che entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore sia predisposto il nuovo Piano di gestione integrata dei rifiuti.
Il decreto assegna al Commissario Bertolaso la responsabilità della redazione del nuovo piano, sentendo il Commissariato bonifiche e la consulta regionale sui rifiuti.
Nel quadro di una collaborazione stretta tra Regione Campania e Commissariato rifiuti si è deciso di costituire un gruppo di lavoro congiunto che presiederà alla stesura del piano e già Mercoledì prossimo vedrà un impegnativo momento di confronto.
Questo lavoro comune è tanto più significativo alla luce dell’ approvazione della legge regionale sulla gestione dei rifiuti.
Una legge importante che opera una radicale riorganizzazione dell’intero settore, crea le condizioni per il passaggio alla gestione ordinaria e per la conclusione della gestione commissariale, fissata entro il 31 dicembre 2007.
La scelta che compiamo, dunque, è quella doverosa di non rinunciare a lavorare, pur dentro una emergenza ancora acuta, alla predisposizione di tutto ciò che è necessario per ritornare alla gestione ordinaria e per creare un quadro di responsabilizzazione più ampia degli enti locali.
E’ una scelta che non siamo riusciti a far camminare nel passato e ne abbiamo chiara e critica consapevolezza.
Oggi per noi diventa una scelta strategica.
Il tema principale è dunque quello di come costruire gli obiettivi di fondo del nuovo piano regionale dei rifiuti; di come delinearne il modello industriale, di come strutturarne la gestione in modo trasparente e produttivo.

1 – Sugli obiettivi di fondo
Se lo slogan ‘rifiuti zero’ definisce un orizzonte futuribile di una società capace di modificare il meccanismo produttivo ed anche il modello dei consumi, declinare invece l’obiettivo di una riduzione della quantità dei rifiuti prodotti e immessi nel circuito, perseguendo cioè un modello di sviluppo e modelli di consumo non fondati sulla dissipazione di fondamentali risorse energetiche e su di un parossistico usa e getta, rappresenta una strategica scelta di governo.
Nel nuovo Piano noi vogliamo delineare l’obiettivo, perseguibile, di una riduzione annua del 7% dei rifiuti in circolazione, il 20% in meno nell’arco del triennio.
In primo luogo intendiamo incentivare il sistema industriale e quello commerciale alla realizzazione di imballaggi e pakaging sempre più leggeri e meno ingombranti.
In secondo luogo sosterremo le linee di distribuzione di prodotti come ad esempio i detersivi fondate sull’utilizzo di contenitori universali e riusabili.
In terzo luogo intendiamo promuovere la sostituzione di materiali non biodegradabili con materiali ad alto contenuto di biodegradabilità: la diffusione del mater-b, cioè dei prodotti da imballaggio e contenitori (buste, contenitori per bevande, posate monouso…), derivanti dagli amidi vegetali.
L’altro obiettivo strategico che intendiamo perseguire è quello della restituzione.
Intendiamo sviluppare accordi e intese con le filiere del CONAI e con tutto il sistema produttivo e della grande distribuzione per promuovere ovunque la pratica della restituzione: “io che ti vendo un elettrodomestico, o un computer o della mobilia mi organizzo per recuperare direttamente il vecchio elettrodomestico, computer o mobile sostituito dal nuovo”.
Anche questo obiettivo ha un impatto diretto sulla quantità dei rifiuti, se non di quelli prodotti, sicuramente di quelli circolanti.
Il terzo grande obiettivo è quello del riciclo e del riuso.
Carta, cartone, alluminio, vetro, plastica, vere e proprie Materie Prime Seconde (MPS), vogliamo portarle fuori, progressivamente e in percentuali sempre più significative, dal circuito discarica – cdr – termovalorizzazione.
Dentro questo obiettivo c’è la valorizzazione dell’umido, oggi in larga misura fattore di processi di degrado ambientale (marcescenza, puzza…).
Con il nuovo piano, il compost derivato dal trattamento dell’umido verrà restituito alla terra per arricchirla di principi nutritivi naturali, contrastare i fenomeni di erosione e impoverimento dei territori agricoli, elevare la qualità dei prodotti agroalimentari.

2 – Sulla filiera industriale.
Obiettivi del genere si traducono in realtà se c’è organizzata e presente l’intera filiera produttiva del riuso, del riciclo e del trattamento dei rifiuti.
Il Piano dovrà fissare quantità, caratteristiche e localizzazione degli impianti necessari, con il concorso diretto delle Province i cui Presidente sono individuati, dal decreto legge dell’11 maggio, come sub – commissari.
Il circuito industriale non potrà fare a meno dei termovalorizzatori.
Quello di Acerra entrerà in funzione a fine ottobre.
Quello di Santa Maria La Fossa attende il completamento delle procedure VIA.
Il Commissario Bertolaso ha espresso parere favorevole alla costruzione a Salerno di un terzo termovalorizzatore.
Sempre Bertolaso ha autorizzato la Provincia di Benevento a testare nuove forme, tecnologicamente in via di sperimentazione, per il trattamento finale dei rifiuti come la dissociazione molecolare.
Come si vede, dunque, si procede con la massima responsabilizzazione delle province ed anche con nuovi livelli di flessibilità del sistema.
I 7 impianti di CDR in funzione rappresentano l’altro anello della filiera.
Sono stati costruiti in due anni.
Senza di essi saremmo stati in emergenza permanente e senza soluzioni.
Sottoposti ad un carico eccessivo fin dall’inizio della loro entrata in funzione (senza discariche e senza termovalorizzatori), oggi sono al centro di una scelta di ristrutturazione che Bertolaso sta predisponendo per elevarne la produttività e per migliorare la qualità del CDR prodotto da conferire al termovalorizzatore.
Il Piano dovrà individuare la rete degli impianti di compostaggio necessaria per trattare il circa 40% rappresentato dalla frazione umida dei rifiuti (circa 1 milione di tonnellate / anno), da realizzare nei tempi più rapidi.
Del Piano non potrà non far parte anche un quadro di siti provinciali per lo smaltimento del FOS e dei sovvalli derivanti dal ciclo dei CDR.
Oggi il rapporto tra CDR e FOS/sovvalli da conferire in discarica è di 40 e 60%.
Al termine dei lavori di messa a punto degli impianti di CDR il rapporto si può invertire : 60% di cdr da conferire ai termovalorizzatori e 40% per le discariche.
Di discariche ci sarà in ogni caso bisogno, dunque.
E’ per questo decisivo che il piano di discariche predisposto da Bertolaso si realizzi integralmente, non solo per uscire dall’emergenza di queste settimane ma anche per non ripiombarci nei prossimi mesi.
Per il FOS stiamo anche immaginando un suo utilizzo per la ricomposizione ambientale e orografica delle centinaia di cave abbandonate presenti nel territorio regionale.
Infine, una filiera industriale completa ha bisogno degli impianti industriali per il riuso e il riciclaggio.
Alcuni di essi sono già presenti nella nostra regione, altri no.
E’ per questo che immaginiamo una linea dedicata di incentivi per quegli investitori privati che intendano localizzare nella nostra regione impianti di questo tipo.

3 – Sulla gestione
Delineare un nuovo modello di gestione è parte fondamentale della realizzazione degli obiettivi sin qui prospettati.
Con la Legge regionale facciamo un passo avanti importante.
Ho proposto al Commissario Bertolaso di nominare i Presidenti delle Province commissari ad acta per la predisposizione da subito di quanto occorre affinché dal 1 gennaio 2008 parta la gestione ordinaria.
Il principio sancito dalla legge regionale è quello della provincializzazione.
Per ogni provincia un Ambito Territoriale Ottimale ed un unico soggetto gestore da individuare attraverso procedure di evidenza pubblica.
Per la provincia di Napoli invece, per la sua densità abitativa, la possibilità di individuare due ATO.
Va superata la miriade di consorzi e di micro società, pubbliche, private, miste, che in questi anni hanno gestito il ciclo dei rifiuti, spesso con scarsi livelli di efficienza e con una certa proliferazione di consigli di amministrazione.
Ogni area di rendita di posizione e di lavoro garantito a prescindere va superata affermando criteri e pratiche di gestione efficiente, di produttività, di lavoro effettivamente svolto.
E’ così che l’obiettivo strategico della raccolta differenziata può essere concretamente perseguito e realizzato.
Intanto vorrei dire che, molto per merito degli amministratori locali e del sostegno finanziario che in questi anni abbiamo loro assicurato come Regione, la Campania non è una terra dove non batte mai il sole.
Su poco più di 550 comuni sono 137 quelli che hanno una percentuale consolidata di raccolta differenziata che va oltre il 35%.
Non sono ancora la maggioranza, ma non sono neanche pochi.
La sfida sarà quella di far avanzare percentuali significative di raccolta differenziata nelle grandi e medie città della regione.
In questi anni, da zero siamo arrivati a poco meno dell’11%.
Ci prefiggiamo un obiettivo realistico: un incremento annuo del 10%, rispetto al totale dei rifiuti. Per arrivare al 20% nel 2007, 30% nel 2008…
E’ indubbio che il cuore del futuro è promuovere, sostenere, incentivare la diffusione di nuovi modelli di raccolta differenziata.
E’ per questo che abbiamo previsto nel nuovo POR 2007/2013 che la percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai comuni sarà un elemento discriminante per accedere ai finanziamenti europei.
E’ per questo che, con il nuovo Piano, intendiamo costruire percorsi di incentivazione diretta dei cittadini a partecipare attivamente alla raccolta differenziata.
E’ per questo che con il contributo del volontariato , dell’associazionismo e del mondo della scuola e della comunità scientifica vogliamo promuovere una campagna permanente e capillare insieme di informazione e di partecipazione.
Ed è per questo che, infine, prima ancora dell’entrata in vigore del nuovo Piano intendiamo sperimentare nuovi modelli di raccolta differenziata spinta in diverse aree della regione che stiamo individuando con il Commissariato rifiuti e che ci consentiranno di verificare la bontà di un’impostazione e ci daranno il tempo per tutte le eventuali correzioni nel momento in cui il piano partirà.

Il Piano per lo smaltimento dei rifiuti industriali e speciali.
Un capitolo a parte è rappresentato da un Piano per lo smaltimento dei rifiuti industriali e di quelli speciali.
Si tratta di una grande questione che in termini quantitativi è addirittura superiore a quella dei rifiuti solidi urbani.
Nello stesso tempo di avvio del nuovo Piano rifiuti intendiamo anche dar vita a quest’altro piano specifico chiamando anche le forze imprenditoriali ad un concorso di responsabilità che sono sicuro non mancherà di manifestarsi da parte loro.

Le risorse.
Anche su questo terreno la nostra è una scelta di svolta.
L’utilizzo delle risorse europee e nazionali del ciclo 2007-2013 sarà finalizzato in misura significativa a sostenere la realizzazione del nuovo ciclo dei rifiuti.
Per il ciclo dei rifiuti e per le attività di bonifica destiniamo nei prossimi sette anni non meno di 400 milioni di euro, secondo un quadro di fabbisogno che è nato ancora una volta da un rapporto stretto con il Commissariato rifiuti.
Al tempo stesso non ci precludiamo la strada, ove ve ne fosse bisogno, di destinare altre risorse nel corso dell’attuazione del POR.

Le bonifiche.
La Campania è stata aggredita per decenni dal saccheggio del territorio, dalla speculazione edilizia, dell’attività di imprenditori senza scrupoli, dall’iniziativa delle ecomafie.
Per decenni si è sversato nelle nostre terre a più non posso: milioni di tonnellate, spesso provenienti dal Nord e dall’estero.
La camorra continua a lucrare sulla dissipazione delle risorse naturali.
Tutto lo sforzo – per quanto imperfetto, manchevole, sicuramente con punti critici ed errori – è stato volto a sottrarre il controllo della camorra in campi decisivi del circuito dei rifiuti.
E’ così che finalmente la Campania si è dotata di un Piano per le Attività Estrattive che non aveva mai avuto.
E’ così che abbiamo costruito una legge urbanistica che non c’era ed è all’esame del Consiglio il Piano Territoriale Regionale.
E’ così che nelle prossime settimane prenderà l’avvio una delle sperimentazioni più avanzate nel paese nell’utilizzazione delle tecnologie satellitari in funzione di antiabusivismo nell’edilizia.
E’ così che abbiamo approvato una legge regionale sui lavori pubblici che assicura la massima trasparenza nel circuito degli appalti.
E’ così che abbiamo destinato il 30% del territorio regionale ad area protetta e a parco.
Ed è così che nelle prossime settimane partirà un’azione senza precedenti sul terreno delle bonifiche in modo particolare nelle aree che sono più interessate dall’attività delle ecomafie.
Anche per le considerazioni fin qui svolte, appare evidente il rapporto organico che esiste tra trattamento dei rifiuti ed azioni di ripristino e bonifica, del territorio e dell’ambiente.
Consideriamo quindi importante un avvio contestuale della ripresa dell’azione di bonifica con le decisioni e gli atti volti al superamento dell’emergenza rifiuti.
Con la collaborazione del Ministero dell’Interno e del Prefetto di Napoli stiamo costruendo un vero e proprio protocollo di legalità ambientale per il controllo del territorio che sarà interessato dalle attività di bonifiche per evitare che successivamente alla bonifiche le forze dell’illegalità si rimpadroniscano del territorio.
Signori Commissari,
ho cercato di delineare lo sforzo nel quale siamo impegnati, in assoluta collaborazione con il Commissario Bertolaso e con tutti i livelli istituzionali, secondo il forte principio più volte ribadito dal Presidente Giorgio Napolitano.
Se il Piano di Bertolaso sarà applicato integralmente e se il quadro che ho prospettato sarà effettivamente avviato noi potremo dire di essere, non solo usciti dall’emergenza, ma anche di aver superato gli indubbi ritardi e di aver quindi posto le condizioni strutturali di un nuovo ciclo, fondato sulla partecipazione e la responsabilità di tutti i soggetti interessati e degli stessi cittadini.
Credo che questo lo dobbiamo ai nostri concittadini.
Abbiamo tutta l’intenzione e la determinazione di corrispondere a questo dovere.

EMENDAMENTO ALLA LEGGE DELEGA PER L’ASSUNZIONE DI 795 ISPETTORI DEL LAVORO
GABRIELE : “E’ UNA SVOLTA DECISIVA”
L’Assessore al Lavoro della Regione Campania Corrado Gabriele indica come una “svolta decisiva” l’emendamento bipartisan che introduce all’interno della legge delega relativa al Testo unico in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro l’assunzione delle 795 nuove unità ispettive risultate idonee all’ultimo concorso indetto dal Ministero.
“La mobilitazione – dice Gabriele – ha colto nel segno. Con questo emendamento si interviene sul vero punto nevralgico, il sistema dei controlli. La petizione, lanciata da me e da altri sette Assessori al Lavoro appartenenti ad altrettante Amministrazioni Regionali, ha avuto il merito di coinvolgere oltre 6000 persone, che con la loro adesione hanno alimentato una virtuosa macchina partecipativa, che è stata capace di spingere l’istanza fino a Palazzo Madama, dove il 6 giugno sarà discussa e speriamo definitivamente approvata”.

LETTERA ASSESSORI AL TURISMO DELLA REGIONE, DELLA PROVINCIA E DEL COMUNE AL PREFETTO PANSA E AL VICEMINISTRO MINNITI SUL PROGETTO “TURISTI SICURI”
Gli Assessori al Turismo della Regione Campania Marco Di Lello, della Provincia di Napoli Giovanna Martano e al Comune di Napoli Valeria Valente hanno scritto una lettera al Prefetto di Napoli Alessandro Pansa e al Vice Ministro degli Interni Marco Minniti sul progetto “Turisti sicuri”.
Questo è il testo.
Illustrissimo Prefetto,
Illustrissimo Vice Ministro,
Vi scriviamo a seguito di un’ importante riunione svoltasi lunedì 28 Maggio presso l’ Assessorato al Turismo della Regione Campania, alla presenza degli Assessori al Turismo della Regione, on. Marco Di Lello; della Provincia di Napoli, Giovanna Martano; del Comune di Napoli, Valeria Valente e dell’insieme delle associazioni di categoria rappresentative del turismo intero.
Nell’incontro è emerso che tra l’altro nelle ultime settimane si siano verificati numerosi episodi di microdelinquenza che vedono, purtroppo, i turisti come bersaglio di atti di violenza ed intimidazione.
Da due anni stiamo sperimentando, attraverso convenzioni stipulate tra la Prefettura ed il sistema degli Enti Locali, azioni a tutela dei percorsi turistici della città di Napoli e di altre località turistiche.
Siamo, tuttavia, preoccupati della recrudescenza della violenza urbana, che, unitamente all’emergenza rifiuti, rischia di compromettere gli sforzi sino ad oggi compiuti nel settore, nonché la stagione turistica 2007, praticamente già aperta.
Vi chiediamo, pertanto, di voler convocare un tavolo ad hoc presso la Prefettura, onde potere valutare ulteriori azioni mirate.
In attesa di un positivo riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.

BASSOLINO SU LEGGE SPETTACOLO E ACCREDITAMENTO STRUTTURE SANITARIE
“Con il regolamento per l’accreditamento delle strutture sanitarie approvato oggi in consiglio regionale si introduce una novità rilevante per garantire qualità ed efficienza nel settore sanitario: solo le strutture pubbliche e private in possesso di precisi requisiti previsti per legge potranno erogare prestazioni sanitarie. E’ un ulteriore ed importante passo in avanti nel processo di risanamento e di riqualificazione della spesa sanitaria che abbiamo avviato in questi mesi. Di grande importanza è anche la legge sullo spettacolo, perché dota la nostra Regione di un sistema normativo moderno basato su strategie di crescita e di sviluppo del settore che vengono pianificate in maniera organica e di “sistema”. Questa legge, che è frutto di un’ampia concertazione con tutte le realtà del mondo dello spettacolo, ci consentirà di far crescere ancora di più un comparto così strategico per Napoli e per la Campania che per i prossimi tre anni ospiteranno anche il Festival Nazionale del Teatro. E’ stata davvero una buona giornata per il consiglio regionale, e per questo desidero ringraziare tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione e la Presidente Lonardo”.

GLI AUGURI DI BASSOLINO A GRAZIA BOTTIGLIERI E SILVANA FUCITO, NOMINATE CAVALIERI DEL LAVORO
Il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha inviato due messaggi di congratulazioni alla dott.ssa Grazia Bottiglieri, amministratore delegato della Bottiglieri Navigazione spa, e alla dott.ssa Silvana Fucito, imprenditrice e leader del movimento antiracket a Napoli, nominate oggi Cavalieri del Lavoro con decreto del Presidente della Repubblica.
“Sono particolarmente lieto – ha commentato il Presidente Bassolino – per l’onoreficenza che il Presidente della Repubblica ha voluto assegnare oggi a Grazia Bottiglieri e Silvana Fucito. Si tratta di un significativo riconoscimento all’importante impegno imprenditoriale e civile da loro svolto a favore della legalità, dello sviluppo e dell’occupazione. E’ per tutti noi motivo di grande soddisfazione che un così alto riconoscimento dello Stato vada a due donne imprenditrici che, con il loro coraggio e con il loro lavoro, hanno contribuito alla crescita della Campania in Italia e in Europa”.

REGIONE CAMPANIA. COMUNICATI UFFICIO STAMPA DEL 31 MAGGIO 2007


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