La Regione Campania si è impegnata nel protocollo con la Provincia di Napoli e l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, a dare una mano per sviluppare turismo nei comuni del parco, finanziando percorsi, sentieri, musei e campeggi. L’assessore regionale Marco Di Lello e Amilcare Troiano, presidente del parco, hanno trovato la giusta intesa per fare della montagna il luogo dove andare a trascorrere giornate ecologiche, ma anche per distrarsi con le tante attività del tempo libero, favorite dal territorio vesuviano. Si tratta di approntare dei sentieri ecologici, con una serie di cartelloni-guida, ma anche aprendo musei particolari della pietra vesuviana, dei reperti antichi, orti con le piante nate e cresciute tra la pietra lavica da esporre in serre visitabili e così via. Ma non mancheranno interventi di assetto idrogeologico, forestale e di rimboschimento. Il tutto nel rigoroso rispetto dell’ambiente naturale ancora intatto in alcune parti del parco, specie nelle zone che più si avvicinano al cono vulcanico. Andare sul Vesuvio? Jamme jà! Nello studio concordato, si sono individuati undici antichi sentieri riscoperti e già valorizzati per il milione di turisti annui che salgono sulla “Montagna”. Tra questi figurano i sentieri dell’Olivella e di cappella Sant’Angelo, nel comune di sant’Anastasia; le sorgenti Chiaiatelle di Pollena Trocchia, gli spazi verdi di San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Terzigno, Ottaviano, Boscotrecase, Torre del Greco. Tutti soggetti a ricevere servizi turistici, punti di informazione, vendita di pubblicazioni e gadget vari di tutti i 18 comuni del parco vesuviano.


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