Il Parco Nazionale del Vesuvio
A passi di biodiversità
Palazzo Mediceo di Ottaviano Via Palazzo del Principe Ottaviano – Napoli
13 settembre – 5 novembre 2017
lunedì – venerdì: 10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.00
sabato: 16.00 – 21.00
21.00 domenica: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 21.00
Una occasione per incontrarci
cordialità
Dott.ssa Paola Conti
Servizio Tecnico del Parco Nazionale del Vesuvio
Via Palazzo del Principe c/o Palazzo Mediceo
80044 Ottaviano (Napoli)tel. 081.8653903 fax 081.8653908 e-mail pconti@epnv.it
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IL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO
30 anni fa nasceva il Ministero dell’Ambiente in Italia. Nel 1991 è stata approvata la legge 394 “Legge Quadro sulle Aree Protette”. In questi anni sono stati fatti molti passi avanti importanti. Numerosi i successi nelle politiche della conservazione, nel recupero di specie, ma anche nell’atteggiamento delle popolazioni che vivono nelle aree protette: oggi il valore di vivere in un ambiente di qualità è più diffuso. Molti di noi sono tornati a voler passare il proprio tempo libero in natura, nelle aree verdi urbane o immersi nella natura dei parchi nazionali. La bellezza e l’importanza della natura sono oggi un valore condiviso. In questi cambiamenti il sistema delle aree protette italiane ha svolto un ruolo essenziale e rappresenta un’esperienza di eccellenza in Europa. I successi di questi anni: dal camoscio al lupo, dalla foca monaca alle praterie di posidonia …. dimostrano che si può intervenire a difesa della natura incrementando la biodiversità, e che le Aree Protette italiane hanno la capacità per farlo. Nonostante ciò i rischi che corrono i sistemi naturali è ancora molto alto. Oggi il pianeta avrebbe bisogno di un anno e cinque mesi per rigenerare le risorse consumate in un anno. L’erosione di biodiversità progredisce. Il consumo di risorse naturali è la prima minaccia alla perdita di specie ed habitat. Si aprono nuove sfide. Oggi, come dimostra anche il recente summit sui cambiamenti climatici di Parigi, si conosce molto bene quanto la biodiversità sia fondamentale per contrastare le nuove e le vecchie emergenze ambientali. Ma la biodiversità troppo spesso è vista come una questione solo per specialisti ed appassionati. Come se non riguardasse la nostra vita quotidiana e le scelte politiche sul futuro del paese. Secondo un’indagine di Eurobarometro la maggioranza dei cittadini europei ritiene che la perdita di biodiversità sia un problema grave ma pensa che non lo riguardi personalmente e secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente solo 1/3 dei cittadini europei conosce il significato della parola biodiversità. La mostra, raccontando i successi e le nuove sfide, vuole far crescere a tutti i livelli di responsabilità la consapevolezza sui rischi e sugli obiettivi che si possono perseguire, e pone a noi una domanda precisa: la ricchezza e la bellezza della natura sono oggi una risorsa a disposizione per il rilancio del Paese?
Organizzazione generale:
Il Parco Nazionale del Vesuvio, con al centro il complesso vulcanico più famoso del mondo, rappresenta una delle aree protette più affascinanti del nostro paese. Le straordinarie specificità naturalistiche e paesaggistiche insieme alle stratificazioni storico culturali rendono unico il territorio vesuviano che grazie al Vulcano è continuamente mutato nel corso dei millenni. L’area protetta, infatti, è in posizione baricentrica rispetto a siti di straordinaria bellezza, come gli scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti, le Ville Vesuviane, il Golfo di Napoli che ne fanno uno straordinario intreccio di, natura, storia, archeologia, tradizioni, che rende il Vesuvio un vero e proprio scrigno di biodiversità, naturale e culturale tanto da essere stato inserito nel 1997 nella rete delle riserve mondiali della Biosfera MAB –UNESCO. L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, sin dalla sua istituzione, ha dovuto affrontare la difficile sfida di gestire un’area protetta su uno dei territori più antropizzati del nostro paese, che in alcune sue zone presenta ancora oggi sacche di illegalità e fenomeni di abusivismo. È in questo contesto che diviene quanto mai indispensabile coniugare la tutela della natura e la conservazione della biodiversità con lo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali. In questa prospettiva il Parco rappresenta un modello tangibile di come la protezione dell’ambiente possa favorire una crescita economica e sociale coerente con le specificità del territorio vesuviano. L’immagine del Vesuvio è anche legata ai paesaggi agrari, tra i più fertili del mondo. I frutteti, i vigneti e gli orti vesuviani sulla fascia delle pendici e della pianura confinante hanno reso celebre questa terra. Il Parco Nazionale del Vesuvio ha individuato tra le sue primarie finalità anche la valorizzazione dei prodotti tipici vesuviani. L’obiettivo è quello di salvaguardare le antiche tradizioni agricole promuovendo tutte le attività economiche ad esse compatibili. L’agrobiodiversità, infatti, con una straordinaria varietà di prodotti e grazie alla passione, la lungimiranza ed il sacrificio dei produttori vesuviani fa dell’agricoltura alle falde del Vesuvio una grande opportunità di sviluppo. Purtroppo il Parco Nazionale del Vesuvio nel luglio scorso ha subito uno degli attacchi più duri della sua storia, incendi dolosi hanno devastato una parte rilevante del suo inestimabile patrimonio di biodiversità. Da sempre il Parco è stato un baluardo di legalità, ruolo che continuerà a svolgere con più forza e determinazione di prima, rispondendo alla barbarie portando avanti progetti di tutela ambientale e sviluppo sostenibile. L’educazione ambientale, lo sport, il turismo sostenibile, sono solo alcuni dei temi su cui si concentreranno gli sforzi dell’Ente. Ma questo processo di rilancio avrà successo soltanto se il Parco Nazionale del Vesuvio diventerà l’elemento identitario forte in cui si riconosca l’intera comunità vesuviana, attraverso una vera e propria rivoluzione culturale che abbiamo il compito di realizzare insieme a tutte le donne e agli uomini che amano la nostra area protetta.
Agostino Casillo Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio
Categorie: Parchi, foreste e comunità
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