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Comunicato stampa
ECCEZIONALE IN CANSIGLIO (BL-TV), UNA NUOVA PAGINA DEL PALEOCALENDARIO
I ritrovamenti delle Università di Ferrara e Heildelberg-Hohenheim nell’antico serenissimo “ bosco da reme” gestito da Veneto Agricoltura, indispensabili per la costruzione della storia del clima e la conoscenza del suo mutare. La temperatura da allora è salita.

Come era il clima 15.000,12.000 o 10.000 anni fa? Quali specie vegetali coprivano il territorio? Ci sono stati eventi climatici particolari? Possono aiutarci gli eventi di ieri a comprendere quelli odierni ed aiutarci ad evitare errori nelle scelte in merito al nostro sviluppo?

Probabilmente la scoperta di un giacimento di alberi fossili in una torbiera nella Foresta demaniale regionale del Cansiglio (TV-BL), gestita da Veneto Agricoltura, potrà fornire un tassello importante per la risposta a questi quesiti.

L’Università di Ferrara, sotto la direzione del dott. Marco Peresani, per 10 anni direttore degli scavi archeologici per la preistoria in Pian Cansiglio, ha in questi giorni riaperto (e già richiuso) gli scavi nella “torbiera di Palughetto”, località Campon, nella Foresta del Cansiglio.

Il Palughetto, all’inizio degli anni ‘90, è già stato oggetto di un eccezionale ritrovamento. Il gruppo di Peresani aveva scoperto un raro esempio di “magazzino” di selci. Per la precisione in una buca sono stati trovati 5 noduli di selce, posti circa 11.000 anni fa da un cacciatore preistorico. Come mai? Gli sarebbero serviti poi per la preparazione di punte di freccia o coltelli, ma qualcosa gli impedì di utilizzarli, e sono giunti sino a noi.

La torbiera di Palughetto ha permesso anche studi molto accurati di paleobotanica. Sono stati infatti ritrovati resti vegetali, tra cui pigne di abete rosso, in ottime condizioni, risalenti a 12.000-15.000 anni fa. E’ questa la premessa della riapertura degli scavi di questi giorni, avvenuta nell’ambito di una collaborazione con l’Università tedesca di Heildelberg-Hohenheim ed il Prof. Bernd Kromer, fisico, esperto di dendrocronologia e ricerche sul paleoclima. Lo scopo era quello di prelevare alcuni campioni di tronchi preistorici (Betulla, Larice e Abete rosso), sui quali eseguire degli studi “dendrocronologici” che permettano di dare indicazioni precise sulla situazione dell’ambiente naturale delle Alpi nell’immediato periodo postglaciale.

Gli studiosi potranno “leggere” questi avvenimenti attraverso le dimensioni degli anelli degli antichi legni, alcuni lunghi anche 7-8 metri, e rispondere così alle domande: come era il clima 15.000 anni fa? Quali specie vegetali coprivano il territorio? Ci sono stati eventi climatici particolari? Del resto il Prof. Kroner segnala che i ritrovamenti di Palughetto potrebbero fornire alcune informazioni vitali, in quanto mancavano nella sua scala dendrocronologia, nel suo paleocalendario, che si ferma a circa 10.000 anni fa. Ma la sua soddisfazione è già grande, in quanto il giacimento si presenta a suo dire ancora più prezioso di quanto pensava.

Non sono molti i luoghi nei quali dei tronchi, caduti più di 10.000 anni fa, sono stati ricoperti in breve tempo dal limo (siamo come detto, sul bordo di un’antica torbiera). Al Palughetto la conservazione è stata totale e perfetta fino ai nostri giorni.

Altra notizia è che le specie ritrovate si collocano di norma, per le nostre latitudini, in una fascia climatica leggermente più fredda. In Cansiglio quindi la temperatura da allora è salita.

I risultati degli studi paleoclimatici e paleobotanici, assieme ai reperti vegetali, saranno oggetto di esposizione nel Museo di Pian Osteria (l’ex Museo Etnografico e di Cultura Cimbra del Cansiglio), attualmente in corso di ristrutturazione.

Il C.Ufficio Stampa

Mimmo Vita

23.05.06

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Categorie: Il Contadino

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