IL FORMAGGIO ASIAGO APPRODA AL FESTIVAL DI VENEZIA
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago sarà presente l’11 settembre

Vicenza, 11 settembre 2009
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago parteciperà alla 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Per il formaggio Asiago l’appuntamento è per la giornata di venerdì 11 settembre, dalle 10 alle 18, nella sala delle conferenze stampa al terzo piano del Casinò.

«Per il secondo anno», afferma il direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, dott. Antonio Pozzan, «partecipiamo al Festival di Venezia. La prima volta, nel 2008, fu in occasione della consegna del Leone d’Oro alla carriera al regista Ermanno Olmi, che vive ad Asiago da oltre vent’anni. Siamo onorati di ripetere l’esperienza, perché è una grande opportunità per il nostro formaggio di essere presente in una vetrina di così grande prestigio a livello internazionale».

Quella verso la Laguna è una rotta storica per il formaggio Asiago. E’ infatti documentato che fin dai tempi della Repubblica di Venezia la produzione casearia dell’Altopiano, all’epoca Stato sovrano, godeva dell’esenzione dai dazi doganali per le proprie esportazioni verso la confinante – ed alleatissima – Repubblica di Venezia: legname per l’Arsenale, lana per indumenti e, per l’appunto, il famosissimo formaggio della montagna vicentina. Tanto è vero che per l’Asiago, oggi prodotto in forme numerate in omaggio alla rigorosissima normativa europea sull tracciabilità della filiera delle produzioni a Denominazione di Origine Protetta, di tracciatura si può parlare fin dal Rinascimento. La Serenissima aveva infatti la necessità di distinguere l’Asiago dai formaggi d’imitazione prodotti altrove, al fine di stringere questi ultimi nella morsa della propria tassazione. Pertanto la produzione di formaggio Asiago si distingueva già allora da ogni altra per marchi, registri, inventari di magazzino e perfino per forma e dimensioni, che dovevano rigorosamente rispettare misure predeterminate.

Dato l’alto pregio delle forme e la non sempre agevole disponibilità di bilance a misura certa come al dì di oggi, la forma di Asiago costituiva a tutti gli effetti un’unità di valore sovente accettata negli scambi commerciali in luogo delle monete, senz’ombra di dubbio con molto più gusto.

da: Alberto Pertile – Alpe Comunicazione [comunicati@albertopertile.it]

Categorie: Eventi

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