Il Consorzio Tutela mette a segno tre operazioni di sequestro di incarti tra Napoli e Salerno e rimuove insegne ingannevoli a Caserta
Agenti vigilatori del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana hanno operato nel corso dei primi giorni di aprile sequestri di involucri per il confezionamento di “mozzarella di bufala” nelle sedi operative di tre caseifici, dislocati nei comuni di Bellizzi (Salerno), Melito e Villaricca (Napoli), pari a 150 chilogrammi.
Con questi incarti avrebbero potuto essere avviate al commercio 40 quintali di prodotto irregolarmente confezionato: una vera e propria frode in commercio.
Infatti, come in casi precedenti, i sequestri di involucri per il confezionamento sono stati eseguiti per le violazioni degli articoli 515 e seguenti del Codice Penale, che configurano la vendita di prodotti non genuini e la frode in commercio.
I caseifici oggetto dei provvedimenti di sequestro – già notificati alle procure di Salerno e Napoli – etichettavano e ponevano in commercio “mozzarella di bufala” incuranti del fatto che tale denominazione è da anni vietata dalla legge: il Decreto Ministeriale Pinto.
“Tale attività – sottolinea il direttore del consorzio Vincenzo Oliviero – configura un atto di confusione con il prodotto tutelato “Mozzarella di Bufala Campana Dop finalizzato ad una vera e propria frode in commercio ai danni dei consumatori.”
Sono inoltre state fatte rimuovere ad horas, presso altri caseifici, situati nel casertano, numerose tabelle ed insegne pubblicitarie ingannevoli.
“I controlli proseguono senza sosta – avverte Oliviero – visto anche l’approsimmarsi del periodo pasquale, che di solito coincide con un incremento della vendite di Mozzarella di Bufala Campana DOP”.

Categorie: Il Contadino

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