La Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti
di Maristella Di Martino

San Marco dei Cavoti, un paese del Fortore tra colline e pianure che degradano verso il fiume Tammaro, custodisce un dolce segreto, il croccantino, che otto aziende portano avanti di generazione in generazione. Il torrone, quello inventato dal cavaliere Innocenzo Borrillo e da Saverio Serio, è ancora oggi prodotto in quantità tali da garantirne l’esclusiva qualità e fattura nel piccolo borgo di pastori che lo celebra nell’annuale Festa proprio a questa bontà dedicata. Mandorle, nocciole, zucchero e miele, ancora granella di mandorle e tanta tantissima pazienza sono gli ingredienti con cui si realizzano le gustose barrette che hanno fatto grande questo paese. Tutto questo, e non solo, è raccontato dalla giornalista Maristella Di Martino, che nella sua “Guida gastronomica di san Marco dei Cavoti”, passa in rassegna il piccolo borgo del Fortore per descrivere tutto quello che di bello c’è da vedere e di buono da mangiare.

Prima di analizzare la proposta enogastronomica di San Marco, ampio spazio del libro è dedicato alla storia, con palazzi d’epoca, piazze, monumenti; e ancora musei (su tutti quello degli orologi da torre, unico esempio al mondo di questo genere di collezione), chiese e fontane. Quindi c’è un ampio capitolo sulle feste e le manifestazioni più importanti per poi arrivare al soggiorno. Alberghi, agriturismi, bed and breakfast, immersi in posto dove tranquillità e relax lontani dal caos frenetico delle città sono veramente possibili.
E si arriva alla cucina, di terra ovviamente, dove fanno da padrone il maiale con l’immancabile fritticiello, le conserve con i lambacioni e le peppacelle, i tortani e le pizze rustiche, il famoso casatiello e la polenta nella specialità tutta sammarchese “caso e grasso”. Segue l’indicazione di trattorie, ristoranti, bar e stuzzicherei con una ricca appendice sul “cosa comprare”. Miele, pane e taralli, olio, dolci, formaggi, carni e, ovviamente, gli indirizzi utili per portarsi a casa pezzi di artigiani locale come merletti, tappeti, coperte e materassi fatti rigorosamente a mano, oggetti in legno, ferro battuto, vetro, rame, paglia e ceramica. C’è poi la sezione del croccantino: storia e personaggi, tecniche di preparazione e naturalmente le aziende che ancora lo producono come un tempo.

Alla fine della guida due gustose appendici: la prima riporta le ricette dei migliori chef della Campania che interpretano il torroncino di San Marco e la seconda mette nero su bianco tutte le ricette della cucina sammarchese.

I 33 ristoranti inseriti nella guida
Antica Osteria Marconi – Potenza
Don Alfonso 1890 – Sant’Agata dei Due Golfi (Na)
Donna Giulia di Torre Gaia – Dugenta (Bn)
Hotel Parker’s – Napoli
Hotel Vittoria – Sorrento (Na)
Il Foro dei Baroni – Puglianello (Bn)
Il Ghiottone – Policastro (Sa)
Il Papavero – Eboli (Sa)
La Caravella – Amalfi (Sa)
La Conca – Meta di Sorrento
La Locanda di Alia – Castrovillari (Cs)
La Locanda di Bu – Nusco (Av)
La Maschera – Avellino
La Pergola – Gesualdo (Av)
La Rete – Ceppaloni (Bn)
La Stanza del gusto – Napoli
La Tavernola – Battipaglia (Sa)
Le Colonne – Caserta
Locanda del Palazzo – Barile (Pz)
Oasis Antichi Sapori – Vallessarda (Av)
Osteria Enoteca Terrasanta .- Nocera Superiore (Sa)
Osteria Il Gallo e la Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Nonna Rosa – Vico Equense (Na)
Palazzo sasso – Ravello (Sa)
Pappacarbone – Cava dei Tirreni (Sa)
Quattro Passi – Massa Lubrense (Na)
Rispoli Masseria della Nocciola – San Cipriano Picentino (Sa)
Taverna del Capitano – Nerano (Na)
Taverna Paradiso – Benevento
Taverna Vulgi – Santo Stefano del Sole (Bn)
Terrazza calabritto – Napoli
Torre del saraceno – Vico Equense (Na)
Vecchia Trattoria da Tonino – Campobasso


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