IGT ALLA MELA ANNURCA DALL’UE,
sì dell’assessore all’agricoltura della Regione Campania, dei dirigenti della Confagricoltura e del presidente dell’Arga.
Tra sei mesi l’Unione Europea concederà l’Indicazione Geografica Tipica (IGT) alla mela annurca che è un prodotto esclusivamente campano. La soddisfazione degli addetti ai lavori è grande, così come le aspettative, che consentiranno ai produttori il lancio del prodotto su altri mercati oltre a quelli soliti, ridando vigore alla coltivazione della mela annurca che a questo punto potrebbe addirittura chiamarsi “campana”, visto che le sue qualità organolettiche sono uniche e irripetibili in altre zone della penisola. In proposito abbiamo raccolto le dichiarazioni che riportiamo di seguito.
L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA DELLA REGIONE CAMPANIA.
“La tutela comunitaria della mela annurca – ha affermato l’assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino – è la consacrazione meritata di un prodotto frutticolo di assoluta qualità e tipicità. È anche il riconoscimento al ruolo svolto, in questi anni, dalla Regione Campania che ha affiancato i proponenti in tutte le fasi dell’istruttoria. Le qualità della mela annurca, oltre ad essere note in tutta la Campania, già oggi sono conosciute anche nelle altre regioni dove viene commercializzata il 20 per cento della produzione. Con il riconoscimento comunitario, sarà possibile proporre ancora con più forza questo prodotto sui mercati nazionali e internazionali. Finora sono 13 i marchi di prodotti campani registrati per l’eccellenza della loro qualità. Tra sei mesi saranno 15 con la Mela Annurca IGP (Indicazione Geografica Tipica) e il Fico Bianco del Cilento, iscritto 4 giorni fa nel registro comunitario dei prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta), mentre altre 25 proposte sono attualmente in istruttoria comunitaria o ministeriale.”
CONFAGRICOLTURA
Marchio di qualità per la mela annurca: Confagricoltura Campania esprime soddisfazione. Micillo: “Questo riconoscimento porterà notorietà a questo tipo di mela e nuovo fatturato alle aziende della nostra regione.”
Confagricoltura Campania esprime tutta la propria soddisfazione per la richiesta di riconoscimento dell’Igp (Indicazione geografica protetta) per la mela annurca della Campania è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, con il nome di “Melannurca Campana”. Questo tipo di mela tipico della Campania comprende due varietà: la “annurca”e “annurca rossa del Sud”.
”Si tratta del primo passo per un raggiungimento di un traguardo importantissimo. – afferma il presidente regionale dell’associazione dei datori di lavoro agricoli Pietro Micillo- La annurca è una mela che finora è conosciuta in limiti geografici ristretti e che, grazie al riconoscimento europeo, potrà beneficiare della possibilità di essere conosciuta anche su nuovi mercati, producendo nuovo fatturato per le aziende della nostra regione. Con questo provvedimento, inoltre, sarà possibile avere decine di migliaia di tonnellate di raccolto di mela coperto dalla tutela di un marchio europeo e quindi garanzie per tutti i cittadini consumatori riguardo ciò che acquistano e mangiano.” L’Annurca, nota a chi la ha assaggiata qualche volta, per la sua polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata è una mela altamente nutritiva, ricca di fibre, diuretica e, particolarmente adatta ai bambini. “Il provvedimento – continua Micillo – interessa centinaia di aziende agricole campane. Questo tipo di mela, secondo le fonti dell’assessorato all’agricoltura della Regione, è coltivata in tutte le province campane, in particolare, nel napoletano nella zona Giuglianese-Flegrea, nel casertano nelle zone Maddalonese, l’Aversana e Teanese, nel beneventano nelle le Valli Caudina – Telesina e nell’area del Taburno. Con 60.000 tonnellate medie annue, l’Annurca rappresenta il 60% circa della produzione regionale di mele e il 5% circa di quella nazionale.”
Michele M. Ippolito (Responsabile Comunicazione Confagricoltura Campania) – 3403008340 – michele.ippolito@fastwebnet.it
L’ARGA DELLA CAMPANIA.
Dichiarazione congiunta del presidente dell’Arga (associazione regionale dei giornalisti agricoli ambientali) Campania e commissario per il Centro-Sud dell’Unaga, Francesco Landolfo e della delegata alle tipicità, Brunella Cimadomo: “La richiesta dell’Igp per la mela Annurca è un risultato importante per la Campania e per gli imprenditori del settore che, finalmente, sono stati ascoltati. Proprio di recente, a Paestum, in occasione della presentazione del distillato di mela Annurca, si era tornati sulla questione chiedendo un riconoscimento per le mele dell’area giuglianese-flegrea, di Maddaloni, Aversa e Teano, ma anche di quelle delle valli beneventane e salernitane di Pontecagnano, Campagna e Monte Corvino. La produzione della mela Annurca rappresenta il 60 per cento della produzione totale di mele della regione. E le sue caratteristiche non hanno nulla da invidiare alle altre varietà italiane come quelle tirolesi: la sua polpa profumata è un concentrato di vitamine B1, B2, PP e C ed è riconosciuto che il suo consumo alimentare esercita un’azione positiva sull’apparato muscolare e su quello intestinale. Del resto, il traguardo odierno avrebbe fatto felice anche Plinio il Vecchio che nel suo ‘Naturalis Historia’ dipingeva questa mela con il nome di ‘Mala Orcula’ perché cresceva nell’area puteolana che era detta proprio zona dell’orco”.


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