Magna ca d’o tuoje magni
Si conclude con una colazione contadina l’orto scolastico attivato presso l’Istituto Comprensivo di Ponte – Paupisi (BN).

Invitate le autorità, ma al servizio dei più piccoli.
Martedì 15 giugno si conclude con un incontro a metà strada tra la didattica e il gioco il progetto Vivi la natura, mediante il quale l’Istituto Comprensivo di Ponte – Paupisi ha attivato negli scorsi mesi, nell’ambito del programma regionale di Scuole Aperte, un orto scolastico in collaborazione con la società cooperativa sociale ideas – Istituto Demo Etno Agriculturale del Sannio. Titolo scelto per la manifestazione è la tradizionale sentenza Magna ca d’o tuoje magni.
A partire dalle ore 9,30 i 36 allievi del corso extracurriculare, di cui gran parte interni alla scuola, si cimenteranno con i loro genitori nella preparazione di una colazione contadina, realizzata a partire da materie prime prodotte nell’ambito del progetto o comunque selezionate dalle aziende agricole della zona.
Alle ore 11,00 poi, interverranno le Istituzioni e gli ospiti, i quali dopo un breve indirizzo di saluto, saranno invitati a mettersi letteralmente all’ascolto e al servizio dei più piccoli, rispondendo alle loro domande e preparando per tutti la mensa.

«Il laboratorio Vivi la Natura è stata un’esperienza formativa di notevole interesse, in quanto ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi o riavvicinarsi a quei retaggi della nostra cultura che molto spesso restano vivi solo nei ricordi. Visto l’entusiasmo con cui è stata accolto il laboratorio e i risultati ottenuti, da parte nostra si manifesta un vivo desiderio a continuare anche negli anni a venire». Queste le considerazioni del dirigente scolastico dell’I.C. Ponte-Paupisi, dott.sa Maria Angela Fucci.

«È una grande gioia vedere dei ragazzi che si avvicinano in modo spontaneo a quel mondo spesso rinnegato dalle generazioni precedenti ed è entusiasmante ricevere da questi un grande insegnamento: la nobilitazione di attività per le quali molti non ritenevano opportuno “sporcarsi le mani”. Pensavamo di dover solo insegnare la Cultura della terra, invece siamo andati oltre: quella stessa Cultura c’è stata restituita più ricca di prima. La disponibilità dimostratrici è uno stimolo ulteriore per una nuova collaborazione per il prossimo anno scolastico» afferma invece il Presidente di ideas, Mario De Tommasi.

La giornata di festeggiamenti dell’I.C. Ponte – Paupisi si aprirà alla città alle ore 18,00 presso i locali della Scuola Secondaria di Primo Grado “M. De Mennato” di Ponte (Bn) con un saggio di presentazione dei risultati raggiunti dagli allievi dei progetti attivati nei diversi plessi dell’Istituto.

Oltre al Dirigente scolastico e ai Docenti, a prendere parte all’incontro saranno il Sindaco di Ponte, Domenico Ventucci, il consigliere comunale con delega all’Istruzione, Nicola Calabrese, il Presidente della Pro Loco Ponte, Daniele Simeone, il dirigente dell’ambito territoriale di Benevento dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Pietro Esposito e il direttore area amministrativa e contabile, Vittorio Masone, il referente del progetto Scuole Aperte per la provincia di Benevento, Mario De Nicolais, il responsabile del progetto Scuole Aperte Ponte, Carmelina Iannelli, la responsabile della Scuola Secondaria di Primo Grado di Paupisi (Bn), Giovanna Procaccini, la responsabile del plesso “M. De Mennato”, Maria Consiglia Fusco, il direttore della Scuola del Gusto di Torrecuso (Bn), Antonio Pietrantonio, il Presidente Coldiretti sezione Ponte, Cosimo Meola, il Presidente Slow Food Campania, Gaetano Pascale, il Fiduciario Slow Food Taburno, Gaetano Palumbo, il direttore de Il Bene Comune, Antonio Ruggieri, il responsabile dell’orto scolastico della Scuola Secondaria di Primo Grado F. D’Ovidio di Campobasso, Pina Di Cienzo e il Presidente di ideas, Mario De Tommasi.

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Vivi la natura
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L’orto scolastico di Vivi la natura si è svolto per un totale di 40 ore da gennaio a giugno presso l’Istituto Comprensivo di Ponte – Paupisi ed è stato fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Angela Fucci. Ha coordinato le attività il Prof. Angelo Antonio Scarinzi, coadiuvato dagli esperti esterni, Antonio Puzzi e Maria Scarinzi.
Nel corso degli incontri, realizzati grazie ai finanziamenti intercettati dall’Istituto nell’ambito del programma Scuole Aperte Regione Campania, la società cooperativa sociale ideas – Istituto Demo Etno Agriculturale del Sannio, diretta da Mario De Tommasi e rappresentata nel progetto dagli esperti esterni, ha guidato i partecipanti alla scoperta delle radici del cibo. In un percorso strutturato a partire dalle emozioni legate all’alimentazione e alla convivialità, si è provato attraverso momenti di confronto, scrittura creativa, progettazione e grafica a fornire una panoramica quanto più ampia possibile dell’educazione alimentare. In una società dai ritmi sempre più veloci, riuscire ad avvicinarsi al cibo, tra gioco e sacralità, riscoprendo i valori e i legami di identità territoriali a esso sottesi è stato il fil rouge attraverso il quale si è cercato di ristabilire il legame tra il territorio e i suoi abitanti, soprattutto le nuove generazioni.
La particolare conformazione dei progetti di Scuole Aperte, “aperte a tutti, aperte a tutto” come recita lo slogan, ha consentito una più agevole interazione tra la Comunità ospitante e gli allievi dell’Istituto. Molto sentita la presenza delle Istituzioni a capo dei territori su cui l’I.C. Ponte – Paupisi opera.
Cuore dell’intervento progettuale è stata la capacità degli allievi di “sporcarsi le mani”, calpestando direttamente la terra nel tentativo di ascoltarla nel corso della semina, della cura e del raccolto. Conoscere un’insalata attraverso schede biologiche, piantarla, prendersene cura fino al raccolto e, nel frattempo, comprendere quali canti di lavoro e quali legami si stabilissero sui campi ha consentito ai partecipanti di elaborare e mettere in pratica un business plan per una futuristica impresa agricola che tenga conto tanto della memoria quanto delle nuove opportunità.
I partecipanti a Magna ca d’o tuoje magni potranno constatare con la propria presenza come tali parole si siano tradotte in operazioni concrete.

da: Antonio Puzzi


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