La Gazzetta ufficiale della Repubblica è l’organo d’informazione del governo e delle istituzioni nazionali per far sapere ai cittadini cosa si è fatto, almeno legislativamente o amministrativamente, per loro. E le notizie non sempre sono buone, come nel caso di un decreto del Ministro al Bilancio, Giulio Tremonti, pubblicato in data 31 marzo, appunto, sulla Gur. Cos’è che non va? Il fatto che località notissime sin dall’antichità, come La grotta azzurra di Capri, le terme e la quiete di Anacapri, Pozzuoli con Serapide, Cuma, l’anfiteatro e il rione Terra, siti, cioè che hanno una storia millenaria alle spalle, siano stati dichiarati località a vocazione “non” turistica e quindi non degni di comparire tra i luoghi da vedere!. Quel non tra virgolette è un assurdo che avrà fatto rivoltare nelle tombe gli antichi e tutte le loro discendenze, noi compresi. Ma come? La gente viene in Campania proprio per queste (ma anche per altre) località e il ministro dice che non vale la pena visitarle? E non è che manchino strutture alberghiere e di ristorazione, né alte cose da vedere a da fare. Il turismo archeologico, signor ministro è nato qua non ieri ma migliaia di anni fa, quando altri pezzi d’Italia erano paludi irrespirabili e inaccessibili. L’indignazione non è mai troppa in questi casi. E magari domani qualcuno dirà che quel “non” è stato messo per errore. Lo si spera veramente, diversamente, sarebbe il caso che ministro e suo dirigenti andassero subito a fare un corso di formazione specifica per evitare al resto degli italiani di essere presi per incompetenti da stranieri che da Enea a Virgilio, da Tiberio a Dante, Goethe e Standhal, e via via tutti gli altri, hanno trovato nella nostra bella regione ed in particolare proprio in quelle località una ragione per scrivere libri e lettere. Ma in mano a chi siamo capitati? Questi stanno facendo quello che fecero i Talebani in Afghanistan: volevano distruggere quattro colossi di pietra per far dimenticare all’uomo che non ha una faccia, ma solo un corpo. Al resto avrebbero pensato loro; talebani e ministri!


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