GREENPEACE: INIZIATIVE IN TUTTA ITALIA PER DIRE NO AGLI INCENERITORI
(AGE) ROMA – Greenpeace, insieme alla Rete nazionale Rifiuti Zero, il 26 scorso ha organizzato una serie di iniziative in 31 città, in tutta Italia, contro gli incentivi pubblici agli inceneritori, da Arezzo a Genova, da Firenze a Milano, da Torino a Napoli.
Vittoria Polidori, responsabile inquinamento di Greenpeace: «La legge delega, approvata la scorsa settimana al Consiglio dei Ministri, è vergognosa perché apre una deregulation senza limiti sui rifiuti, dall’apertura delle nostre frontiere a traffici incontrollati di rifiuti ferrosi e non, al ritorno alla tassa rifiuti ed alla totale disincentivazione della raccolta differenziata, facendo marcia indietro rispetto agli obiettivi del Decreto Ronchi, anche grazie al passaggio al regime
di volontarietà dei consorzi. La legge Delega ribadisce anche l’equiparazione tra combustibile derivato da rifiuti ed energia prodotta da fonti rinnovabili. Per questo abbiamo lanciato la petizione contro gli incentivi pubblici agli inceneritori, che se non ricevessero i sussidi statali come attualmente accade, pagati dai contribuenti, non sarebbero certamente in grado di stare sul mercato» .
Le ricerche hanno dimostrato che gli inceneritori producono centinaia di agenti inquinanti, fra cui diossine e metalli pesanti. Il governo sembra intenzionato a realizzare impianti sempre più nuovi, eppure promuovere alternative sostenibili all’incenerimento è possibile. E’ quanto stanno concretamente realizzando città e regioni in Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda che, in un arco di tempo relativamente breve (in genere 5 anni o meno), hanno ottenuto riduzioni molto significative di smaltimento in discarica – fino al 70% – senza ricorrere a impianti di incenerimento. In Gran Bretagna, l’Essex è stata la prima contea ad adottare il target del 60% entro il 2007.
Greenpeace e la Rete nazionale Rifiuti Zero hanno invitato ad una forte mobilitazione. Nelle piazze delle città coinvolte si sono mossi “scheletri umani” mentre i fumi degli inceneritori riprodotti dagli attivisti hanno avvolto le strade.
Rossano Ercolini, della Rete nazionale Rifiuti Zero: «Chiediamo la riduzione della produzione dei rifiuti, a favore di raccolta differenziata, riutilizzo e riciclaggio, il blocco delle sovvenzioni e degli incentivi all’incenerimento, da dirottare invece verso programmi di riduzione e di riciclaggio. E’ ora di porre un freno all’incenerimento che, oltre ai costi sanitari e ambientali documentati, ha anche costi economici molto elevati» (AGE) –
OGM; GREENPEACE: «ITALIA VADA NELLA DIREZIONE DELLA SVIZZERA»
(AGE) ROMA – In un referendum tenutosi ieri in Svizzera, si è raggiunto il bando delle coltivazioni Ogm per cinque anni. “La Svizzera, patria del colosso del biotech Syngenta e di multinazionali come la Nestlè, mostra di avere a cuore la sicurezza alimentare, la salute e l’ambiente”. “Il bando agli Ogm è una misura importante: il Governo e le regioni italiane devono muoversi nella stessa direzione. Ogni canale di inquinamento genetico va sbarrato prima che cittadini ed agricoltori si ritrovino con cibo e piante irrimediabilmente contaminati”. “L’unica strada da percorrere e’ quella che porta ad una Italia senza Ogm e non c’è bisogno di alcun referendum da noi perché che i consumatori italiani siano contro gli Ogm lo sappiamo già da tempo”, sono queste le affermazioni Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace. (AGE) -COM- AUR


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