Al via la fitta rete di appuntamenti organizzati dal Rotary Nord Est Valle del Picentino
L’arte e l’arredo urbano. Le opere monumentali della contemporaneità fuse con l’ambiente che ci circonda. Questi alcuni dei temi trattati dal prof. Massimo Bignardi durante l’incontro organizzato dal presidente del Rotary Nord Est Valle del Picentino, il dott. Antonio Vassallo, nel corso del quale sono stati anche presentati due nuovi soci: il dott. Iademarco ed il dott. Cocurullo.
Massimo Bignardi, storico e critico d’arte, tra le altre cose, è, dal 2000, coordinatore del Corso Sperimentale in “Arredo Urbano” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Scientifica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è direttore del Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi. Durante la serata, voluta dal presidente Vassallo, il prof. Bignardi ha analizzato quello che è il rapporto delle città, principalmente quelle del Sud, con le creazioni di artisti contemporanei. Il suo lavoro di indagine è iniziato con un viaggio a Caracas, poi a Parigi ed infine a Berlino. Da lì ha spostato la sua attenzione al Meridione, inquadrando anch’esso in un ampio respiro europeo. Ne è uscito un lavoro interessante e rivelatore di realtà quasi irraggiungibili, ma ricche di opere d’arte incastonate nel territorio, ma troppo spesso anche dimenticate e trascurate. In un percorso ideale, il prof. Bignardi parte da Gibellina, in Sicilia, fino ad arrivare a Giffoni Sei Casali, analizzando quelle che sono le opere di famosi artisti che hanno abbellito ed arricchito le città. L’opera si trasforma così in vita che vive con la città stessa, in un rapporto di condivisione del territorio e dell’ambiente. Di frequente, però, secondo il prof. Bignardi, la storia è rimasta un punto di riferimento troppo radicato e quindi la contemporaneità artistica viene snobbata o non recepita pienamente. Analizzando le sculture di Angelo Casciello a Scafati, quelle del geniale Ugo Marano disseminate nella Valle delle Orchidee (Parco del Cilento), fino ad arrivare a “La Sorgente”, di Nicola Salvatore, situata a Sieti, si possono ammirare opere incastonate nell’arredo urbano, che ne diventano esse stesse parte integrante. Ma la loro funzione di ridefinire spazi antichi in un ottica di sviluppo sociale e riqualificazione ambientale, a volte, non viene neanche presa in considerazione. La città deve assorbire l’arte ed impossessarsi del sogno che essa imprigiona dentro di sé. Solo così le città del Sud diventeranno più vivibili e potranno finalmente essere concepite in un’ottica internazionale.
L’incontro con il prof. Bignardi si inserisce all’interno di un fitto programma di appuntamenti che il presidente del Rotary Nord Est Valle del Picentino, Antonio Vassallo, ha pensato per il suo Club. “Dopo il giornalista Luciano Pignataro, che ci ha deliziato con un intervento sulla nostra arte culinaria, e del prof. Bignardi, che ci ha trasportato idealmente in realtà urbane ed artistiche a noi sconosciute – dichiara il presidente Vassallo – il prossimo appuntamento sarà con il dott. Ascione che ci esporrà le tecniche della lavorazione del corallo. I nostri incontri culturali saranno tutti incentrati sulla valorizzazione e la riscoperta delle tradizioni locali e di tutto ciò che sa di Meridione”.

Categorie: Eventi

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