Regione Campania
Ufficio Stampa
21 OTTOBRE 2005 ASL 4: DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA SANITÀ.
“Apprendo, con grande sorpresa, – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Angelo Montemarano -del decreto di scioglimento adottato dal Ministero dell’interno nei confronti della Asl Na4. Siamo in presenza di un’iniziativa che va a cozzare palesemente con un provvedimento varato dalla Giunta regionale della Campania, appena 20 giorni fa, con il quale si individuava nella figura professionale del dottor Salvatore Iovino (già procuratore della Repubblica e procuratore generale onorario della suprema Corte) il Commissario straordinario chiamato a guidare l’Asl a seguito delle dimissioni rassegnate dal manager.
Non credo sia possibile che un provvedimento di sostituzione possa riguardare chi, di fatto, già sostituisce il naturale amministratore. Peraltro il decreto ministeriale giunge oggi, nonostante che dai giornali sia stato dato ampio risalto alla relazione approntata dal commissario straordinario Iovino, laddove si fa riferimento, tra l’altro, alle dichiarazioni pubbliche – rese da un sostituto procuratore – stando alle quali, l’indagine avviata dalla Procura nolana esclude qualsiasi compromissione dell’Azienda sanitaria locale Na4 con elementi ricollegabili ad associazioni criminose.”
21 OTTOBRE 2005

ART. 40 FINANZIARIA: IL PRESIDENTE BASSOLINO SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, SILVIO BERLUSCONI, E AL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIULIO TREMONTI.
Il presidente Antonio Bassolino ha inviato oggi al Presidente del Consiglio,On.le Silvio Berlusconi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, On.le Giulio Tremonti, la seguente lettera:
“Vi è certamente noto quanto sia penalizzante per le Regioni meridionali l’applicazione del D.Llgs. 56/2000 sul federalismo fiscale a tal punto che sono ancora pendenti da parte delle Regioni Campania, Calabria e Puglia ricorsi alla Corte Costituzionale e al TAR.
Con l’intesa di Santa Trada (RC) del luglio scorso, le Regioni hanno convenuto e proposto al Governo, oltre che un accordo economico transitorio per il periodo 2002/2005, il superamento definitivo, dal 2006, del D. Lgs. 56/2000 e l’applicazione al suo posto dei principi e dei meccanismi previsti dal nuovo art. 119 della Costituzione.
Su questo ultimo aspetto inoltre, nel frattempo, è intervenuta anche la conclusione dei lavori dell’Alta Commissione nei meccanismi strutturali sul federalismo fiscale che può essere utilmente assunta come base per definire l’applicazione del nuovo art. 119 della Costituzione.
Alla luce di quanto sopra non si comprende come il Governo abbia potuto formulare l’attuale comma 5 dell’art. 40 del ddl relativo alla Finanziaria 2006 che di fatto fa rivivere, dal 2006, il meccanismo perverso del D.Lgs. 56/2000 previsto a regime e oggetto di forte contestazione, peraltro condivisa nei mesi scorsi anche dall’attuale Governo che è intervenuto più volte con disposizioni legislative a bloccarne gli effetti .
A parte la circostanza per cui normalmente se gli effetti di un provvedimento vengono rallentati e modificati sostanzialmente (come avviene con le disposizioni dei primi commi dell’art. 40 del ddl) è perché si sta cercando una diversa soluzione strutturale, e non perché lo si vuole mettere di nuovo in vigore, vanno segnalate le seguenti circostanze sostanziali, emerse e dimostrate nei lavori dell’Alta Commissione di studio sul federalismo fiscale, che ha consegnato la propria relazione al Governo il 30/9 u.s.:

nell’area del suo potenziale intervento, ovvero la sostituzione dei trasferimenti riguardanti la sanità e poco altro, il 56 produce una sperequazione di elevata entità tra Nord e Sud, che è tale da far mancare a talune Regioni le risorse finanziarie corrispondenti ai livelli essenziali di assistenza sanitaria;
il decreto 56/2000 si è dimostrato ingestibile non solo dal punto di vista politico e strategico, ma anche dal punto di vista amministrativo, essendo basato su un meccanismo di difficile comprensione e di incerta applicabilità.
Inoltre, il Presidente del Consiglio, con lettera del 21/10/2004, ha richiesto all’Alta Commissione per il federalismo fiscale proposte specifiche di modifica del decreto 56, in quanto inadeguato rispetto al nuovo art. 119 della Costituzione e squilibrato nei suoi risultati. La riproposizione sic et simpliciter del 56 nella finanziaria 2006 rappresenta dunque una grave disattenzione rispetto alle indicazioni espresse dallo stesso Presidente del Consiglio.
Non condividendo quindi i contenuti e il merito del citato art. 40, comma 5, del d.d.l. relativo alla finanziaria 2006 se ne propone l’abrogazione e la sua sostituzione, a partire dal 2006, con i nuovi meccanismi di finanziamento per le Regioni proposti dall’Alta Commissione che sono in linea con l’art. 119 della Costituzione.
In subordine si potrebbe prevedere che, fino all’applicazione del nuovo art. 119 della Costituzione, siano le stesse Regioni, come hanno fatto nel recente passato a Santa Trada, a trovare una intesa transitoria sugli aspetti economici che sia sostenibile per le Regioni meridionali. Cordiali saluti”
21 OTTOBRE 2005
RATIFICATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA REGIONE E IL COMUNE DI VILLA LITERNO PER IL PROGETTO PILOTA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA ED AMBIENTALE DELL’AREA COMUNALE
La Giunta Regionale, su proposta del presidente Bassolino e degli assessori Gabriella Cundari e Luigi Nocera, ha deliberato la ratifica il Protocollo d’Intesa sottoscritto nello scorso mese di settembre con il Comune di Villa Literno, relativamente al Programma pilota di riqualificazione urbana ed ambientale dell’area comunale.
L’accordo rientra nel quadro della programmazione, già in atto dal 2001, di una serie di interventi per i territori dei Comuni del Litorale Dominio, con l’obiettivo prevalente del risanamento e della riqualificazione ambientale ed urbana del territorio e delle strutture abitative, delle strade pubbliche, della rete idrica e del sistema fognario.
Congiuntamente a tali interventi, sono state attivate iniziative di recupero e valorizzazione delle attività imprenditoriali dell’area, anche utilizzando strumenti specifici di programmazione negoziata, come il Contratto di programma finanziato da Regione e CIPE sul Polo Tecnologico della Nautica per il Comune di Villa Literno.
In questo contesto, e in relazione al complesso degli interventi attivati e da attivare, è stato definito con l’Amministrazione comunale di Villa Literno uno specifico Protocollo d’intesa finalizzato al completamento di opere necessarie al ripristino funzionale di servizi per gli abitanti del Comune. Si è resa inoltre necessaria la definizione di un programma d’intervento di edilizia residenziale pubblica, in considerazione della diffusa problematica abitativa che interessa il territorio del Comune collegata anche alla massiccia presenza di immigrati.
In particolare, sono previsti i seguenti interventi con relativi importi finanziati dalla Regione:
lavori di ristrutturazione e riqualificazione delle strade comunali corso Umberto I e via S. Maria a Cubito (€ 2.000.000,00)
lavori di sistemazione, arredo e riqualificazione di strade comunali (€ 2.000.000,00)
lavori di completamento della rete di gas metano del territorio comunale (€ 1.500.000,00)
completamento delle rete idrica comunale (€ 4.000.000,00)
realizzazione di un complesso di edilizia pubblica abitativa realizzato con tecniche di bio-architettura e relative opere di inserimento ambientale, servizi e sottoservizi (€ 3.500.000,00)

La Regione è inoltre impegnata a reperire ulteriori risorse per il completamento delle rete fognaria di Villa Literno e per ulteriori iniziative in tema di politiche di sviluppo sul territorio, particolarmente in tema di politiche agricole ed industriali.
21 OTTOBRE 2005

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ISTITUZIONE DEL MUSEO DI SAN LORENZO MAGGIORE

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’Ordine dei Frati Minori Conventuali della Provincia di Napoli hanno sottoscritto il protocollo di intesa che istituisce il Museo di San Lorenzo Maggiore. La firma è stata apposta presso la Sala Giunta dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania Stefano De Caro, dall’assessora alla Cultura del Comune di Napoli Rachele Furfaro e dal legale rappresentante della Provincia di Napoli dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali padre Paolo Galante.
“Il complesso di San Lorenzo – ha detto il presidente Antonio Bassolino – rappresenta uno dei tesori artistici, religiosi e culturali più importanti della città di Napoli. Con la nascita del nuovo museo, da oggi questo prezioso patrimonio potrà essere messo a disposizione di tutti. Si tratta di un risultato importante, raggiunto grazie alla intensa e continua collaborazione tra istituzioni nazionali, locali e la comunità dei frati Minori Conventuali. La nascita di questa nuova struttura – ha concluso Bassolino – contribuirà alla crescita e alla riqualificazione del nostro centro storico, capace di offrire percorsi ed esperienze culturali uniche al mondo”.
La Chiesa ed il Monastero di San Lorenzo Maggiore, costruiti a partire dal 1236 dalla dinastia angioina per i Frati Francescani, sono stati oggetto negli ultimi 50 anni di un intenso ed articolato lavoro di restauro da parte del Ministero della Pubblica Istruzione prima, e dei Beni Culturali poi, che ha consentito di portare alla luce materiale archeologico di grande importanza. Negli anni 90, con finanziamenti derivanti dalla legge 145/1992 per gli interventi post-sismici, fu avviato un progetto per il recupero della torre campanaria per destinarla a “museo dell’Opera di San Lorenzo” ed altre esposizioni permanenti e temporanee.
Dopo l’avvenuta ultimazione dei lavori è stata definita la convenzione firmata oggi. Con essa, la Regione Campania si impegna a sostenere le attività ed il funzionamento del museo, attraverso le misure previste dalla legge regionale 12 del 2005 che, a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, regolamenta la valorizzazione e la promozione dei beni culturali locali.
21 OTTOBRE 2005

PRIMA ASSISE TERRITORIALE CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA
Si è tenuta questa mattina presso l’aula Magna dell’istituto ITIS Morano di Caivano, la prima Assise territoriale contro la dispersione scolastica.
L’incontro, organizzato dall’Assessorato all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Campania, ha visto l’Assessore regionale Corrado Gabriele e il Sindaco di Caivano Domenico Semplice discutere insieme con i docenti della Scuola Elementare, 3° circolo Didattico Parco Verde, e della Scuola Media “Raffaele Viviani” di dispersione scolastica e dei problemi del territorio.
“L’intento è quello di raggruppare energie e risorse positive – ha spiegato l’assessore Gabriele – in un territorio che trasuda disagio e sofferenza, per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, riattivare la circolazione di buone idee e buone pratiche e per il recupero della cultura della legalità”.
Per questa ragione all’Assise di oggi l’Assessore ha voluto fossero presenti anche le famiglie del giovane Ciro Leonardo vittima di un incidente sul lavoro e di un suo coetaneo ucciso in una rapina. C’erano inoltre una rappresentanza dell’ASI Pascarola, Don Maurizio Padricelli, le associazioni di volontariato, le Suore “Figlie di Gesù” e le associazioni sportive della zona, che insieme animano il territorio.
Da questo incontro è emersa la volontà di ascoltare personalmente alcune testimonianze dei cittadini di Caivano, che conta quasi 5000 abitanti arrivati in zona dopo il terremoto del 1980, e già reduci da situazioni di disagio sociale. A queste persone l’assessore Gabriele ha confermato il suo impegno a rafforzare il ponte tra scuola, studenti e istituzioni, con lo scopo di sensibilizzare queste ultime ai problemi che affliggono il territorio caivanese.


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