13 OTTOBRE 2005
13 OTTOBRE 2005 LE LINEE DI INDIRIZZO PER IL BILANCIO 2006 AL TAVOLO DI CONCERTAZIONE.
Con il bilancio di previsione del 2006 si intende avviare un processo di ristrutturazione del documento contabile anche in relazione ai contenuti della legge finanziaria che riduce sensibilmente i trasferimenti ed impone un drastico abbattimento delle spese e confermando, nello stesse tempo, alcune scelte irrinunciabili sul piano delle politiche produttive, sociali e a sostegno della fasce economiche più deboli”.
E’ quanto ha sottolineato l’assessore al Bilancio, il vicepresidente Antonio Valiante, nel corso della presentazione delle linee di indirizzo per la redazione del bilancio di previsione per l’anno 2006 al tavolo di concertazione.
Questi gli obiettivi, per il vice-presidente, che il nuovo strumento contabile dovrà realizzare:
· un efficiente collegamento tra spesa corrente e spesa d’investimento in funzione del conseguimento di maggiori livelli di produttività;
· l’introduzione di una modalità di controllo di gestione finalizzata alla verifica costante del rapporto tra impegni, impieghi e risultati;
· il riordino delle procedure di formazione delle poste contabili, soprattutto in rapporto ai titoli delle entrate;
· una significativa riduzione delle spese di parte corrente non collegate alla produzione di servizi
· una pianificazione reale rispetto alla manovra di contenimento della spesa sanitaria comprimendo costi che rischiano di diventare assolutamente insostenibili e dotandosi di nuove entrate;
“La programmazione per obiettivi -ha sottolineato il vicepresidente Valiante – dovrà sostenere la nuova impostazione, in considerazione del fatto che solo in corrispondenza del perseguimento dei risultati realizzati potrà giustificarsi un ragionato incremento della spesa corrente”.
“Saranno verificate le effettive utilità delle partecipazioni – sottolinea ancora il vicepresidente Valiante – anche per evitare che si possano determinare inefficienze e sacche improduttive.
Interessate al processo di riorganizzazione dei fattori produttivi saranno tutte le aree e i settori regionali.
Anche i soggetti attuatori degli interventi, pubblici e privati, saranno sottoposti ad un sistema di regole che vincoli i trasferimenti finanziari al raggiungimento di risultati predeterminati.
Il meccanismo di spesa sarà governato in raccordo con il sistema delle autonomie locali che dovranno essere messe in condizioni di operare in maniera sinergica con la programmazione regionale alimentandola di contenuti, partecipando alle scelte e assumendo impegni precisi in ordine alla corretta ed efficace attuazione degli interventi.
Per il vice-presidente Valiante assume una notevole importanza la tempestiva approvazione del bilancio che, si augura, di portare in Giunta entro la fine di ottobre e avviare subito dopo un confronto con tutte le forze politiche dell’Assemblea per consentire, entro il 31 dicembre 2005, l’approvazione del bilancio 2006.
13 OTTOBRE 2005
DOMANI CASCETTA E COZZOLINO ALLA GIORNATA CONCLUSIVA DEL MEETING INTERNAZIONALE SU RICERCA E TRASPORTI
Domani, 14 ottobre 2005, dalle 9,30 alle 13, presso L’Aula magna dell’Università di Monte Sant’Angelo a Napoli (via Cinthia), l’Assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino e l’Assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, parteciperanno alla giornata conclusiva del Meeting internazionale su “Ricerca e Innovazione Tecnologica nei trasporti”, organizzato dal Centro regionale di competenza dei trasporti. I lavori prevedono interventi di esperti internazionali, imprenditori e responsabili di ricerca del settore.
DISEGNO DI LEGGE SUL RIORDINO DELLO STATO GIURIDICO DELL’UNIVERSITÀ – DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE TERESA ARMATO.
In relazione alle proteste in atto da parte dei docenti, dei ricercatori e degli studenti universitari campani contro il disegno di legge, che andrà a riordinare lo stato giuridico dell’università, l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica Teresa Armato ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Come Regione siamo fortemente impegnati nella valorizzazione della ricerca scientifica e delle università e, pertanto, ribadiamo il nostro profondo dissenso di merito e di metodo all’attuale riforma dello stato giuridico della docenza universitaria.
Personalmente, in qualità di assessore al ramo, esprimo profonda solidarietà ai rettori, ai docenti, ai ricercatori, agli studenti e a quanti sono impegnati a contrastare l’inattualità di un progetto deformante della formazione, dell’università e della ricerca
Il dissenso di queste ore non è infondato. C’è profonda e seria preoccupazione. Nessuno è ideologicamente contrario a riformare il sistema universitario. Si è contrari, e, secondo me, a ragione, a questa riforma che non ha futuro, che non offre speranze né al Paese né alla vita di chi sceglie la ricerca.
Il modello di università cui punta introduce forti elementi di precarietà e non di valutazione, separa la ricerca dalla didattica; è ancora una volta decontestualizzato dal sistema Paese; è senza risorse. Ma soprattutto disaffeziona, sfiducia, impoverisce. Favorendo la fuga dei giovani e il declino degli atenei. A tutto questo diciamo no, consapevoli che da subito occorre avviare un serio e condiviso confronto”.


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