12 NOVEMBRE 2005 – LINEE GUIDA PER L’ISTITUZIONE DEL SISTEMA DEI PARCHI URBANI DI INTERESSE REGIONALE.
La Giunta Regionale su proposta dell’Assessore alla Politiche del Territorio,Gabriella Cundari, e dell’Assessore all’Ambiente, Luigi Nocera, ha approvato “Le linee guida per l’istituzione del sistema dei parchi urbani di interesse regionali.”
Le Linee Guida si propongono di delineare un quadro di principi, indirizzi e metodi operativi per l’istituzione dei parchi urbani a cui possa essere conferito il riconoscimento di interesse regionale.
In particolare le linee guida dettano indirizzi e norme per la valorizzazione delle aree agricole urbane, delle aree di interesse culturale, storico ed archeologico, il recupero e riequilibrio della aree a rischio di degrado, la tutela delle superfici che hanno una funzione strategica nel processo di risanamento ambientale del territorio regionale.
I parchi urbani sono aree individuate dal piano urbanistico comunale e comprendono zone verdi, agricole, archeologiche ed in generale le aree di proprietà pubblica che hanno tali caratteristiche.
I Comuni per ottenere la dichiarazione di interesse regionale del parco urbano devono produrre la seguente documentazione:
– Delibera del Consiglio Comunale di proposta della istituzione del parco urbano con indicazione della perimetrazione delle aree interessate;
– Planimetrie generali delle aree interessate in scala 1:10000 per una corretta
individuazione delle aree da vincolare
– Una relazione tecnica che illustri il contesto generale per la individuazione dell’area riservata a parco urbano con riferimento alle componenti fisiche, biologiche, socio-economiche, archeologiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche.
Si tratta di un provvedimento che si pone i seguenti obiettivi:
– garantire la difesa dell’ecosistema, il restauro del paesaggio, il ripristino dell’identità storico-culturale, anche attraverso una gestione in chiave economico-produttiva ecocompatibile delle aree naturali cittadine della Campania, nonché la valorizzazione e la promozione dell’agricoltura urbana e periurbana;
– creare un sistema di parchi in ambito intracomunale, nel contesto di un più complessivo sistema di rete di aree protette che sia, da un lato, volto a favorire processi di conservazione e di tutela dell’ecosistema e, dall’altro, a promuovere politiche di sviluppo sociale ed economico con la materia della tutela ambientale.
La Regione, attraverso i propri uffici, svolgerà inoltre un’azione di monitoraggio, sia in fase preventiva che successiva alla dichiarazione di interesse regionale, per verificare lo stato della qualità urbanistica ed ambientale ed i parametri ritenuti rilevanti.
“Con questo provvedimento – ha dichiarato il presidente Antonio Bassolino – si punta alla istituzione di aree protette nelle zone urbane dove si concentra la maggiore parte della popolazione. Si fa un ulteriore passo in avanti nella istituzione di aree protette, così importanti per la difesa dell’ambiente e per la vivibilità. Come Regione, infatti, nel corso di questi anni abbiamo messo in campo un forte impegno per la valorizzazione del territorio, che ci ha portato al varo di nove Parchi regionali che si aggiungono ai due grandi Parchi nazionale del Vesuvio e del Cilento- Vallo di Diano e ad una serie di Riserve, Aere Protette, Oasi, e siti interesse comunitario.”
“Con l’approvazione delle linee guida – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Gabriella Cundari – si è dato vita ad un importante processo. Il Parco Urbano, di cui si possono trovare esempi in ambito internazionale, è molto di più di un semplice spazio verde, perchè si connette alle tradizioni culturali, storiche, archeologiche e alle tipicità di un luogo. I nostri Parchi urbani entreranno così nella grande rete ecologica europea con la speranza che nella nuova agenda 2007-20013 ci sia ampio spazio per iniziative come questa”.
“Con questo atto – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Luigi Nocera, la Regione Campania, in linea con le più avanzate esperienze nazionali ed europee, ha deciso di perseguire l’istituzione di aree protette in ambito urbano al fine di individuare tutte le azioni idonee a garantire la difesa dell’ecosistema, il restauro del paesaggio, il ripristino dell’identità storico-culturale, nonché una gestione in chiave economico-produttiva ecocompatibile delle aree naturali urbane.”
12 NOVEMBRE 2005 – APPROVATO DALLA GIUNTA IL PIANO REGIONALE PER L’IMMIGRAZIONE.
Il Piano regionale per l’Immigrazione 2005 presentato dall’Assessora Rosa D’Amelio ha ricevuto l’approvazione della Giunta.
“La presenza di immigrati in Campania continua ad essere elemento strutturale dell’economia e del sistema sociale. Sono oltre 120mila gli stranieri presenti in Campania, regione che da sola accoglie circa la metà di tutti gli immigrati del Sud Italia. Il Piano regionale annuale rappresenta uno strumento operativo che permette di potenziare le politiche per l’immigrazione. Lo scopo è quello di accompagnare il loro inserimento sociale e lavorativo. Molto importante sarà la partecipazione alla vita pubblica attraverso l’individuazione di modelli efficaci d’intervento – afferma l’Assessora all’Immigrazione della Regione Campania, Rosa D’Amelio”.
Per quanto concerne la presenza immigrata in Campania si è stimato un incremento delle presenze rispetto al 2004 di quasi il 15 percento. Questo pone in primo piano la necessità di realizzare modelli di accoglienza e di inclusione sociale degli stranieri nel rispetto delle identità culturali.
“In sintonia con quanto approvato – aggiunge l’Assessora D’Amelio – si sta mettendo a punto la proposta di legge per l’inclusione degli immigrati. Potranno, ad esempio, votare alle regionali e interesserà una popolazione di oltre 65mila persone straniere. Per tornare al piano approvato, l’obiettivo è di sostenere lo sviluppo di un associazionismo sociale che si colleghi e si integri con le istituzioni locali. Puntiamo ad un’azione territoriale equilibrata e integrata”.
L’articolazione gestionale del Piano prevede: l’individuazione delle aree tematiche d’intervento; la messa a bando delle risorse economiche disponibili; la partecipazione diretta delle associazioni alla elaborazione ed alla realizzazione di progetti che vadano ad integrare e a sviluppare le attuali reti di servizio. “Abbiamo deciso di intervenire seguendo tre macro aree – dichiara D’Amelio, che continua – la prima, percorsi d’inclusione sociale, la seconda, dialogo tra culture diverse e terza, il sostegno all’inserimento lavorativo. Per quanto concerne i finanziamenti, le risorse potranno essere utilizzate da associazioni di immigrate e immigrati iscritte all’albo regionale, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di volontariato e che abbiano svolto attività continuativa, almeno negli ultimi due anni, a favore degli immigrati sul territorio regionale. Inoltre, tra i soggetti proponenti ci possono essere associazioni, enti ed altri organismi privati che svolgono attività per favorire l’integrazione sociale degli stranieri. Un altro prezioso tassello è stato aggiunto. Azioni concrete per raggiungere risultati certi. La testimonianza di un lavoro costante che si somma alla Carta di soggiorno presentata qualche settimana fa. Non bisogna dimenticare che gli immigrati sono una importante risorsa per le nostre comunità ”.
Categorie: Campania che fa
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